Concetti Chiave
- La scoperta della longitudine ha rivoluzionato l'arte della navigazione, permettendo ai marinai di orientarsi più efficacemente in mare.
- Nonostante le mappe e le bussole, i capitani del XVIII secolo si perdevano frequentemente a causa della difficoltà di determinare la longitudine.
- Il Parlamento inglese istituì un premio di 20.000 sterline nel 1714 per chiunque avesse trovato un metodo pratico per misurare la longitudine in mare.
- Isaac Newton propose metodi scientifici per la determinazione della longitudine, basati sull'uso di orologi precisi e sul calcolo delle distanze lunari.
- John Harrison, dopo decenni di lavoro, creò un orologio che soddisfaceva le esigenze della commissione, risolvendo così il problema della longitudine.
Dava Sobel, Longitudine, Rizzoli, Milano, 1996 La vera storia della scoperta avventurosa che ha cambiato l'arte della navigazione.
![]() | Per rappresentare la Terra e orientarsi sulla sua superficie si usano le linee dei meridiani e dei paralleli. Sulle prime si misura la latitudine, sulle seconde la longitudine. Questa rappresentazione era nota almeno dal III secolo a.C. Tolomeo, nel 150 d.C., l'aveva utilizzata per tracciare le ventisette carte geografiche del suo atlante del mondo. Alcuni paralleli sono fissati, in modo naturale, dal movimento del Sole: l'Equatore, il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Ogni marinaio può conoscere su quale parallelo sta navigando da alcune semplici rilevazioni astronomiche: la lunghezza del giorno, l'altezza del Sole, l'altezza di alcune stelle note rispetto all'orizzonte. Nel 1492, Cristoforo Colombo seguì la rotta di un parallelo per essere sicuro di non perdersi in mare; questo accorgimento l'avrebbe sicuramente portato da qualche parte e sarebbe stato in grado di tornare a casa.
Sfide della longitudineAltra cosa è invece la misura della longitudine. Non esiste un modo semplice e naturale per rilevare la propria posizione rispetto ai meridiani. Tutti i capitani dell'era delle grandi esplorazioni fino al XVIII secolo, nonostante possedessero carte e bussole, si perdevano spesso in mare. Molte navi si schiantavano contro la loro stessa meta, semplicemente perché arrivavano prima del previsto. Tragedia e premio ingleseIl 22 ottobre del 1707 quattro navi da guerra britanniche si incagliarono in un unico incidente proprio vicino alla madrepatria, in acque che dovevano essere familiari per loro: quasi duemila uomini persero la vita. Sette anni dopo, nel 1714, il Parlamento inglese mise in palio un premio di 20.000 sterline, circa venti miliardi di lire attuali, per chi avesse trovato un sistema pratico e utile per determinare la longitudine in mare. Metodi proposti e NewtonI metodi proposti furono i più disparati. Quello più bizzarro faceva uso di una polvere 'simpatica' che cicatrizzava all'istante le ferite provocando lancinanti dolori. Si portava a bordo una cane ferito. Una persona a terra, a mezzogiorno preciso, intingeva la benda. Il cane, sia pure a molte miglia di distanza, avrebbe ugualmente guaito per il dolore e avrebbe dato il segnale che a Londra era mezzogiorno. I membri della commissione parlamentare si rivolsero a Newton, il quale indicò due metodi scientifici. Un metodo necessita di un orologio che segni il tempo con assoluta precisione. Conoscendo a bordo della nave l'ora di Londra e confrontandola con quella locale, rilevabile dall'altezza del sole, è possibile sapere la differenza di longitudine tra Londra e la posizione della nave. Il problema è che il rollio della nave, l'alternarsi del caldo e del freddo, le variazioni di umidità, le variazioni della forza di gravità influenzano l'orologio al punto che quelli allora disponibili erano inutilizzabili. Si tenga conto che, al livello dell'equatore, uno scarto di quattro minuti si traduce in un errore di un grado, ossia di sessanta miglia marine (111 chilometri). Un altro metodo è di natura astronomica e consiste nel conoscere "le distanze lunari", ossia la distanza tra Luna e Sole, per i rilevamenti diurni, tra Luna e stelle per i rilevamenti notturni: grazie alla legge di gravitazione universale, formulata dallo stesso Newton, i moti della Luna erano divenuti più comprensibili, ma il calcolo di queste distanze era tutt'altro che facile. Concorrenza e successo di HarrisonPer cinque decenni vi fu un'aspra concorrenza tra i principali astronomi del periodo e gli artigiani costruttori di orologi. Nel 1773 l'inglese John Harrison, orologiaio autodidatta, dopo oltre quarant'anni di caparbio lavoro, fu in grado di presentare un orologio che rispondeva alle richieste della commissione. Tuttavia, ... Il libro di Dava Sobel è la storia avventurosa di questa grande scoperta, raccontata in modo avvincente, facile e soprattutto ben documentata. Antonio Bernardo |
| meridiani e parallei | |
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| proiezione di Mercatore | |
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| John Vanderbank, Isaac Newton |
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra latitudine e longitudine nella navigazione?
- Qual è la differenza tra latitudine e longitudine nella navigazione?
- Quali sfide affrontavano i marinai nel determinare la longitudine?
- Quali sfide affrontavano i marinai nel determinare la longitudine?
- Che evento tragico ha spinto il Parlamento inglese a offrire un premio per la soluzione della longitudine?
- Che premio fu offerto dal Parlamento inglese per risolvere il problema della longitudine?
- Quali metodi scientifici furono proposti da Newton per risolvere il problema della longitudine?
- Quali metodi scientifici furono proposti da Newton per misurare la longitudine?
- Chi è stato John Harrison e quale contributo ha dato alla navigazione?
- Chi fu John Harrison e quale fu il suo contributo alla navigazione?
La latitudine si misura lungo i paralleli, mentre la longitudine si misura lungo i meridiani. La rappresentazione della Terra attraverso queste linee è nota fin dal III secolo a.C. (Sobel).
La latitudine si misura lungo i paralleli, mentre la longitudine si misura lungo i meridiani. La rappresentazione della Terra attraverso queste linee è nota fin dal III secolo a.C. (Sobel).
Fino al XVIII secolo, i marinai si perdevano spesso in mare a causa della mancanza di un metodo semplice per misurare la longitudine, nonostante avessero carte e bussole (Sobel).
Fino al XVIII secolo, i marinai si perdevano spesso in mare a causa della mancanza di un metodo semplice per misurare la longitudine, portando a incidenti tragici come quello del 1707 (Sobel).
Nel 1707, quattro navi da guerra britanniche si incagliarono, causando la morte di quasi duemila uomini. Questo portò nel 1714 all'offerta di un premio di 20.000 sterline per un metodo pratico di determinazione della longitudine (Sobel).
Nel 1714, il Parlamento inglese mise in palio un premio di 20.000 sterline per chi avesse trovato un sistema pratico per determinare la longitudine in mare (Sobel).
Newton suggerì due metodi: uno basato su un orologio preciso per confrontare l'ora locale con quella di Londra, e l'altro basato sulle "distanze lunari" per rilevamenti astronomici (Sobel).
Newton suggerì due metodi: uno basato su un orologio preciso per confrontare l'ora locale con quella di Londra, e l'altro basato sulle "distanze lunari" per rilevamenti astronomici (Sobel).
John Harrison, un orologiaio autodidatta, ha sviluppato un orologio che soddisfaceva le esigenze della commissione per la determinazione della longitudine, dopo oltre quarant'anni di lavoro (Sobel).
John Harrison, un orologiaio autodidatta, sviluppò un orologio che soddisfaceva le esigenze della commissione per la misurazione della longitudine, dopo oltre quarant'anni di lavoro (Sobel).

Per rappresentare la Terra e orientarsi sulla sua superficie si usano le linee dei meridiani e dei paralleli. Sulle prime si misura la latitudine, sulle seconde la longitudine. Questa rappresentazione era nota almeno dal III secolo a.C. Tolomeo, nel 150 d.C., l'aveva utilizzata per tracciare le ventisette carte geografiche del suo atlante del mondo. Alcuni paralleli sono fissati, in modo naturale, dal movimento del Sole: l'Equatore, il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Ogni marinaio può conoscere su quale parallelo sta navigando da alcune semplici rilevazioni astronomiche: la lunghezza del giorno, l'altezza del Sole, l'altezza di alcune stelle note rispetto all'orizzonte. Nel 1492, Cristoforo Colombo seguì la rotta di un parallelo per essere sicuro di non perdersi in mare; questo accorgimento l'avrebbe sicuramente portato da qualche parte e sarebbe stato in grado di tornare a casa.

