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Concetti Chiave

  • L'inizio del viaggio dantesco è legato a eventi simbolici come la morte di Cristo e il Giubileo del 1300, rendendo la datazione significativa per gli interpreti.
  • Malacoda, capo dei diavoli di Malebolge, afferma che il viaggio inizia 1266 anni dopo un terremoto avvenuto alla morte di Cristo, creando un collegamento storico.
  • Le difficoltà nella datazione derivano dalle diverse date della Passione di Gesù, con l'astronomia che complica ulteriormente la questione legata al plenilunio.
  • Il 1300 è considerato un anno di Giubileo, conferendo un'importanza particolare alla data, ma ci sono dubbi sulla corrispondenza con eventi astronomici.
  • Proposte innovative suggeriscono di datare l'inizio del viaggio al Venerdì santo 8 aprile, basandosi su riferimenti al plenilunio nel calendario ecclesiastico.

L'inizio del viaggio dantesco

La data di inizio del viaggio dantesco, per il suo profondo valore simbolico, ha spesso attirato l’attenzione degli interpreti. Le maggiori informazioni che Dante ci offre sulla datazione del suo viaggio sono contenute nelle parole di Malacoda, capo dei diavoli di Malebolge:

“ Iter, più altre cinqu’ore che quest’otta, mille dugento con sessanta sei anni compiè che qui la via fu rotta” ( Infrno,XXI,112-114).

Le parole di Malacoda

Malacoda sostiene che il giorno prima, cinque ore dopo l’ora in cui si sta parlando, erano trascorsi 1266 anni dal terremoto , provocato dalla morte di Cristo, che distrusse i ponti fra le bolge. Nel Convivio Dante accoglie la tradizione che poneva la morte di Cristo , trentaquattrenne , a mezzogiorno del Venerdi .

Il problema della datazione

Nel momento in cui avviene l’incontro con Malacoda dovremmo essere dunque nel 1300, alle sette del mattino del Sabato Santo: il problema è costituito dal giorno, poiché la devozione medievale conosceva due date per la passione di Gesù: il Venerdi Santo 8 aprile e il 25 marzo . C’è chi ha voluto escludere la datazione liturgica con motivazioni non trascurabili. In Paradiso , XXVII,86-87, Dante dice che il sole è in Ariete . il riferimento escluderebbe la data dell’8 aprile, poiché nel 1300 il sole era entrato in Ariete già il 12 marzo , per uscirvi un mese dopo.

Le difficoltà astronomiche

Ma c’è una grave difficoltà che investe anche la proposta del 25 marzo del 1300; Virgilio, in Inferno , XX,124-125, precisa che Dante intraprese il proprio viaggio durante il plenilunio , e questo è attestabile per il 25 marzo 1301, non per la stessa data del 1300. Ma la datazione al 1300 è un aspetto che non può essere messo in discussione : innanzitutto perché è anno di Giubileo, dunque dotato di una connotazione particolarmente solenne; poi per l’accenno di Paradiso XXXII,2, che ricorda come la visione di Beatrice si sia realizzata dieci anni dopo la sua morte; per tutti questi motivi c’è chi ha pensato che Dante possa aver scambiato i dati astronomici del 1301 con quelli del 1300.

Proposte innovative sulla datazione

Anche se di recente non sono mancate proposte radicalmente innovative, quella cioè che rimanda al Venerdì santo 8 aprile, sembra ancora la più equilibrata, considerando l’accenno virgiliano alla luna piena avrebbe potuto riferirsi non alla data astronomica, ma a quella del calendario ecclesiastico , che poneva il plenilunio nella notte tra il 7 e l’8 aprile. E la notte di giovedì 7 Dante si trova nella selva, il venerdì mattina vede il colle ma è costretto a regredire a causa delle tre fiere: appare quindi Virgilio ed il viaggio può avere inizio.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato simbolico della data di inizio del viaggio dantesco?
  2. La data di inizio del viaggio dantesco è di grande valore simbolico, poiché rappresenta un momento cruciale legato alla tradizione cristiana e alla passione di Cristo, come indicato dalle parole di Malacoda che collegano il viaggio a eventi storici significativi (Inferno, XXI, 112-114).

  3. Quali sono le due date liturgiche per la passione di Gesù considerate nel testo?
  4. Le due date liturgiche per la passione di Gesù sono il Venerdì Santo, 8 aprile, e il 25 marzo. Queste date sono oggetto di discussione nel contesto della datazione del viaggio di Dante, con implicazioni astronomiche e simboliche (Paradiso, XXVII, 86-87).

  5. Qual è la difficoltà principale legata alla datazione del viaggio dantesco?
  6. La difficoltà principale riguarda il fatto che Virgilio menziona il plenilunio, che si verifica il 25 marzo 1301, non nel 1300. Tuttavia, il 1300 è considerato un anno di Giubileo, rendendo la sua datazione particolarmente significativa (Inferno, XX, 124-125).

  7. Qual è la proposta più equilibrata riguardo alla data di inizio del viaggio?
  8. La proposta più equilibrata sembra essere quella che colloca l'inizio del viaggio al Venerdì Santo, 8 aprile, considerando che il plenilunio potrebbe riferirsi al calendario ecclesiastico, con il plenilunio che si verifica tra il 7 e l'8 aprile, permettendo così di conciliare le diverse evidenze (Inferno, XXI, 112-114).

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