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Concetti Chiave

  • Il concetto di forma, ereditato da Hegel e dall'idealismo tedesco, è stato messo in discussione dall'evoluzionismo darwiniano, che promuove l'idea di una continua metamorfosi dei viventi.
  • La posizione della radicale metamorfosi suggerisce che l'essere umano è una forma transitoria, un semplice passaggio verso un futuro essere post-umano.
  • L'evoluzionismo radicale viene criticato per la mancanza di prove scientifiche e per la sua affermazione del divenire privo di sostanza.
  • Nietzsche sostiene una visione in cui la vita è un divenire continuo, con forme momentanee che si alternano e vengono travolte dalla volontà di potenza.
  • La transitorietà delle forme, secondo l'evoluzionismo radicale, contrasta con l'idea aristotelica di esseri definiti e stabili nel tempo.

Qual è il concetto di forma nell'evoluzionismo?

Il concetto di forma, che ancora si conserva in Hegel e nell’idealismo tedesco, riconoscendo delle forme, si perde nella seconda metà dell’800, soprattutto con l’imporsi della teoria evoluzionistica di Darwin: non è solo il materialismo positivistico che non riconosce più nessuna forma come ideale, ma è l’evoluzionismo che, affermando la totale metamorfosi del vivente, s’impone radicalmente in opposizione alla visione classica. È chiaro che il concetto di forma aristotelico non potrebbe più essere mantenuto se vale un evoluzionismo radicale: infatti, nel grande dibattito sulla vera natura dell’evoluzionismo si è presentata anche una lettura radicale di esso.

La metamorfosi radicale e le sue implicazioni

Esso sostiene l’evoluzione di forme che permangono, oppure la radicale metamorfosi? Se si sposa la posizione della radicale metamorfosi si arriva a dire che ciò che noi siamo è soltanto una forma passeggera, sia pure si tratti di una forma transeunte che ha il sapore di migliaia e migliaia di anni, rispetto ad un ipotetico essere post-umano e non più umano, che siamo soltanto un incidente di percorso.

Critiche all'evoluzionismo radicale

Tuttavia, quando l’evoluzionismo diventa così radicale, esso pretende di essere scientifico ma non porta alcuna prova (anche nelle ipotesi del passato, i padri antropologi avevano supposto molte ipotesi poi smentite). L’evoluzionismo radicale afferma il divenire senza l’essere, il puro divenire e Nietzsche segue questa linea, quando afferma il primato di Dioniso su Apollo: la vita è divenire puro, che si dà forme transitorie, momentanee, che vengono continuamente travolte dalla vita come volontà di potenza. Per Darwin, la forma homo sapiens che noi siamo è semplicemente una forma transitoria del divenire, dell’evoluzione intesa come evoluzione radicale.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo del concetto di forma nell'evoluzionismo secondo il testo?
  2. Il concetto di forma, presente in Hegel e nell’idealismo tedesco, viene messo in discussione con l'affermazione dell'evoluzionismo radicale di Darwin, che sostiene la totale metamorfosi del vivente, negando la stabilità delle forme aristoteliche.

  3. Cosa implica la posizione della metamorfosi radicale nell'evoluzione?
  4. La metamorfosi radicale suggerisce che l'essere umano è solo una forma passeggera, un incidente di percorso verso un ipotetico essere post-umano, evidenziando la transitorietà della nostra esistenza rispetto a un lungo processo evolutivo.

  5. Quali sono le critiche mosse all'evoluzionismo radicale nel testo?
  6. L'evoluzionismo radicale è criticato per la sua mancanza di prove scientifiche e per la sua affermazione del divenire senza l'essere, come sostenuto da Nietzsche, che enfatizza la vita come un continuo divenire di forme transitorie.

Domande e risposte

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