Concetti Chiave
- Nel 1831, Darwin accetta di imbarcarsi sul brigantino Beagle per una spedizione di cinque anni, che cambierà profondamente la sua vita e il suo pensiero scientifico.
- Durante il viaggio, Darwin osserva la grande varietà di forme di vita e il cambiamento graduale della flora e fauna lungo le coste americane, elementi chiave per sviluppare la sua teoria dell'evoluzione.
- Le isole Galapagos colpiscono Darwin per la presenza di varietà distinte di specie simili, come i fringuelli, che suggeriscono un'origine comune nonostante la loro separazione geografica.
- Darwin ipotizza che la diversità delle specie sulle Galapagos derivi da un antenato comune, sfidando l'idea di una creazione individuale per ogni specie.
- La teoria dell'origine comune di Darwin spiega la variabilità e le somiglianze tra organismi viventi, suggerendo che le diversificazioni avvengano attraverso separazioni nel tempo.
L'inizio del viaggio di Darwin
Nel 1831 gli capita però un’occasione che gli cambierà la vita: a Darwin viene proposto di imbarcarsi su una nave che rimarrà in mare cinque anni, con lo scopo di cartografare in maniera precisa il Sud America, che era abbastanza sconosciuto. C’è quindi una spedizione, finanziata dalla regina, su un brigantino di nome Beagle. Il capitano, Robert Fitzroy, aveva proposto questo viaggio proprio a Darwin perché aveva bisogno di un compagno di viaggio che facesse parte delle classi colte, in modo da tenergli compagnia e che fosse nel contempo abbastanza appassionato alla storia naturale, visto che sarebbero andati in giro per il mondo e avrebbero avuto la possibilità di vedere flora e fauna e raccogliere reperti.
Il viaggio intorno al mondo
Darwin accetta l’invito, a 22 anni, e fa il giro del mondo. Partono dall’Inghilterra, poi vanno in nord America, costeggiano tutto il sud America per mettere a punto la loro carta geografica. Una volta nel Pacifico torneranno in patria completando il giro del mondo, attraverso l’Australia, l’Oceano Indiano e l’Africa. Tornano nel 1836.
Quello che vede in questi cinque anni gli apre la mente e lo fa arrivare alla sua teoria dell’evoluzione. In particolare quello che lo colpisce particolarmente non è tanto la questione dei fossili, a cui si era interessato Lamarck, ma piuttosto quella della grande varietà di forme di vita che incontra. Fondamentale è il fatto che, al contrario di Lamarck, Darwin viaggia molto e man mano si sposta lungo le coste Americane vede un graduale cambiamento di flore e faune, con alcune specie magari uguali, e altre che avevano varianti diverse in diversi luoghi.
Scoperte alle isole Galapagos
In particolare è la visita che compie alle isole Galapagos, che esalta la storia della variabilità che lui aveva già riscontrato prima. Le Galapagos si trovano a mille km dalla costa dell’Equador e sono abitate da una fauna particolare, costituita essenzialmente da rettili e uccelli. Quello che nota, però, è che le diverse isole, separate da bracci di mare di qualche centinaio di km, quindi abbastanza larghi, sono abitate da varietà leggermente distinte delle stesse forme di vita. Famosi sono i fringuelli di Darwin (ce ne sono 13 specie), che cambiano da isola a isola. Tutte queste specie, inoltre, assomigliavano comunque a una specie che abitava anche la costa dell’Equador. La stessa cosa si poteva dire anche delle tartarughe, delle iguane etc… ogni isola sembra avere la sua popolazione.
Ipotesi sull'origine delle specie
Come si spiega questa varietà? L’idea che il creatore fosse stato lì a mettere un fringuello diverso su ogni isola sembrava a Darwin poco plausibile. Le isole non hanno un clima diverso né grosse differenze che potessero spiegare questa variabilità ed erano tutto sommato abbastanza vicine tra loro. Darwin allora ipotizza che le varie popolazioni delle diverse isole si siano originate da un antenato comune e che ci sia un qualche meccanismo che ramifica le forme di vita secondo l’albero rappresentato prima.
Formazione delle isole Galapagos
La prima osservazione che fa Darwin è questa: le Galapagos sono isole vulcaniche, quindi create da eruzioni vulcaniche (Darwin non era solo un biologo ma conosceva bene anche la geologia), perciò devono essere abbastanza giovani (adesso sappiamo che hanno 2 milioni di anni). Probabilmente era capitato che, a causa di un eruzione da parte di un vulcano marino, piano piano la lava si era accumulata fino a emergere dalla superficie marina. In questo modo sono nate le isole.
Colonizzazione delle isole
È ovvio però che all’inizio queste isole fossero nude e fatte solo di pietra, senza piante né animali. Gradualmente, però, verranno popolate, prima dalla vegetazione (le piante producono semi che vengono sparsi dal vento e dalle tempeste tropicali anche molto lontano. Prima o poi un seme era arrivato da altre isole o dal continente sulle Galapagos e piano piano era nata una vegetazione. Una volta che c’è la vegetazione quindi possono essere sostentati gli animali) poi dagli animali. Darwin nota inoltre che non c’è neanche un mammifero sulle isole: se ci fosse stato un creatore perché non avrebbe dovuto metterli anche lì ? Secondo Darwin ci sono solo uccelli e rettili perché le isole sono state popolate da qualche animale proveniente dalla costa ed è impensabile per un mammifero raggiungere le isole. Gli uccelli possono volare e non è difficile immaginare che qualche uccello, magari deviato nel suo percorso da una qualche tempesta, sia finito appunto su una delle isole Galapagos. Magari era una femmina gravida (non è impossibile che accada, visto che si parla di migliaia di anni) che ha dato quindi origine a una popolazione, che ha ormai perso qualsiasi contatto con il posto da cui deriva. Se la popolazione si amplia è possibile anche che la cosa si ripeta e quindi che venga colonizzata un’altra isola. Questi esemplari, che all’inizio erano identici a quelli della costa, rimanendo su isole che hanno una vegetazione molto diversa dall’ambiente originario, insetti diversi e condizioni diverse, finiscono con l’adattarsi a questo ambiente e diversificarsi sempre di più dal loro progenitore.
Teoria dell'origine comune
Solo se si immagina un provenienza comune con una separazione che dura molto tempo si può spiegare questa varietà di forme di vita che Darwin ha notato. Darwin quindi intuisce, nel 1835 alle Galapagos, che l’unico modo per spiegare la varietà degli organismi viventi e al contempo le loro somiglianze, è immaginare che tra gli organismi viventi ci sia un’origine comune. Grazie a questa idea due delle domande iniziali vengono spiegate. L’idea di un’origine comune può spiegare:
La variabilità: questa storia può verificarsi infinite volte produrre continue diversificazioni.
Somiglianze e differenze: tutti gli organismi hanno un progenitore comune. Se si assomigliano molto questo progenitore sarà vicino nel tempo, perché la separazione è avvenuta recentemente mentre se si assomigliano poco sarà molto lontano e le differenze saranno più consistenti.
Domande da interrogazione
- Qual è stata l'occasione che ha cambiato la vita di Darwin nel 1831?
- Quali osservazioni hanno portato Darwin alla sua teoria dell'evoluzione?
- Cosa ha notato Darwin riguardo alla fauna delle isole Galapagos?
- Come spiega Darwin l'assenza di mammiferi sulle isole Galapagos?
- Qual è la conclusione principale che Darwin trae riguardo all'origine delle specie?
Nel 1831, Darwin ricevette l'invito di imbarcarsi sulla nave Beagle per una spedizione di cinque anni, con l'obiettivo di cartografare il Sud America, un'opportunità che avrebbe influenzato profondamente il suo pensiero scientifico.
Durante il suo viaggio, Darwin fu colpito dalla grande varietà di forme di vita e dai cambiamenti graduali di flora e fauna lungo le coste americane, che lo portarono a formulare la sua teoria dell'evoluzione, in particolare dopo la visita alle isole Galapagos.
Darwin osservò che le diverse isole Galapagos ospitavano varietà distinte della stessa specie, come i fringuelli, suggerendo che queste popolazioni si fossero originate da un antenato comune, piuttosto che essere state create separatamente.
Darwin ipotizzò che le isole, inizialmente desolate, fossero state colonizzate da uccelli e rettili provenienti dalla costa, poiché era improbabile che i mammiferi potessero raggiungere le isole, mentre gli uccelli, capaci di volare, potevano arrivarvi anche per caso.
Darwin concluse che la varietà degli organismi viventi e le loro somiglianze possono essere spiegate solo attraverso un'origine comune, suggerendo che le specie si diversificano nel tempo a partire da un antenato comune, un'idea fondamentale per la sua teoria dell'evoluzione.