Concetti Chiave
- Danzica è il principale porto della Polonia e un importante centro industriale, con un traffico totale che supera i 27 milioni di tonnellate, principalmente di carbone e minerali.
- La città ha una ricca storia, essendo stata un centro principale dell'Alta Pomerania e acquisendo autonomia sotto la protezione della Polonia nel XV secolo.
- Durante il XX secolo, Danzica ha vissuto significativi cambiamenti geopolitici, passando da città prussiana a "città libera" e poi a città tedesca durante la Seconda guerra mondiale.
- Il porto di Danzica ha subito un notevole sviluppo con la costruzione di nuove aree portuali tra il 1970 e il 1975, migliorando le sue capacità di ricezione di petroliere.
- Il movimento Solidarność ha avuto origine a Danzica, dove nel 1980 gli scioperi nei cantieri hanno portato alla legalizzazione del sindacato indipendente e a cambiamenti politici significativi in Polonia.
Danzica e la sua posizione strategica
Danzica è il porto principale della Polonia. Capitale del Voivodato, è costruita all'estremità occidentale del delta della Vistola. Ha una popolazione di circa 580.000 abitanti (censimento 2017)
Danzica è il cuore di una conurbazione che comprende anche Gdynia e Sopot. Il sito urbano, racchiuso tra il mare e le colline della Pomerania, si estende per 35 km. Isolata dalla Polonia dopo la prima guerra mondiale, la “città libera” di Danzica vide la sua funzione portuale indebolita dalla creazione di Gdynia. Attualmente, Danzica e Gdynia ora formano un ente portuale congiunto. Danzica è un grande porto fluviale e marittimo, orientato al traffico di carbone e rinfuse; originariamente porto di bacini delle isole e delle sponde del delta, è progredito a valle: bacini ai margini del centro storico, poi "porto nuovo", infine, tra il 1970 e il 1975, la costruzione di una zona portuale ("Porto del Nord”) destinato al ricevimento di petroliere e al traffico di carbone e minerali. Il traffico totale supera i 27 Mt, di cui più della metà per il Porto del Nord. Danzica è un centro industriale potente e diversificato, dove, tuttavia, le attività sono dominate dalla costruzione e riparazione navale e dalle filiali correlate. Inoltre la città, con i suoi vecchi quartieri ricostruiti, è un importante centro turistico.
Danzica nel contesto storico
Dal X secolo, "Gyddanzyc", che si chiamerà Danzica, fu il centro principale dell'Alta Pomerania. I suoi duchi divennero indipendenti alla fine del XII secolo. Nel XIII secolo, i mercanti tedeschi affluirono nel sobborgo e, sotto la loro influenza, apparve il nome di Danzica.
L'ordine Teutonico si impadronì della città nel 1308, massacrò la popolazione polacca e annesse il delta della Vistola. Quindi aderisce all'Ansa e si pone a capo delle città prussiane. Ha un magnifico insieme di architettura gotica.
Nel 1454 si ribellò contro i Cavalieri Teutonici e si mise sotto la protezione di Casimiro IV di Polonia. Nell'ambito dello Stato polacco, al quale sarà sempre fedele, gode di una quasi autonomia e si assicura il monopolio del commercio marittimo polacco. La Riforma vi entra all'inizio del XVI secolo e la città diventa il primo porto e il più città popolata del Baltico.
Danzica e le guerre mondiali
Nel 1793 la città fu annessa alla Prussia durante la seconda spartizione della Polonia, nonostante l'opposizione della popolazione. Dopo averla assediata e fatta capitolare, nel 1807 Napoleone I fece di Danzica una città libera sotto il controllo francese. Nel 1813 il generale Rapp respinse l'assalto russo, ma la città, bombardata il 4 giugno, fu in parte bruciata. Dopo la carestia, Rapp si arrende il 27 novembre, dopo undici mesi di assedio.
Incorporata nello stato prussiano nel 1815, Danzica vegetò fino alla fine del XIX secolo, quando divenne un importante porto e un importante centro industriale. Con il Trattato di Versailles (1919), divenne il centro della "città libera di Danzica", dotata di uno status internazionale sotto mandato della Società delle Nazioni. La sua sovranità è però limitata al profitto della Polonia, che la include nel suo confine doganale, ne assicura la difesa, usa il suo porto e sfrutta i suoi mezzi di comunicazione.
Dal 1919 al 1939, la “questione di Danzica” fu fonte di conflitti permanenti tra Germania e Polonia. Nel 1933, l'installazione a Danzica di una dieta a maggioranza hitleriana rese la questione acuta. Il governo polacco rifiuta di sottomettersi alle richieste tedesche riguardanti Danzica e il “corridoio” – una striscia di territorio che collega la Polonia al mare – con il nuovo porto di Gdynia. Nel 1939 Hitler ne chiese la restituzione; la crisi così aperta si concluse il 1° settembre 1939 con lo scoppio della Seconda guerra mondiale.
Dopo la sconfitta della Polonia (settembre 1939), Danzica divenne una città tedesca, capoluogo di un distretto. Quasi completamente distrutto dai bombardamenti aerei (1941-1945), fu preso dai russi nel marzo 1945 e restituito alla Polonia nel 1946, riprendendo il nome polacco di Danzica.
Danzica e il movimento Solidarność
Lo sciopero dei cantieri e le rivolte scoppiate nel 1970 si diffusero in tutti i porti e innescarono la crisi che permise a E. Gierek di estromettere W. Gomulka dal potere. Nel febbraio 1980, lo sciopero dei cantieri Lenin provoca la crisi nazionale, sociale e politica. Gli accordi qui firmati legalizzavano l'esistenza del sindacato indipendente Solidarność.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza strategica di Danzica come porto?
- Come si è evoluta la storia di Danzica nel contesto delle guerre mondiali?
- Qual è il significato storico di Danzica nel contesto dell'Alta Pomerania?
- In che modo Danzica ha influenzato il movimento Solidarność?
- Qual è il ruolo attuale di Danzica come centro industriale?
Danzica è il principale porto della Polonia, situato all'estremità del delta della Vistola, e gioca un ruolo cruciale nel traffico di carbone e rinfuse, con un traffico totale che supera i 27 Mt, di cui oltre la metà per il Porto del Nord.
Danzica ha vissuto diverse trasformazioni, passando sotto il controllo prussiano nel 1793, diventando una città libera sotto Napoleone nel 1807, e infine, dopo la Seconda guerra mondiale, è stata restituita alla Polonia nel 1946, riprendendo il suo nome polacco.
Danzica, conosciuta come "Gyddanzyc" dal X secolo, è stata il centro principale dell'Alta Pomerania, con una storia di indipendenza e commercio marittimo che ha contribuito alla sua crescita e importanza economica.
Danzica è stata il fulcro dello sciopero dei cantieri nel 1980, che ha portato alla legalizzazione del sindacato indipendente Solidarność, segnando un momento cruciale nella storia sociale e politica della Polonia.
Oggi, Danzica è un centro industriale diversificato, con un predominio nelle attività di costruzione e riparazione navale, oltre a essere un importante polo turistico grazie ai suoi quartieri storici ricostruiti.