Concetti Chiave

  • Dante Alighieri nacque a Firenze nel 1265 e divenne capofamiglia dopo la morte prematura dei genitori.
  • All'età di 20 anni sposò Gemma Donati e scrisse la "Vita Nuova" in memoria della sua amata Beatrice, conosciuta a 9 anni.
  • I conflitti tra guelfi e ghibellini a Firenze influenzarono la sua vita politica, portandolo a iscriversi a una corporazione e a essere eletto Priore nel 1300.
  • Accusato di corruzione, Dante fu esiliato da Firenze e scrisse opere fondamentali come il "Convivio" e la "Divina Commedia" durante il suo esilio.
  • Dante morì a Ravenna nel 1321 dopo aver lavorato come ambasciatore, e la sua tomba si trova ancora lì.

Infanzia e giovinezza di Dante

Nato il 26 maggio 1265 a Firenze, da una famiglia appartenente alla piccola nobiltà. A dieci anni sua madre muore e nel 1283 anche il padre viene a mancare e così Dante diviene presto il capofamiglia.

Alighieri segue gli insegnamenti filosofici e teologici nelle scuole di Santa Croce e di Santa Maria Novella. In questo periodo stringe amicizie con poeti che si fanno chiamare "stilnovisti".

Matrimonio e Vita Nuova

A 20 anni sposa Gemma Donati, appartenente a una grande famiglia nobile, dalla quale avrà quattro figli.

E' nel 1274 che si dice aver visto per la prima volta Beatrice, (Bice di Folco Portinari), della quale si innamora.

Nel 1292 dopo la morte di Beatrice inizia a scrivere la Vita Nuova.

Firenze e i conflitti politici

Alla sua nascita, Firenze era in procinto di diventare la città più potente dell'Italia centrale. A partire dal 1250, un governo comunale composto da borghesi e artigiani aveva messo fine alla supremazia della nobiltà e due anni più tardi vennero coniati i primi fiorini d'oro che sarebbero diventati i "dollari" dell'Europa mercantile. Il conflitto tra guelfi, fedeli all'autorità temporale dei papi, e ghibellini, difensori del primato politico degli imperatori, divenne sempre più una guerra tra nobili e borghesi simile alle guerre di supremazia tra città vicine o rivali.

nel 1293, in seguito a un decreto che escludeva i nobili dalla vita politica fiorentina, il giovane Dante è costretto a iscriversi alla corporazione dei medici e dei farmacisti, che comprendeva quella dei bibliotecari, sotto il nome di poeta, poichè un decreto aveva stabilito che se i nobili volevano riconquistare i diritti civili dovevano iscriversi a delle corporazioni.

La lotta fra guelfi e ghibellini diventa più aspra e Dante si schiera con i Guelfi, che cercano di raggiungere l'indipendenza della città da Bonifacio VII.

Nel 1300 Dante viene eletto tra i sei «Priori» - custodi del potere esecutivo, i più alti magistrati del governo che componeva la Signoria.

Esilio e opere letterarie

Dante viene chiamato a Roma alla corte di Bonifacio VIII. Iniziano i processi politici: Dante, accusato di corruzione, viene sospeso dai pubblici uffici e condannato al pagamento di una pesante ammenda. Poiché Dante non si abbassa, al pari dei suoi amici, a presentarsi davanti ai giudici, Dante viene condannato alla confisca dei beni e «al boia» qualora si fosse fatto trovare sul territorio del Comune di Firenze. E' così costretto a lasciare la sua città con la coscienza di essere stato beffato da Bonifacio VIII, che l'aveva trattenuto a Roma mentre i Neri prendevano il potere a Firenze; Bonifacio VIII si guadagnerà così un posto di rilievo nei gironi dell'"Inferno" della "Divina Commedia".

Redige il Convivio (1304-1307), il trattato incompiuto composto in lingua volgare che diventa una summa enciclopedica di sapere pratico.

Nel 1306 intraprende la redazione della "Divina Commedia" alla quale lavorerà per tutta la vita.

Nel 1308 compone un trattato in latino sulla lingua e lo stile: il "De vulgari eloquentia".

Dante compone "La Monarchia", in latino, dove dichiara che la monarchia universale è essenziale alla felicità terrestre degli uomini e che il potere imperiale non deve essere sottomesso alla Chiesa.

Nel 1319 Dante è invitato a Ravenna da Guido Novello da Polenta, Signore della città; due anni più tardi lo invia a Venezia come ambasciatore. Rientrando da Venezia Dante viene colpito da un attacco di malaria: muore a 56 anni nella notte tra il 13 e il 14 settembre 1321 a Ravenna, dove oggi si trova ancora la sua tomba.

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Domande da interrogazione

  1. Quali eventi segnano l'infanzia di Dante Alighieri?
  2. Dante nasce a Firenze il 26 maggio 1265 e perde entrambi i genitori entro i 18 anni, diventando capofamiglia molto giovane.

  3. Come si sviluppa la vita amorosa di Dante?
  4. Dante sposa Gemma Donati a 20 anni e si innamora di Beatrice, che incontra per la prima volta nel 1274; la sua morte nel 1292 lo spinge a scrivere la "Vita Nuova".

  5. Qual è il contesto politico di Firenze durante la vita di Dante?
  6. Firenze, in crescita come potenza centrale, è segnata da conflitti tra guelfi e ghibellini, con Dante che si schiera con i Guelfi per l'indipendenza della città.

  7. Quali sono le conseguenze del processo politico subito da Dante?
  8. Accusato di corruzione, Dante viene esiliato da Firenze e condannato alla confisca dei beni, portandolo a scrivere opere significative come la "Divina Commedia".

  9. Quali opere importanti scrive Dante durante il suo esilio?
  10. Durante l'esilio, Dante scrive il "Convivio", il "De vulgari eloquentia" e "La Monarchia", oltre a lavorare alla "Divina Commedia" fino alla sua morte nel 1321.

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