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Concetti Chiave

  • D'Annunzio inizia la stesura del romanzo "L'invincibile" nel 1889, ma lo interrompe per scrivere "Giovanni Episcopo".
  • Il protagonista, il principe Giorgio Aurispa, vive un conflitto familiare e sociale, segnato dalla morte dello zio e dall'infedeltà dei familiari.
  • Giorgio si ritira con l'amante Ippolita Sanzio, ma i loro valori e visioni della vita sono in netto contrasto.
  • Attraverso la lettura di Nietzsche, Giorgio spera di affrontare l'ostilità della natura, ma la sofferenza dei pellegrini lo disillude profondamente.
  • Il romanzo culmina in un tragico epilogo, con il suicidio di Giorgio e Ippolita, legato alla loro incapacità di affrontare la realtà.

Inizio del Romanzo

D’Annunzio cominciò a dedicarsi alla stesura di questo romanzo, il cui titolo era inizialmente “L’invincibile”, nel 1889, abbandonandolo per scrivere “Giovanni Episcopo”.

Storia del Principe Giorgio

L’opera tratta la storia del principe Giorgio Aurispa, nobile di Guardiagrele. Dopo aver assistito al suicidio di uno sconosciuto a Roma, egli viene richiamato in Abruzzo dalla famiglia per la morte dello zio Demetrio. Con la scomparsa dello zio Giorgio ha perso l’unico punto di riferimento della famiglia, poiché tutti i membri sono descritti come gente infida e crudele, specialmente il padre di Giorgio, che ha abbandonato tutti per vivere in dissolutezza con una prostituta.

Ritiro e Contrasti

Il protagonista si ritira in una villa sulla costa di San Vito insieme all’amante Ippolita Sanzio. Mentre Giorgio è disgustato dalla vita povera e semplice degli abruzzesi, Ippolita è affascinata dalle usanze locali, anche se barbare, come ad esempio il tentativo di una madre di scacciare il demonio dal figlio neonato ammalato, credendo fosse posseduto.

Disillusione e Tragico Epilogo

Attraverso la lettura dello Zarathustra Nietzschiano, Giorgio crede di aver conquistato il metodo per fronteggiare l’ostilità della natura, ma dopo un pellegrinaggio con Ippolita al santuario di Casalbordino, constatando la sofferenza inguaribile dei pellegrini e la totale miseria in cui essi sono costretti a vivere, decide di distruggere tutti i suoi sogni trascinando con sé Ippolita, vista come una nemica, poiché è affascinata persino da quella visione terribile.

Così invita l’amata in una gita in montagna, dove si uccide, riservando la stessa sorte alla donna.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema centrale del romanzo di D’Annunzio?
  2. Il romanzo esplora la vita del principe Giorgio Aurispa, evidenziando il suo conflitto interiore e la disillusione nei confronti della sua famiglia e della società abruzzese, culminando in un tragico epilogo.

  3. Come si sviluppa il rapporto tra Giorgio e Ippolita?
  4. Giorgio e Ippolita vivono un contrasto significativo: mentre Giorgio disprezza la vita semplice degli abruzzesi, Ippolita è attratta dalle loro usanze, creando tensione che culmina nella tragica decisione di Giorgio di distruggere entrambi.

  5. Qual è l'influenza della filosofia di Nietzsche sulla vita di Giorgio?
  6. Giorgio, influenzato dalla lettura dello Zarathustra di Nietzsche, crede di aver trovato un metodo per affrontare la natura ostile, ma la sua esperienza al santuario di Casalbordino lo porta a una profonda disillusione e alla decisione di porre fine alla sua vita e a quella di Ippolita.

Domande e risposte

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