Concetti Chiave

  • D'Annunzio si avvicina al teatro per la sua capacità di coinvolgere direttamente il pubblico, influenzato da Nietzsche e Wagner.
  • Le sue opere teatrali esplorano tematiche superomistiche e classiche, cercando di scatenare reazioni forti nel pubblico.
  • D'Annunzio combina il teatro borghese con la tragedia greca, cercando una rilettura moderna di temi classici attraverso le sue opere.

L'interesse di D'Annunzio per il teatro

D’Annunzio incomincia presto ad interessarsi di teatro perché la considera la forma d’arte adatta ad avere un contatto diretto con il pubblico. Ad avvicinarlo al teatro sono gli studi su Nietzsche ( che aveva studiato e discusso la nascita della tragedia) e Wagner. Già nel romanzo “il fuoco” l’autore aveva identificato l’opera d’arte ideale, ed era un’opera d’arte che doveva raggiungere l’eccellenza nella parola, nella recitazione e nella musica. Anzi D’Annunzio arriva ad affermare che l’opera d’arte deve scioccare completamente il pubblico e deve assomigliare al gesto di Perseo ( Perseo è colui che uccise Medusa, un mostro capace di pietrificare chiunque la guardasse negli occhi, tagliandole la testa e successivamente mostrandola al popolo ) e quindi l’opera teatrale deve avere la stessa la capacità di sconvolgere il pubblico, e il drammaturgo deve cercare dentro di sé le parti più oscure della propria anima, le energie più violenti e ancestrali della natura per poi portarle sulla scena e offrile al pubblico. La produzione teatrale di D’Annunzio è estremamente copiosa, e la maggior parte di esse tratta tematiche superomistiche , quindi hanno al centro uomini che tentano la propria affermazione personale ( quasi sempre fallendo ), altre invece hanno tematiche classiche. Le due più riuscite sono: La città morta e la Figlia di Iorio( opera più famosa).

La città morta: un'opera ispirata

La città morta prende spunto da un viaggio che l’autore effettuò nel 95 in Grecia e che dedico all’amante Eleonora Duse. Per altro non fu lei ad interpretare la protagonista perché i due amanti litigarono e quindi lui in modo crudele affido poi il ruolo di protagonista alla più grande rivale della Duse, l’attrice francese Sara Bernhardt. Questa opera prende spunto dall’attività dell’archeologo Schliemann che aveva scoperto proprio in quei mesi la tomba degli Atridi, questo evento anche dal punto di vista letterario fu molto importante perché aiutò una vera e propria rilettura della guerra di Troia e dei poemi omerici. Questo è comunque solo uno spunto perché poi D’annunzio si concentra sulla vicenda sentimentale del protagonista Leonardo che è incestuosamente innamorato della sorella Bianca Maria. Leonardo finirà per ucciderla nel momento in cui capisce che è ormai promessa ad un altro uomo, il suo amico Alessandro. Questa scena terribile viene rappresentata nel finale della tragedia sotto gli occhi del personaggio di Anna, una donna cieca che assiste a questo orrore ma non può intervenire. Si tratta quindi del tentativo di mescolare le forme del teatro borghese con quelle della tragedia antica. Per cui è una tragedia ambientata nella contemporaneità però con i temi tipici della tragedia greca

La figlia di Iorio: una tragedia pastorale

La figlia di Iorio è invece una tragedia pastorale. Questa volta l’ambientazione è molto vicina al poeta, infatti è rappresentata in Abruzzo e gli ambienti sono descritti con le solite tinte con le quali D’Annunzio è abituato a rappresentare l’Abruzzo, quindi con delle forme estremamente violente, superstiziose e favolose. Questa è la storia di Mila, una peccatrice, che fa irruzione durante il matrimonio del pastore Aligi, perché inseguita da alcuni pastori che vogliono violentarla. Aligi è stregato dalla presenza di Mila e quindi decide di abbandonare la famiglia e di ritirarsi con lei tra i monti. Aligi vuole vivere questo amore in piena castità, ma questa storia cosi perfetta viene interrotta dal padre di Aligi che si è ugualmente invaghito della ragazza. Aligi pur di difendere Mila uccide il padre, e per questo viene processato. La tragedia si conclude con Mila che prova a salvarlo confessando di avergli fatto un sortilegio. Tutti credono a questa dichiarazione, lo stesso Aligi che scaglia una maledizione contro di lei.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il motivo principale dell'interesse di D'Annunzio per il teatro?
  2. D'Annunzio considera il teatro la forma d'arte ideale per un contatto diretto con il pubblico, influenzato dagli studi su Nietzsche e Wagner, e mira a creare opere che scioccano e coinvolgono profondamente gli spettatori.

  3. Quali sono le tematiche principali delle opere teatrali di D'Annunzio?
  4. La produzione teatrale di D'Annunzio affronta principalmente tematiche superomistiche, con protagonisti che cercano la propria affermazione personale, spesso fallendo, e include anche elementi di tragedia classica.

  5. Da quale evento storico trae ispirazione "La città morta"?
  6. "La città morta" è ispirata dalla scoperta della tomba degli Atridi da parte dell'archeologo Schliemann, che ha influenzato una rilettura della guerra di Troia e dei poemi omerici, ma si concentra sulla vicenda sentimentale di Leonardo e Bianca Maria.

  7. Qual è la trama principale de "La figlia di Iorio"?
  8. "La figlia di Iorio" racconta la storia di Mila, una peccatrice inseguita da pastori, e del pastore Aligi, che abbandona la sua famiglia per lei, ma la loro storia d'amore è interrotta da un tragico conflitto familiare.

  9. Come D'Annunzio mescola elementi di teatro borghese e tragedia antica?
  10. D'Annunzio combina il teatro borghese con la tragedia antica, come dimostra "La città morta", ambientando la tragedia nella contemporaneità ma mantenendo temi e strutture tipiche della tragedia greca.

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