Concetti Chiave
- D'Annunzio si fece portavoce del malcontento dei reduci italiani, delusi per la vittoria definita "mutilata" a causa della perdita di Fiume e Dalmazia.
- Nel 1919, D'Annunzio occupò militarmente Fiume, ma il suo atteggiamento verso il fascismo rimase ambiguo, oscillando tra celebrazioni e diffidenza.
- La sua estetica si caratterizza per personaggi raffinati e la teoria del "superuomo", rifiutando i principi morali tradizionali nelle sue opere.
- D'Annunzio esprime il culto della bellezza nelle sue poesie, enfatizzando la musicalità delle parole e l'evocazione di sensazioni sensoriali attraverso raffinate tecniche stilistiche.
- Nella poesia dedicata alla luna, il poeta descrive un'atmosfera di silenzio e sogni, in cui la luce lunare culla le creature umane, evocando una bellezza naturale e malinconica.
Indice
Il Malcontento dei Reduci
Al termine della guerra si fece portavoce del malcontento dei reduci, insofferenti rispetto a una vittoria considerata "mutilata" perché la città di Fiume e la Dalmazia, rivendicate dagli italiani, erano state invece annesse al neonato Regno di lugoslavia. Anche l'esperienza biografica di d'Annunzio fu improntata alla spettacolarizzazione di sé, delle sue vicende mondane e della sua attività letteraria.
D'Annunzio e il Fascismo?
D'Annunzio organizzò una spedizione in armi e occupò militarmente Fiume (1919), ma dovette presto ritirarsi. Di fronte al fascismo d'Annunzio ebbe un atteggiamento non chiaro, fatto di celebrazioni per imprese come la conquista dell'Etiopia, ma anche di diffidenza. Dal 1921 fissò la residenza in una villa a Gardone, sul lago di Garda, che trasformò in una sorta di museo a se stesso: il "Vittoriale degli Italiani".
L'Estetica di D'Annunzio
• Nei contenuti egli creò personaggi raffinati e sdegnosi, intenti alla soddisfazione del proprio gusto estetico (nei romanzi Il piacere, 1889, e L'innocente, 1892), e personaggi con le caratteristiche del superuomo, come nella tragedia La nave (1908), il cui protagonista è un ardimentoso guerriero che, dopo una passione turbolenta con una bella donna, salpa per il mare alla conquista di nuove terre. Nelle forme della poesia introdusse il gusto per la musicalità della parola, per gli effetti di suono e, più in generale, per le sollecitazioni sensoriali ottenute attraverso raffinati procedimenti stilistici. Le raccolte poetiche più note sono Maia, Elettra e Alcyone, pubblicate sotto il titolo complessivo di Laudi (1903). Egli rifiutò di sentirsi uguale agli altri uomini: anzi, a un certo punto della sua carriera elaborò la teoria del «superuomo», ossia un uomo così diverso, speciale, potente ed eroico da non dover obbedire a principi morali come il bene o la giustizia.
La Poesia e la Luna
Il poeta si rivolge direttamente alla luna che, nella sua fase discendente, ha l'aspetto di una falce e illumina le acque deserte del mare (non vi sono barche). L'attenzione del poeta si sposta quindi sull'abbondanza di sogni che si levano dalle creature umane e si lasciano cullare dalla luce mite dell'astro, in attesa di essere mietuti (dalla «falce» della luna). Dal bosco, verso il mare si alzano leggeri fruscii («brevi aneliti») di foglie e profumi («sospiri») di fiori. Questa tenue musica della natura può essere percepita perché tutto intorno c'è silenzio: non si odono né canti, né grida, né suoni. Sazi d'amore e di piacere gli uomini («il popol de' vivi») si addormentano. Ritorna l'immagine dei sogni che si levano dalle creature umane e si lasciano cullare dalla luce mite dell'astro. Tra gli ideali del Decadentismo, d'Annunzio espresse soprattutto il culto di ciò che in qualche modo avrebbe potuto anche lontanamente riguardare la bellezza: egli, infatti, si considerò sempre un esteta, cioè una persona dotata di innato gusto per le cose belle, raffinate, esotiche.
Domande da interrogazione
- Qual è il principale malcontento dei reduci italiani dopo la Prima Guerra Mondiale?
- Qual è stato il ruolo di D'Annunzio nella questione di Fiume?
- Come si manifesta l'estetica di D'Annunzio nelle sue opere?
- Qual è il tema centrale della poesia di D'Annunzio dedicata alla luna?
I reduci si sentivano insoddisfatti per una vittoria considerata "mutilata", poiché territori come Fiume e la Dalmazia, rivendicati dagli italiani, furono annessi al Regno di Jugoslavia.
D'Annunzio organizzò una spedizione militare e occupò Fiume nel 1919, ma dovette ritirarsi poco dopo, mostrando un atteggiamento ambiguo nei confronti del fascismo.
D'Annunzio creò personaggi raffinati e superuomini, enfatizzando la musicalità della parola e l'esperienza sensoriale, come evidenziato nelle sue raccolte poetiche "Laudi".
Nella sua poesia, D'Annunzio si rivolge alla luna, evocando un'atmosfera di sogni e silenzio, dove la bellezza della natura e l'abbondanza di sogni umani si intrecciano in un contesto di calma e contemplazione.