Concetti Chiave
- Il termine "decadentismo" deriva dalla rivista francese "Il Decadente" e riflette un malessere storico legato a mancanza di libertà e imperialismo.
- Il romanzo decadentista, secondo d'Annunzio, si concentra sulla psicologia del protagonista e rinuncia alla trama tradizionale, presentando una scrittura quasi musicale.
- I personaggi nei romanzi di d'Annunzio sono aristocratici e eccentrici, ma mostrano un'inadeguatezza che li porta al fallimento dei loro ambiziosi progetti.
- Andrea Sperelli, protagonista de "Il piacere", e Claudio Cantelmo delle "Vergini delle rocce" rappresentano il fallimento nei loro desideri romantici e di potere.
- Ne "Il fuoco" e "Il trionfo della morte", i protagonisti cercano di realizzare ideali grandiosi ma si scontrano con la realtà della loro esistenza decadente e tragica.
Quali sono le origini del Decadentismo?
Il termine “decadentismo” deriva da una rivista francese, “Il Decadente”, che voleva esprimere il malessere diffuso dovuto a una frattura con il momento storico, dominato dalla mancanza di libertà, dall’imperialismo e dal capitalismo (si parla infatti di “tradimento storico”). I decadentisti esprimono scetticismo di fronte al fallimento di tutti gli ideali del secolo precedente, illuministici, romantici e positivistici, e si lasciano andare all’irrazionalismo e alla consapevolezza della difficoltà dell’attingere al vero. Il romanzo decadentista si esprime come mito e come coscienza, e questo è comprensibile soprattutto attraverso l’opera di Gabriele d’Annunzio.
Caratteristiche del Romanzo Decadentista
D’Annunzio rinuncia all’impassibilità verista e si dedica alla creazione di un personaggio che è un suo alter-ego; riduce al minimo la trama, incentrata invece sulla psicologia del protagonista, e la scrittura viene quasi “musicalizzata”. Gli eroi dannunziani sono molto simili: sono di stirpe aristocratica, vivono in una maniera elitaria ed esclusiva, sono eccentrici, narcisisti, arroganti, raffinati, si ritengono superiori (eppure sono, nella realtà delle cose, “inactus”, ovvero inadeguati) alla plebe, e seguono un progetto unico e ambizioso che però fallisce proprio mentre è sul punto di essere realizzato.
Protagonisti nei Romanzi di d’Annunzio
Queste caratteristiche si riflettono nei protagonisti dei romanzi di d’Annunzio:
- Andrea Sperelli, protagonista de “Il piacere”, tenta di possedere Elena attraverso Maria, ma fallisce nell’intento proprio quando Maria cede al suo corteggiamento.
- Nelle “Vergini delle rocce”, Claudio Cantelmo vuole essere il progenitore del futuro re di Roma, ma non riesce a scegliere una compagna adeguata tra le tre figlie di una nobile famiglia decaduta.
- Ne “Il fuoco”, Stelio Effrena vuole rifondare la tragedia greca e trae ispirazione dalla Foscarina, il tutto ambientato nella bellezza malata e decadente di Venezia.
- Ne “Il trionfo della morte”, Giorgio Aurispa è tanto dipendente dall’amore per Ippolita da arrivare all’omicidio-suicidio per lasciare intatto il suo quadro di felicità.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del termine "decadentismo" e quali tematiche affronta?
- Quali sono le principali caratteristiche del romanzo decadentista secondo d'Annunzio?
- Chi sono alcuni dei protagonisti dei romanzi di d'Annunzio e quali sono le loro aspirazioni?
Il termine "decadentismo" deriva dalla rivista francese "Il Decadente" e riflette un malessere storico legato alla mancanza di libertà, imperialismo e capitalismo. I decadentisti esprimono scetticismo verso gli ideali del secolo precedente e si abbandonano all'irrazionalismo, come evidenziato nell'opera di Gabriele d'Annunzio.
D'Annunzio abbandona l'impassibilità verista per creare un alter-ego nei suoi personaggi, concentrandosi sulla psicologia piuttosto che sulla trama. Gli eroi sono aristocratici, eccentrici e narcisisti, con progetti ambiziosi che falliscono, evidenziando la loro inadeguatezza rispetto alla plebe.
I protagonisti come Andrea Sperelli, Claudio Cantelmo, Stelio Effrena e Giorgio Aurispa incarnano le caratteristiche decadentiste, cercando di realizzare ambiziosi progetti personali che, però, si concludono in fallimenti tragici, come nel caso di Giorgio che arriva all'omicidio-suicidio per amore.