Concetti Chiave

  • Il Positivismo, emerso nella seconda metà del 1800, si basa sull'osservazione dei fenomeni reali e promuove un'arte realista e un'intellettualità impegnata socialmente.
  • Comte ha definito il positivismo come una fase scientifica della storia umana, mentre Tain e Durkhein hanno esplorato l'influenza di fattori sociali e relazionali sui comportamenti individuali.
  • La teoria dell'evoluzione di Darwin ha influenzato il pensiero positivista, mentre Spencer ha sostenuto che l'evoluzione è un progresso solo in un contesto di libera concorrenza.
  • Il Naturalismo e il Verismo si sono sviluppati come movimenti letterari che rappresentano la realtà sociale, con il Naturalismo che si oppone alla borghesia e il Verismo che si concentra sugli umili lavoratori del sud Italia.
  • Zola e altri esponenti del Naturalismo hanno influenzato il Verismo italiano, rappresentando la realtà in modo oggettivo e denunciando le ingiustizie sociali senza la presenza dell'autore nella narrazione.

Diffusione del Positivismo in Europa

Nella seconda metà del 800’ iniziò a diffondersi in Europa un nuovo movimento, il Positivismo, il cui termine indica un metodo di conoscenza basato sull’osservazione dei fenomeni reali. Il positivismo considera l’arte come un’esigenza di realismo, la figura dell’intellettuale da voce alle problematiche sociali e politiche.

Contributi di Comte, Tain e Durkhein

Il sociologo Comte definì con il termine “positivo” una fase della storia dell’umanità, quest’ultima per egli aveva superato lo stadio teologico e metafisico approdando a quello scientifico. Dopo Comte tra gli studiosi positivisti ricordiamo Tain e Durkhein. Tain affermava che i comportamenti e le scelte individuali sono frutto del fattore ereditario, dell'ambiente e del momento storico. Durkhein invece, studiò le relazioni tra individuo e società, attraverso il concetto di coscienza collettiva, ovvero che tramite la collettività si determinano le azioni dei singoli. In Italia il più importante esponente del pensiero fu Roberto Ardigò.

Darwinismo e Spencer: Evoluzione e Progresso

Un ruolo fondamentale fu dato alla “teoria dell’evoluzione” di Darwin. Egli affermò che le specie tendono a modificarsi per variazioni casuali che si producono negli individui, favorendo così la selezione naturale. Alcuni pensatori teorizzarono il cosiddetto Darwinismo sociale, una sorta di differenza fra le classi sociali e fra i popoli. In contrapposizione a questo il filosofo Spencer affermò che le specie mutano e si evolvono e tale cambiamento può essere un progresso solo se si lascia libera concorrenza tra gli individui.

Critiche al Progresso: Leopardi e altri

Tra gli oppositori del progresso ricordiamo Leopardi, egli criticò le ideologie ottimistiche che esaltano il progresso dichiarando che l'infelicità e la sofferenza negano ogni possibilità di evoluzione poiché l'umanità è soggetta alla natura.

Naturalismo e Verismo: Influenze e Differenze

Parallelamente al positivismo, si sviluppò il Naturalismo in Francia e il Verismo in Italia e in seguito il Realismo. I capiscuola della narrativa realista furono Dickens, Stendhal, Balzac, essi caratterizzano le loro opere o da una tecnica descrittiva che consente di ritrarre ambienti e caratteri, un'attenzione alla classe borghese, una prosa piana e accessibile ed un narratore esterno. L'innovatore del realismo Fleubert che attraverso il suo capolavoro Madame Bovary introdusse importanti novità come: la focalizzazione interna ai personaggi e l'impersonalità segnando così l’abbandono al narratore onnisciente. Nella metà del’800 grazie al Positivismo che ebbe una grande influenza sulla cultura e sulla letteratura si contribuì alla nascita del Naturalismo. Proprio come il Realismo, anche il Naturalismo condivise l’attenzione per la realtà sociale, ma sul piano ideologico fu un movimento che si oppose alla classe borghese, ponendo protagoniste delle opere narrative le classi meno agiate. Compito dello scrittore naturalista è la rappresentazione della realtà umana e sociale, colta negli aspetti di malessere e di sfruttamento, in cui i personaggi venivano descritti con oggettività e impersonalità.

Zola e il Romanzo Sperimentale

In Francia i maggiori esponenti furono Zola, i fratelli Goncourt e Guy de Maupassant. Zola divenne famoso grazie al “romanzo sperimentale”, in cui espose il programma letterario dello scrittore ovvero: osservare i caratteri e i comportamenti degli individui in precisi contesti sociali, essere oggettivo e impersonale senza opinioni, denunciare le ingiustizie e le sofferenze dei più deboli.

Verismo Italiano: Capuana, Verga e de Roberto

In Italia gli scrittori italiani apprezzarono i romanzi di Zola, e proprio grazie all’impressione che diede, sorse il movimento del Verismo. Il principale centro di diffusione fu Milano, ma i maggiori esponenti furono meridionali, tra cui Luigi Capuana, Giovanni Verga e Federico de Roberto. Tra i tre, l’esponente più rappresentativo fu Verga; egli sosteneva che gli avvenimenti narrati devono attenersi a fatti realmente accaduti, il carattere dei personaggi deve uscir fuori attraverso i loro gesti e comportamenti e l’autore non deve essere presente nella narrazione.

Inoltre possiamo dire che il Verismo italiano oltre ad accogliere l’insegnamento di Zola soprattutto per quanto riguarda i principi e l’ambientazione, era contrario ad alcune caratteristiche del romanzo naturalista. Il romanzo verista rappresenta la realtà così com’è, il romanzo naturalista pensa di contribuire al miglioramento della società e ad esso si contrappone la visione pessimistica della vita. Il romanzo verista non respinge il naturalismo, ma lo interpreta in modo meno rigoroso; il romanzo naturalista si concentra sulle condizioni di vita del proletariato urbano, quello verista intende rappresentare gli umili lavoratori del sud.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale del Positivismo?
  2. Il Positivismo si basa su un metodo di conoscenza che privilegia l'osservazione dei fenomeni reali, considerando l'arte come un'esigenza di realismo e l'intellettuale come voce delle problematiche sociali e politiche.

  3. Come ha contribuito Comte alla diffusione del Positivismo?
  4. Comte ha definito la fase "positiva" della storia umana, sostenendo che l'umanità avesse superato gli stadi teologico e metafisico per approdare a quello scientifico, influenzando così il pensiero positivista.

  5. Qual è la differenza tra Naturalismo e Verismo?
  6. Mentre il Naturalismo si oppone alla classe borghese e si concentra sul malessere sociale, il Verismo rappresenta la realtà così com'è, con un'attenzione particolare agli umili lavoratori del sud, senza cercare di migliorare la società.

  7. Qual è il ruolo della teoria dell'evoluzione di Darwin nel pensiero positivista?
  8. La teoria dell'evoluzione di Darwin ha influenzato il pensiero positivista, portando a teorizzazioni come il Darwinismo sociale, che distingue tra classi sociali e popoli, mentre Spencer ha sostenuto che il progresso avviene attraverso la libera concorrenza.

  9. Chi sono i principali esponenti del Verismo italiano e quali sono le loro caratteristiche?
  10. I principali esponenti del Verismo italiano includono Luigi Capuana, Giovanni Verga e Federico de Roberto, con Verga che enfatizza la rappresentazione di eventi reali e il carattere dei personaggi attraverso i loro gesti, mantenendo l'autore distante dalla narrazione.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community