Concetti Chiave
- Dada nasce come risposta artistica alla guerra, con fondatori come Tristan Tzara e Marcel Janco che cercano di rifiutare la degenerazione dell'arte classica durante il conflitto mondiale.
- Il movimento si distingue per il suo approccio al non-senso, riflettendo un'arte che non deve rappresentare la bellezza e che rifiuta le ideologie tradizionali.
- Il Manifesto Dada del 1918, scritto da Tzara, propone di azzerare valori e ideologie per creare un'arte nuova e elementare, capace di risollevare l'umanità dalla follia della guerra.
- Dopo la guerra, gli artisti Dada si diffondono in diverse città europee, portando avanti una rivoluzione silenziosa contro la violenza, ma molti si avvicinano successivamente al surrealismo e all'astrattismo.
- Le città principali coinvolte nella diffusione del Dada includono Zurigo, Berlino, Colonia, Hannover e Parigi, con protagonisti come Marcel Duchamp e Man Ray che continuano a influenzare l'arte contemporanea.
Quali sono le origini del movimento Dada?
Dada (1916-1923)
È una tendenza che nasce dall’esigenza di artisti, come Tristan Tzara, Marcel Janco, Hans Arp, che, rifugiati in Svizzera, paese neutrale, durante il primo conflitto mondiale, di rifiutare la degenerazione della guerra e dell’arte classica.
E’ un movimento che è un non-senso per definizione.
Infatti, a partire dal nome, appunto, che non significa nulla e che è stato inventato aprendo a caso un vocabolario tedesco-francese.
Principi e manifesti Dada
La scommessa di Dada è riscattare l’umanità dalla follia che l’ha portata alla guerra. Per fare ciò è necessario azzerare tutte le ideologie e tutti i valori, creando un arte nuova, elementare, capace di ridare agli uomini la forza di essere di uomini e non folli assassini accecati dallo spirito di sopraffazione. Nel 1918 Tzara scrive il Manifesto Dada che fornisce alcune direttrici ideaologiche ed estetiche di riferimento.
L’opera d’arte, in particolare, non deve più rappresentare la bellezza, che è morta e non deve essere né gaia, né triste, né chiara né scura, da cui discende che la critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuna la sua e senza alcun carattere di universalità.
Diffusione e evoluzione post-Dada
Subito dopo la fine della guerra i vari artisti e intellettuali che vi avevano aderito, tornarono nei loro rispettivi paesi o si sparsero nel mondo, portando ovunque i germi di quella rivoluzione silenziosa e irriverente che, alla follia della violenza, aveva opposto la violenza della follia.
Si radica maggiormente a Zurigo, Berlino, Colonia, Hannover, Parigi. Molti artisti, morto il Dada, passeranno poi all’esperienza surrealista, all’astrattismo. Tra i protagonisti: Raoul Hausmann. Marcel Duchamp, Francis Picaba e Man Ray.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del movimento Dada e quale necessità ha dato vita a questo movimento?
- Qual è il principale obiettivo del Manifesto Dada scritto da Tzara nel 1918?
- Come si è evoluto il movimento Dada dopo la fine della guerra?
Il movimento Dada nasce tra il 1916 e il 1923 da artisti come Tristan Tzara, Marcel Janco e Hans Arp, rifugiati in Svizzera durante la Prima Guerra Mondiale, con l'intento di rifiutare la degenerazione della guerra e dell'arte classica.
Il Manifesto Dada mira a riscattare l'umanità dalla follia che ha portato alla guerra, proponendo un'arte nuova e elementare che azzeri ideologie e valori, liberando gli uomini dalla violenza e dalla sopraffazione.
Dopo la guerra, gli artisti Dada si sono sparsi in tutto il mondo, portando con sé i principi del movimento, che si è radicato in città come Zurigo, Berlino e Parigi, influenzando successivamente correnti come il surrealismo e l'astrattismo.