Concetti Chiave
- Il dadaismo nasce nel 1916 a Zurigo come una reazione contro la guerra e i valori che la giustificano, rifiutando le convenzioni sociali e culturali.
- Principali esponenti del movimento includono Ugo Ball, Tristan Tzara e Hans Arp, che hanno dato vita a un'arte provocatoria e dissacratoria.
- A differenza dei futuristi, favorevoli alla guerra, i dadaisti la disprezzano e rifiutano ogni tipo di regola nell'arte, basandosi sul caso.
- Tristan Tzara promuove un approccio artistico che utilizza il caso, suggerendo di comporre opere con lettere ritagliate da giornali, abolendo il senso tradizionale dell'arte.
- Duchamp rivoluziona il concetto di arte presentando oggetti quotidiani come opere d'arte, sfidando le norme artistiche e introducendo l'idea di arte dissacratoria.
Quali sono le origini del dadaismo?
Nasce nel 1916 a Zurigo in Svizzera, il suo manifesto comparirà soltanto nel 1998 ad opera di Tzara.
Nasce in un clima culturale che aveva conosciuto la prima guerra mondiale quindi come rifiuto della guerra e di tutto ciò che aveva ammantato la guerra come valori quali la patria, l’onore e la tradizione, in quanto giustificazione della guerra stessa e per i quali a guerra si era combattuta, la guerra nascondeva in realtà altri interessi quali la sopraffazione e la conquista, inoltre il dadaismo rifiuta tutte le forme costruite che stanno alla base della società, forme che costituiscono la società stessa ovvero la classe dirigente, l’interesse economico e la cultura dominante.
Principali esponenti nonché creatori del movimento dadaista sono: Ugo Ball, Tristan Tzara (colui che compose il manifesto dadaista nel 1918) e Hans Arp.
Principi e differenze con il futurismo
Il dadaismo nasce nel 1916 a Zurigo presso il Cafè (o cabaret) Voltaire che prende il nome dall’omonimo filosofo illuminista, e si diffuse velocemente in Francia ed in spagna dove ebbe i suoi maggiori esponenti. Le serate del cabaret Voltaire non erano molto diverse dalle serate organizzate dai futuristi, in entrambe vi era infatti l’intento di stupire con manifestazioni inusuali e provocatorie, così da proporre un’arte nuova ed originale. Ed in effetti i due movimenti, futurismo e dadaismo , hanno diversi punti in comune come l’intento dissacratorio e la ricerca di meccanismi nuovi del fare arte; ma anche qualche punto di notevole differenza: il diverso atteggiamento nei confronti della guerra. I futuristi nella loro posizione interventista erano favorevoli alla guerra, mentre i dadaisti erano del tutto contrari e la disprezzavano; i futuristi, nati come movimento di rottura con la tradizione precostituita, furono poi invece favorevoli ad un regime come quello fascista che rappresentò un vero e proprio sistema culturale e politico-sociale, per questo id adaisti criticarono molto i futuristi; mentre nel futurismo, quella decostruzione sintattica che si legge all’interno delle opere poetiche viene fuori da una serie di regole che i futuristi si sono date (nel manifesto essi rifiutano esplicitamente la coniugazione verbale, il verbo deve essere posto soltanto all’infinito; rifiutano l’uso dell’aggettivo e dell’avverbio…), i dadaisti invece rifiutano ogni tipo di regola, l’unico elemento chiave per il dadaismo è il caso, bisogna infatti basarsi su questo elemento non razionale che è il caso.
Il caso e l'arte dadaista
Poiché è il caso a dover dominare il sistema di produzione, Tristan Tzara da come suggerimento per poter comporre opere dadaiste, quello di utilizzare una serie di lettere che vengono ritagliate da un giornale, l’arte diventa il rifiuto dell’arte per come era stata convenzionalmente intesa fino a quel momento, l’arte con deve avere un senso e non deve essere necessariamente capita.
lo stesso nome DADA è peivo di un senso proprio, la parola dada infatti non significava niente, somiglia alle parole dei bambini che ripetono continuamente delle sillabe senza senso per imparare le parole. Il rifiuto della razionalità vuol dire anche rifiuto delle convenzioni borghesi ma anche rifiuto di queste in relazione all’arte, infatti il fine ultimo dei dadaisti è quello di distruggere l’arte per ricominciare con una nuova arte che coincida con la vita stessa e che non inneggi alla borghesia.
Duchamp e l'arte dissacratoria
Sono delle opere che sono state create dall’artista Duchamp che sono rappresentate da oggetti reali, fa sì che un oggetto d’uso quotidiano venga presentato come un’opera d’arte, questa invenzione che fu inventata prima della nascita del dadaismo (ruota di biciletta del 1913), divenne famosa poi nell’ambito del dadaismo dopo il 1916 poiché dissacratorio nel suo voler spacciare per arte ciò che in realtà è stato prodotto in serie e con intenti sicuramente non artistici.
Surrealismo e automatismo psichico
Nasce nel 1924 con il manifesto di Andrè Breton il quale aveva studiato psicanalisi ed aveva perciò ben studiato anche l’interpretazione dei sogni di Freud, la sua idea di fondo era quella di creare un sistema per poter esprimere liberamente ciò che si trova nel proprio inconscio, il surrealismo viene definito infatti come “automatismo psichico puro” con il quale ci si propone di esprimere sia verbalmente sia per iscritto si in qualsiasi altro modo, il funzionamento reale del pensiero e quindi non mediato dalla razionalità, pensieri che non siano razionalizzati.
In Italia vi fu De Chirico che rappresenta la metafisica all’interno del surrealismo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine del dadaismo e quale contesto culturale lo ha influenzato?
- Quali sono le principali differenze tra dadaismo e futurismo?
- Come il caso influisce sulla produzione artistica nel dadaismo?
- Qual è il contributo di Duchamp all'arte dadaista?
- In che modo il surrealismo si differenzia dal dadaismo?
Il dadaismo nasce nel 1916 a Zurigo, in Svizzera, come rifiuto della guerra e dei valori che la giustificano, come la patria e l'onore. È una reazione a un clima culturale segnato dalla prima guerra mondiale, che ha rivelato interessi di sopraffazione e conquista (testo).
Sebbene entrambi i movimenti condividano un intento dissacratorio, i futuristi erano favorevoli alla guerra, mentre i dadaisti la disprezzavano. Inoltre, i futuristi seguivano regole specifiche nella loro arte, mentre i dadaisti rifiutavano ogni tipo di regola, basandosi sul caso (testo).
Nel dadaismo, il caso è l'elemento chiave per la creazione artistica. Tristan Tzara suggerisce di utilizzare lettere ritagliate da un giornale per comporre opere, rifiutando l'idea che l'arte debba avere un senso o essere compresa (testo).
Duchamp ha creato opere dissacratorie presentando oggetti d'uso quotidiano come opere d'arte, sfidando le convenzioni artistiche. La sua ruota di bicicletta del 1913 è un esempio di come l'arte possa derivare da oggetti prodotti in serie (testo).
Il surrealismo, nato nel 1924 con il manifesto di André Breton, si concentra sull'espressione dell'inconscio attraverso l'automatismo psichico, mentre il dadaismo rifiuta la razionalità e le convenzioni borghesi, cercando di distruggere l'arte tradizionale per ricominciare con una nuova forma di arte (testo).