Concetti Chiave
- L'amore è descritto come un desiderio che proviene dal cuore, originato dalla bellezza percepita dagli occhi.
- Jacopo da Lentini sostiene che l'amore non è una sostanza fissa, ma piuttosto un fenomeno accidentale legato alla vista della donna amata.
- La Natura gioca un ruolo cruciale nel formare ogni cosa, mentre il cuore elabora soggettivamente le percezioni visive degli occhi.
- Secondo la filosofia di Aristotele, l'amore è un fenomeno naturale che può essere analizzato come un processo scientifico con cause specifiche.
- Il componimento si allinea con la tradizione della poesia provenzale, trattando l'amore in generale piuttosto che come esperienza personale del poeta.
Indice
Testo
Amor è un[o] desio che ven da core
per abondanza di gran piacimento;
e li occhi in prima genera[n] l’amore
e lo core li dà nutricamento.
Ben è alcuna fiata om amatore
senza vedere so ’namoramento,
ma quell’amor che stringe con furore
da la vista de li occhi à nas[ci]mento.
Che li occhi rapresenta[n] a lo core
d’onni cosa che veden bono e rio,
com’è formata natural[e]mente;
e lo cor, che di zo è concepitore,
imagina, e piace quel desio:
e questo amore regna fra la gente.
L'origine dell'amore
L’amore è un desiderio che proviene dal cuore
quando la bellezza è tanta;
e in primo luogo gli occhi danno origine all’amore
mentre è il cuore che lo alimenta.
Può succedere che a volte un uomo si innamori
senza vedere quale sia l’oggetto del suo sentimento
ma quest’amore che egli stringe con tanta forza
ha la sua origine dalla vista degli occhi:
perché gli occhi trasmettono al cuore
ogni cosa buona e cattiva che vedono
nello stato in cui essa si forma per natura
e il cuore, che concepisce tutto questo,
quel desiderio gli piace:
e questo è l’amore che regna fra le persone.
La visione di Jacopo da Lentini
In risposta alla tenzone avviata da Jacopo Mostacci sulla natura dell’amore, Jacopo da Lentini afferma che l’amore nasce dagli occhi della donna amata e che quindi esso si configura non tanto come “sostanza” (in senso aristotelico), ma come “accidentale” perché è provocato dalla vista casuale della bellezza della donna. Inoltre, sempre su questa linea, il poeta respinge l’idea che l’uomo si possa innamorare di una donna senza averla mai vista prima. L’idea secondo la quale l’amore passa attraverso gli occhi sarà ripreso e sviluppato dallo Stilnovo.
Il ruolo della natura e del cuore
Il punto di partenza della tesi di Jacopo da Lentini è un’evidenza: la Natura, che esiste di per sé, forma ogni cosa, assegnando ad ognuna di essa il bene o il male. Il cuore percepisce attraverso gli occhi i quali assumono il ruolo di canale comunicativo; la loro funzione è totalmente obiettiva perché non alterano ciò che vedono o percepiscono. Invece, è il cuore che provvede ad elaborare la visione delle cose e a darne un aspetto soggettivo. Si arriva così ad una fusione fra quanto si immagina e quanto si percepisce e quindi si arriva all’amore.
L'amore come fenomeno scientifico
Poiché l’amore è un elemento naturale e quindi “sostanza” secondo il pensiero di Aristotileile, possiamo capire quali ne sono le cause e quindi il processo che porta all’amore può essere schematizzato come se si trattasse di un fenomeno scientifico. Le cause, sempre riferendoci al pensatore greco, possono essere distinte in: causa materiale (= il cuore), causa efficiente (gli occhi), causa formale (il fatto che esiste in natura), causa finale (Amore che trova origine negli occhi e nel cuore). Ne deriva pertanto che secondo Jacopo da Lentini l’amore è un’esperienze interna all’animo umano che trae la sua origine da un’esperienza sensibile.
Importanti sono i versi 5 e 6 in cui è accennata la possibilità che l’amore abbia origine senza ricorso alla vista, una teoria già presente nella letteratura cortese; il fatto è dato come possibile, senza che però si possa arrivare ad una vera e propria sensazione amorosa.
La scuola siciliana e la poesia provenzale
Si può notare che il componimento non dipinge una situazione personale del poeta, fonte di ispirazione: esso canta l’amore in generale, ponendosi così sulla traccia della poesia provenzale da cui nacque la scuola siciliana.
Alla tenzone partecipò anche Pier della Vigna per il quale, l’amore, pur essendo invisibile, costituisce una “sostanza” della vita umana e non un “accidente”.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dell'amore secondo Jacopo da Lentini?
- Come si relazionano gli occhi e il cuore nel processo dell'amore?
- Qual è la visione di Jacopo da Lentini riguardo all'innamoramento senza vista?
- In che modo l'amore è considerato un fenomeno scientifico?
- Qual è il legame tra la poesia siciliana e quella provenzale?
Jacopo da Lentini afferma che l'amore nasce dagli occhi della donna amata e viene alimentato dal cuore, configurandosi come un fenomeno accidentale provocato dalla vista della bellezza (testo).
Gli occhi fungono da canale comunicativo, trasmettendo al cuore ciò che vedono, mentre il cuore elabora queste percezioni, dando un aspetto soggettivo all'amore (testo).
Jacopo da Lentini respinge l'idea che un uomo possa innamorarsi di una donna senza averla mai vista, sostenendo che l'amore ha sempre origine dalla vista (testo).
L'amore è visto come un elemento naturale, con cause distinte (materiale, efficiente, formale e finale) che possono essere analizzate come in un fenomeno scientifico, secondo il pensiero di Aristotele (testo).
Il componimento di Jacopo da Lentini non riflette esperienze personali, ma celebra l'amore in generale, seguendo la tradizione della poesia provenzale da cui è emersa la scuola siciliana (testo).