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Concetti Chiave

  • Il tardo Ottocento in Francia è caratterizzato dal contrasto tra Naturalismo e decadentismo, evidenziando un conflitto tra oggettività e soggettività artistica.
  • Il 1857 segna un'importante transizione nella letteratura francese con la pubblicazione di opere fondamentali come "Madame Bovary" di Flaubert e "I Fiori del Male" di Baudelaire.
  • Il decadentismo si sviluppa in un contesto di modernità urbana, con artisti che affermano la propria libertà mentre rifiutano la produttività imposta dalla società.
  • Walter Benjamin analizza la modernità come un fenomeno che interrompe la memoria, creando un contrasto tra il progresso e la continuità del vissuto.
  • Parigi emerge come simbolo di rinnovamento artistico, con l'innovazione nelle arti e la costruzione della Tour Eiffel nel 1887, rappresentando un'epoca di cambiamento.

Quali sono i contrasti culturali del tardo Ottocento?

La cultura del tardo Ottocento vede l’affermazione in Francia del Naturalismo e lo svilupparsi di un fenomeno artistico-culturale noto come decadentismo, che trova la sua manifestazione nella poetica del simbolismo. Anche se queste culture coesistono nello stesso periodo, sono per certi aspetti opposte: da un lato l’atteggiamento oggettivo e impersonale dello scrittore che imposta il romanzo come strumento dell’analisi scientifica, dall’altro, l’esaltazione della profondità dell’io attraverso lo strumento dell’analogia e del simbolo.

L'influenza di Flaubert e Baudelaire

L’anno 1857, fa da spartiacque con la poetica romantica, dato che Gustave Flaubert pubblica Madame Bouvary e nello stesso periodo escono I Fiori del Male di Charles Baudelaire, che immette nella tradizione lirica i germi del moderno, aprendo la strada ad una nuova sensibilità. Qualche anno dopo, Emile Zola, munito di taccuino e macchina fotografica, attraversa i bassi fondi parigini per catturare la vita metropolitana; Arthur Rimbaud e Paul Verlaine, cercano di dare un nuovo linguaggio ad altri abissi: quelli della mente, pieni di segreti.

Decadentismo e modernità urbana

L’esperienza del decadentismo, coincide con lo sviluppo delle grandi città europee, su tutte Parigi, in cui è noto maggiormente, il progresso, la consapevolezza della modernità, che rende possibile prendere le distanze dal passato, e acquisire coscienza per elaborare un pensiero adatto alle mutate condizioni socio-economiche. Gli artisti decadenti sono coscienti di vivere in un’epoca nuova, ma rifiutano di essere “dominati” dalla produttività. Così, ribadiscono la propria libertà. Le prime coscienti manifestazioni dell’arte decadente si collocano tra gli anni 70 e 80 dell’800.

Walter Benjamin e la modernità

Il gande filosofo tedesco Walter Benjamin, ha dedicato particolare attenzione al tema della modernità secondo il quale, la modernità annulla la memoria perché i suoi ritmi interrompono la continuità del vissuto con brusche scosse.

Parigi e il rinnovamento artistico

Parigi è la città simbolo delle trasformazioni, in quanto definita Ville Lumière cioè “citta luce”, simbolo di progresso. Parte il rinnovamento delle arti figurative che cambiano la visione della realtà, quindi col divisionismo si scardina il mondo della pittura, musica, scultura e architettura, che scopre materiali come il ferro e il vetro. Da qui, nel 1887, la costruzione della Tour Eiffel, emblema della modernità.

Il sonetto Languore di Verlaine

Il 26 maggio, 1883, sulla rivista francese “Il gatto nero”, esce il sonetto Languore di Paul Varlaine, che inizia con una quartina, considerata la sintesi di ciò che gli intellettuali pensano del proprio tempo. La quartina inizia col dire: “ Io sono l’impero della fine della decadenza”; il poeta non denuncia la crisi ma accetta la situazione così com’è, egli definisce la propria arte futile e vana; emerge sfiducia.

Decadentismo ed estetismo

I decadenti, rinunciano al ruolo di maestri, cercano l’isolamento per una vita trasgressiva.

I contorni cronologici del decadentismo sono sfumati, ma possiamo collocare la nascita di questa cultura con la nascita della rivista francese Le Décadent, nel 1886.

Filone del decadentismo, è l’estetismo. L’estetismo, è l’atteggiamento di chi considera fondamentali i valori del bello come essenza della vita stessa. Ancora, il termine Dandy, indica un individuo elegante modellato sulla personalità fuori del comune; atteggiamento sociale e culturale di chi è cultore del bello e quindi in contrasto con una società giudicata mediocre.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali correnti culturali del tardo Ottocento?
  2. Nel tardo Ottocento si affermano in Francia il Naturalismo e il decadentismo, con quest'ultimo che si manifesta attraverso la poetica del simbolismo, evidenziando contrasti tra l'oggettività del romanzo e l'esaltazione dell'io (testo).

  3. Qual è l'importanza di Flaubert e Baudelaire nella letteratura?
  4. Flaubert, con "Madame Bovary", e Baudelaire, con "I Fiori del Male", segnano un cambiamento fondamentale nella tradizione lirica, introducendo elementi di modernità e una nuova sensibilità (testo).

  5. Come si collega il decadentismo alla modernità urbana?
  6. Il decadentismo si sviluppa parallelamente alle grandi città europee, come Parigi, dove gli artisti rifiutano la produttività e affermano la propria libertà, consapevoli di vivere in un'epoca nuova (testo).

  7. Qual è la visione di Walter Benjamin sulla modernità?
  8. Walter Benjamin sostiene che la modernità annulla la memoria, interrompendo la continuità del vissuto con brusche scosse, evidenziando una crisi nella percezione del tempo (testo).

  9. Cosa rappresenta il sonetto "Languore" di Verlaine?
  10. Il sonetto "Languore" di Verlaine, pubblicato nel 1883, riflette la sfiducia degli intellettuali del tempo, accettando la decadenza e definendo l'arte come futile e vana (testo).

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