Concetti Chiave
- L'uomo ha un bisogno fondamentale di raccontare e ascoltare favole, che riflettono impulsi psicologici simili a quelli dei sogni.
- L'identificazione con i personaggi consente di esplorare desideri repressi, come quelli erotici e criminosi, senza responsabilità.
- I supereroi americani, come Superman, incarnano un ideale di giustizia e onnipotenza attraverso una doppia vita, da normale cittadino a semidio.
- I fumetti italiani degli anni '60 mostrano una violenza immotivata, con personaggi che ripetono crimini per affermare un io infantile e bisognoso di rassicurazioni.
- Le eroine nei fumetti americani hanno relazioni affettive normali, mentre nel fumetto nero l'erotismo si trasforma in perversione dominata dall'istinto di morte.
L'uomo e le favole
“L’uomo è animale intelligente che racconta e che ha bisogno di ascoltare le “favole”. Miti, leggende, narrazioni eroiche o fantastiche, avventure, folclore, enigmi polizieschi, fantascienza: l’elemento favoloso sembra connesso a motivazioni profonde della psiche dell’individuo che rivive nei personaggi e nei tempi dell’immaginario” – veicolati dai “mass-media” in forme diverse: film, romanzi popolari e di appendice, fumetti, fotoromanzi ecc. – esigenze e impulsi dell’inconscio, quasi come nei sogni.
Quali sono l'identificazione e i desideri repressi?
L’identificazione dello spettatore o lettore nei personaggi dei racconti gli consente di sentirsi gratificato, in particolare per quei desideri erotici e criminosi che la coscienza considera inammissibili, e nello stesso tempo non responsabile. Queste considerazioni sono particolarmente adeguate per quei prodotti della cultura di massa che fanno leva sul sesso e sulla violenza, come i fumetti neri e i film equivalenti.
Eroi americani e Superman
È interessante osservare che i personaggi come l’Uomo mascherato, Mandrake, Gordon, nati tutti in America negli anni ’30, rappresentano un tipo di eroe dotato di poteri sovrumani che ha una sua misura morale nel perseguimento della giustizia al di fuori delle leggi civili. Con Superman si fa un passo avanti: questo personaggio, infatti, ha una doppia vita: in borghese è un mediocre e normalissimo giornalista, tale Clark Kent, pieno di tic come milioni di uomini del ceto medio, frustrati da una vita monotona e grigia, ma, indossata, la sua sgargiante divisa, l’omuncolo si rivela per quel che è realmente, una specie di semidio vendicatore, un emblema dell’onnipotenza.
Fumetti italiani e violenza
Il fumetto italiano degli anni Sessanta trasforma l’esibizione della forza in pura violenza immotivata condita di eroismo sadomasochista. I vari Diabolik, Sadik, Kriminal e le loro versioni femminili, come Satanik, Jena, Gesebel, Helga, Angelica, sono degli esseri mostruosamente maniacali, costretti, da una sorta di nevrosi ossessiva, a ripetere incessantemente i loro delitti per affermare un io idolatrato e infantile bisognoso di continue rassicurazioni.
Eroine e perversione nei fumetti
Nei fumetti americani le eroine sono ancora delle donne che hanno rapporti normali di affetto con i superuomini o con i loro doppioni in incognita: nel fumetto nero l’erotismo è, come la violenza, fine a se stesso e scade in perversione dominata dall’istinto di morte.
A nostro avviso, un atteggiamento moralistico di condanna dei fumetti sarebbe assurdo: essi sono letti molto prima e molto più dei libri di cultura. Occorre, quindi, offrire degli strumenti d’interpretazione di questi e di altri prodotti dei “mass-media” capaci d’indurre un salutare e ironico distacco nel destinatario, una fruizione straniata, cioè un approccio critico problematico e non identificativo.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo delle favole nella vita dell'uomo secondo il testo?
- Come si manifesta l'identificazione del lettore nei personaggi delle narrazioni?
- Qual è la caratteristica distintiva di eroi come Superman rispetto ad altri personaggi?
- In che modo il fumetto italiano degli anni Sessanta rappresenta la violenza?
Il testo afferma che l'uomo ha bisogno di raccontare e ascoltare favole, poiché queste narrazioni soddisfano motivazioni profonde della psiche, permettendo di rivivere esperienze attraverso personaggi e storie veicolate dai mass-media.
L'identificazione consente al lettore di sentirsi gratificato, specialmente per desideri inammissibili, senza sentirsi responsabile, un fenomeno particolarmente evidente nei prodotti culturali che trattano sesso e violenza.
Superman si distingue per la sua doppia vita: da un lato è un normale giornalista, dall'altro un semidio vendicatore, rappresentando un emblema di onnipotenza e giustizia al di fuori delle leggi civili.
Il fumetto italiano di quel periodo trasforma la forza in violenza immotivata, con personaggi maniacali che compiono delitti per affermare un io idolatrato, riflettendo una nevrosi ossessiva e un eroismo sadomasochista.