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Concetti Chiave

  • L'uso della sepoltura risale all'Uomo di Neandertal e include corredi funerari come cibo e utensili per la vita dopo la morte.
  • Le tombe preistoriche mostrano scheletri disposti rannicchiati e colorati con ocra rossa, simbolizzando una seconda nascita.
  • La sepoltura serviva sia a scopi pratici che come rito magico per prevenire il ritorno dell'anima del defunto tra i vivi.
  • Pitture rupestri documentano rituali e credenze magiche, con scene di caccia che evocano simbolicamente gli animali.
  • Le raffigurazioni sulle pareti rocciose fungono da compensazione magica, restituendo alla natura gli animali uccisi durante la caccia.

Antiche pratiche funerarie

L’uso di dare sepoltura ai morti, praticato già dall’Uomo di Neadertal, ha lasciato tracce sin dalle più antiche fasi della storia umana. Nelle tombe preistoriche infatti sono stati trovati corredi funerari (cibo, ornamenti, utensili) che dovevano servire al defunto per la sua “nuova” vita dopo la morte. Talvolta gli scheletri erano disposti rannicchiati nella tomba, con il capo rivolto a Oriente (forse per simboleggiare una seconda nascita), e spesso le ossa erano colorate con ocra rosse (come per ridare vita al cadavere, restituendogli magicamente il sangue che la morte gli aveva sottratto).

Riti magici e protezione

La sepoltura dei morti in questa fase assolveva dunque diversi scopi: oltre che adempire alle ovvie funzioni pratiche, era forse anche un rito magico, inteso a impedire che l’anima del defunto potesse ritornare a turbare l’esistenza dei vivi.

Pitture rupestri e credenze

Alcune pitture rupestri, che raffigurano scene di caccia o uomini travestiti da animali, sembrano attestare l’esistenza di rituali e di credenze magiche. La raffigurazione di branchi di cervi e bufali, infatti, non aveva un semplice significato decorativo, ma costituiva un’ evocazione di questi animali, una specie di “trappola” magica con cui prima della caccia il gruppo attirava simbolicamente gli animali a portata delle proprie armi.

Queste raffigurazioni potevano anche costruire una specie di compensazione magica, con la quale si restituivano alla natura, attraverso un disegno, gli animali uccisi nel corso della caccia.

Domande da interrogazione

  1. Quali erano gli scopi delle antiche pratiche funerarie?
  2. Le pratiche funerarie servivano a dare sepoltura ai morti, adempiendo a funzioni pratiche e svolgendo un rito magico per impedire che l'anima del defunto turbasse i vivi, come evidenziato nel testo.

  3. Cosa rappresentavano le pitture rupestri nelle pratiche di caccia?
  4. Le pitture rupestri non avevano solo un significato decorativo, ma costituivano un'evocazione magica degli animali, fungendo da "trappola" per attirare simbolicamente le prede, come descritto nel testo.

  5. In che modo i corredi funerari riflettevano le credenze dei popoli preistorici?
  6. I corredi funerari, composti da cibo, ornamenti e utensili, erano pensati per accompagnare il defunto nella sua "nuova" vita dopo la morte, evidenziando le credenze nella vita dopo la morte, come riportato nel testo.

Domande e risposte

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