Astrattismo
Concetto di «astratto»: indica le qualità non percettibili dai sensi, non ha rapporti con la realtà.
Nasce a Monaco nel 1909, è chiamata l’arte senza figure.
I pittori dipingevano senza essere fedeli al mondo reale e visibile, il loro compito era quello di usare liberamente i mezzi del loro linguaggio: i colori, le linee e i punti.
La realtà viene sostituita in diversi modi:
- Chi si concentra sul puro colore per esprimere uno stato d’animo.
- Chi usa linee diverse.
Astrazione
Astrazione → elevarsi dalla materia, lavorando in un ambito puramente spirituale (filosofia, musica, preghiera). Essa fa parte dell’espressione più elevata dell’uomo, infatti l’artista deve eliminare l’oggetto dalla tela, lasciando spazio solo al colore, alle linee, ai punti e alle superfici per esprimere l’arte.
Obiettivo → utilizzare l’arte come espressione del vitalismo interiore che non è possibile vedere nella realtà.
L’astrattismo esclude i dettagli, perché essi allontanano dalla vera natura del dipinto: il significato è dato dal colore e non prescinde dalla forma. Si vuole creare un linguaggio artistico rivoluzionario, capace di migliorare la condizione umana.
Gli artisti capiscono che hanno l’esigenza di andare oltre la forma, per questo in Germania l’astrattismo si manifesta con il nome Der Blaue Reiter (il cavaliere azzurro), si avvicinava piuttosto all’atteggiamento dei Fauves francesi, per un fondamentale senso lirico e gioioso della vita.
Primo pittore → Vasilij Kandinskij (russo)
Primo acquerello astratto – Kandinskij
Realizzato nel 1910, la tecnica usata è appunto l’acquerello e inchiostro su carta, conservato presso il museo nazionale di arte moderna a Parigi.
- Dispone alcuni segni e macchie colorate con assoluta libertà, facendo trasparire un nuovo linguaggio.
- Obiettivo → riuscire a suscitare forti emozioni e sensazioni senza dover per forza rappresentare la realtà.
- Linee, macchie di colore → trovano una libera disposizione nello spazio.
- Accostate le linee curve con quelle spezzate.
- Colori delicati vicino a masse di colore scuro che hanno un peso visivo importante nell’opera, che appare come una composizione giocosa eseguita di getto senza schemi compositivi.
- Parte alta: macchie di colore leggere, quasi trasparenti, altre più piccole al centro e a sinistra più ristrette ma di colore più intenso.
- Colori predominanti: rosso e blu accostati.
- Pennellate di varie forme che sembrano mettere in moto la composizione.
Con questo dipinto il pittore dimostra concretamente cos’è l’astratto, trasformando ogni elemento in un insieme di forme e colori che tendono a raggiungere una rappresentazione simbolica degli stati d’animo interiori.
Dadaismo
1916, Zurigo, Svizzera.
Non è un movimento, ma una tendenza poiché dura per un breve periodo di 3 anni.
Comprende artisti provenienti da vari ambiti e da varie parti del mondo (Francia, Italia, Germania...) a causa della 1GM. Sono artisti intorno ai 30 anni e che formano un gruppo secondo il quale la guerra è assurda e quindi a questo rispondono con l’assurdità. La guerra, soprattutto per i giovani, è un peso, perché lo Stato li ha fatti sicari.
Intellettuali → riflettono sul perché della guerra e cosa l’abbia portata, vogliono riscattare l’umanità dalla follia della guerra, utilizzando:
Ironia
→ Sarcasmo per arrivare alla salvezza
→ Non senso
In questo periodo l’arte non è più arte, ma oggetti ridicolizzati e contestualizzati.
Fanno tutto ciò per provocare: se l’uomo uccide l’uomo, allora l’arte uccide l’arte.
Azione provocatoria
→ Azione legata al paradosso come elemento di comunicazione
Cubismo, astrattismo e dadaismo
Cubismo
Movimento artistico di avanguardia nato a Parigi. Creato da Picasso e Braque.
Nel cubismo lo spazio viene considerato inesistente, le sole dimensioni certe sono altezza e larghezza, che si ritraducono nella verticale e nell’orizzontale; di conseguenza, la volumetria degli oggetti viene ridotta e smontata a forme piane. Non c’è più distinzione fra spazio e oggetti. La terza dimensione viene risolta con linee oblique, indicative della profondità, e con linee curve, indicative dei volumi. Il dipinto dà luogo a una nuova realtà senza ricercare un preciso riferimento nel mondo reale. Il fruitore deve poter riconoscere la forma in generale, non l’oggetto in particolare; il colore, quindi, non ha più il compito di rappresentare. Infatti, viene spesso mescolato a sabbia, per essere più solido, e viene steso come intonaco, senza pennellate dal tocco raffinato. La superficie pittorica si arricchisce di ritagli di carta, di pezzi di stoffa o di legno, incollati e accostati tra loro: nasce così la tecnica del Collage. Gli esponenti più significativi sono: G. Braque, Pablo Picasso, Gris, Duchamp.
Disgregatosi il gruppo cubista allo scoppio della guerra, il movimento costituisce comunque un fondamentale punto di riferimento per numerosi fenomeni artistici europei.
Dadaismo
Non è un movimento, ma una tendenza poiché dura per un breve periodo di 3 anni. Comprende artisti provenienti da vari ambiti e da varie parti del mondo (Francia, Italia, Germania...) a causa della 1GM. Sono artisti intorno ai 30 anni e che formano un gruppo secondo il quale la guerra è assurda e quindi a questo rispondono con l’assurdità. La guerra, soprattutto per i giovani, è un peso, perché lo Stato li ha fatti sicari.
Astrattismo
Per l’astrattismo si veda la mappa concettuale allegata.