Concetti Chiave
- Il CaCO3, come la calcite, è un minerale fondamentale nei calcari, composto da carbonio, ossigeno, calcio e magnesio.
- Le meteoriti sono cruciali per capire la composizione della Terra e la sua storia, specialmente in aree inaccessibili come l'Antartide.
- Le meteoriti si classificano in quattro categorie principali: sideriti, sideroliti, aeroliti e tectiti, ognuna con caratteristiche distinte.
- La crosta terrestre rappresenta solo lo 0.4% della massa del pianeta ed è composta principalmente da rocce magmatiche e metamorfiche.
- La crosta continentale è più spessa e antica rispetto a quella oceanica, con una composizione media andesitica rispetto a quella basaltica della crosta oceanica.
Minerali e rocce
CaCO3: sono minerali costituiti da carbonio e ossigeno sotto forma di ione carbonato (CO32-), in combinazione con il calcio e il magnesio. La calcite (CaCO3) è un minerale di questo tipo. È il principale costituente di un gruppo di rocce note come calcari.
Meteoriti e loro studio
Sono oggetti celesti molto importanti poiché attraverso il loro studio possiamo studiare ciò che c’è fuori e possiamo capire come è fatta la terra nei luoghi in cui non possiamo accedere o come era costituita un tempo. A volte molto simili a pietre terrestri, in Antartide le meteoriti cadono e vengono intrappolate nel ghiaccio, poi tendono a risalire in quanto il ghiaccio fonde. Una parte di meteoriti derivano da Marte.
Categorie di meteoriti
Si dividono in quattro grandi categorie:
1) Sideriti: meteoriti costituiti fondamentalmente da metalli. Il legame metallico di Fe e Ni può variare tra 4% e 20%. Rocce di questo tipo sulla Terra non esistono.
Figure di Widmastatter: sono lamelle di assoluzione.
La maggior parte dei minerali tranne due (quarzo SiO2e 3 modificazioni Al2SO5) non hanno una composizione fissa. Hanno tutte composizioni variabili tra 2 o più termini puri.
Fe e Ni a temperatura che si abbassa si separano in due minerali (lamelle), una più ricca di Ni e una più ricca di Fe.
2) Sideroliti: sono composte dal 50% di metalli e dal 50% di rocce terrestri (c’è il Silicio, gruppo di minerali più diffusi e importanti i due maggiori sono Olivina e Pirosseni).
3)4) Tectiti: vetro ricco in SiO2 circa 75%, alto Al-K-Ca, basso Mg-Na. Sono i prodotti legati all’impatto di un meteorite che sulle rocce su cui impatta fonde parte delle rocce circostanti.
Sono in parte fusione, in parte materiale derivante dal meteorite stesso.
Composizione della crosta terrestre
Rappresenta lo 0.4% della massa totale del pianeta. Gli spessori e le composizioni sono variabili. È costituita da rocce magmatiche e metamorfiche (>90%) e da rocce sedimentarie di copertura (10%). La crosta, sia continentale che oceanica, è il sottile strato a composizione chimica distinta, che sovrasta il mantello superiore ultramafico. I due tipi di crosta si formano attraverso processi geologici distinti. Le rocce che la compongono sono almeno in parte direttamente accessibili all’osservazione in affioramento o mediante perforazioni che hanno raggiunto profondità massime fino a 10-12 km . La base della crosta è definita sismologicamente dalla discontinuità di Mohorovicic – MOHO.
- Continentale: 10 - 70 km di spessore (mediamente 35-40 km), soggiace a tutte le aree continentali, ha una composizione media che è andesitica. E’ formata da rocce con densità Conrad, una discontinuità non sempre individuabile e sita a profondità variabili tra 10-20 km. A causa della densità media non elevata la crosta continentale forma il gradino più alto della topografia terrestre, quasi sempre emergente dal livello medio marino. Le età radiometriche determinate in rocce della crosta continentale risalgono fino a 3.9 Ga dal presente; ciò è dovuto al fatto che, a causa della ridotta densità, una volta generata la crosta continentale difficilmente può essere riciclata nel mantello dalla dinamica litosferica.
- Oceanica: 8 - 10 km di spessore, soggiace a tutti i bacini oceanici, ha una composizione media che è basaltica. E’ costituita da rocce con densità > 3 g/cm3 . A causa della densità questa crosta forma il gradino più basso della topografia terrestre. Le età determinate in rocce della crosta oceanica, o nei sedimenti d’ambiente marino che la ricoprono, non risultano più antiche di 200 Ma. Esiste quindi una netta discrepanza nell’età massima dei due tipi di crosta; quella oceanica non può invecchiare a lungo in quanto viene continuamente riciclata nel mantello dalla dinamica litosferica.
- spessore medio 7-8 km;
- età
- struttura stratificata;
- chimismo relativamente uniforme;
- composizione basaltica.
- spessore variabile (fino a 70 km);
- età variabile tra 0 e 4.2 Ga;
- crosta continentale superiore: comp. media granodioritica;
- composizione variabile;
- crosta continentale inferiore: granuliti intermedie o basiche con anfibolo e tasche eclogitiche nei livelli più profondi.
Fattori geologici e umani
- impatto meteorico;
- movimenti di placche e faglie;
- grandi frane subacquee e sulla terra emersa;
- eruzioni esplosive;
- movimenti del magma in profondità.
- esplosioni nucleari;
- cicli di invaso e svaso di bacini artificiali idroelettrici;
- immissione di fluidi nel sottosuolo.
Domande da interrogazione
- Qual è la composizione principale della calcite e il suo ruolo nelle rocce?
- Perché lo studio delle meteoriti è importante per comprendere la Terra?
- Quali sono le principali categorie di meteoriti e le loro caratteristiche?
- Qual è la differenza tra la crosta continentale e quella oceanica?
- Quali fattori influenzano la geologia terrestre?
La calcite (CaCO3) è un minerale costituito da carbonio e ossigeno sotto forma di ione carbonato, ed è il principale costituente delle rocce note come calcari.
Le meteoriti ci permettono di studiare ciò che c’è al di fuori della Terra e di comprendere la sua composizione nei luoghi inaccessibili, oltre a fornire informazioni su come era costituita in passato.
Le meteoriti si dividono in quattro categorie: sideriti (costituite da metalli), sideroliti (50% metalli e 50% rocce terrestri), e tectiti (vetro ricco in SiO2 derivante da impatti meteorici).
La crosta continentale ha uno spessore variabile (10-70 km) e una composizione andesitica, mentre la crosta oceanica è più sottile (8-10 km) e basaltica, con una densità maggiore.
I fattori geologici includono impatti meteorici, movimenti delle placche, frane, eruzioni esplosive e attività umane come esplosioni nucleari e immissione di fluidi nel sottosuolo.