Concetti Chiave
- Le Crociate, iniziate alla fine del X secolo e terminate nel XIII secolo, erano spedizioni militari per liberare Gerusalemme dagli infedeli musulmani.
- Urbano II, durante il suo discorso del 1095, incoraggiò i cristiani a partecipare alle Crociate come atto di aiuto e amore verso i loro confratelli in Oriente.
- La prima Crociata si distinse per l'assenza di un vero leader e si basò su un avanzamento di uomini uniti dalla fede, culminando nella conquista di Gerusalemme nel 1099.
- Le Crociate hanno avuto effetti significativi sull'Europa, intensificando i traffici con l'Oriente e contribuendo all'emergere della classe borghese, mentre indebolivano l'aristocrazia feudale.
- Nonostante le intenzioni iniziali, le Crociate si sono trasformate in guerre violente, con molteplici morti e conflitti, ponendo interrogativi sulla vera natura della religione e dell'umanità.
Origine delle crociate
Il fenomeno delle Crociate iniziò verso la fine del X secolo e terminarono nel XIII secolo, esse erano spedizioni militari e religiose dirette verso Gerusalemme con lo scopo di liberare la città dagli infedeli.
Motivazioni delle crociate
Infatti Gerusalemme, come tutto il Medio Oriente, era nelle mani dei musulmani, e i “confratelli” cristiani avevano chiesto l’aiuto dell’occidente avendone estremo bisogno.
Questo era il vero motivo delle crociate, non il sogno ambizioso del papa di conquistare la Città Santa. Le crociate non furono altro che una spedizione di difesa e di aiuto, come dice anche Urbano II nel suo famoso discorso del 1095 a Clermont: «Perciò supplico voi [...] ad impegnarsi nel portare aiuto tempestivamente ai cristiani».
Urbano II e la crociata dei pezzenti
L’intenzione di Urbano II era di organizzare una spedizione armata ben preparata, ma, al contrario, i primi che furono pronti partirono, perciò il primo scaglione (chiamato “crociata dei pezzenti”) era composto di contadini e nobili di scarse fortune; il loro obiettivo era di trovare in oriente la liberazione dall’oppressione dei feudatari e borghesi. I nobili, al contrario, si presero il tempo di convertire in denaro il proprio patrimonio. Di fatto anche i ricchi avrebbero potuto impoverirsi, rovinando sé stessi e le loro famiglie partecipando a una crociata. Ciò nonostante molti vi presero parte poiché «a tutti coloro che partiranno, se moriranno durante il viaggio per terra o per mare o combattendo contro i pagani, sarà concessa la remissione dei peccati» (Urbano II).
Obiettivi delle crociate
Gli obiettivi delle crociate erano fondamentalmente due. Il primo era aiutare i cristiani dell’est, e il secondo era la liberazione di Gerusalemme e degli altri luoghi santi.
«Fare una crociata -dunque- era vissuto come un atto di amore» (Jonathan Riley-Smith), un amore verso il prossimo, un atto di misericordia.
Significato del termine crociata
Questo termine si diffuse soltanto dopo che le crociate vere e proprie finirono (1291). Nessuno prima di allora andò alla “crociata” o alla “guerra santa”, di fatto si assumeva solamente il contrassegno della croce (cioè che erano pronti a versare il loro sangue per un viaggio redentore) e si andava alla guerra, o pellegrinaggio armato. Anche perché il termine “crociata”, dallo spagnolo cruzada, fino al XVI secolo, indicava solamente la raccolta di denaro per papi e re.
Fede e sacrificio
Quelli che chiamiamo crociati si erano messi in marcia, mossi da una forte fede e incitati dalla massima autorità religiosa: «Di certo nessun sacrificio più gradito potrai offrire a Dio, che se combatterai contro colui che si eresse contro Dio» (Pasquale II).
Violenza e indulgenza
Si ritiene che l’obiettivo delle crociate fosse la conversione del popolo musulmano, ma, secondo la mentalità cristiana del tempo, i musulmani erano i nemici di Cristo e l'unico obbiettivo era sconfiggerli per difendere la chiesa. Ai musulmani dei territori conquistati, dunque, fu concesso di conservare le proprie proprietà e la propria religione. Nonostante questo atto di indulgenza, le crociate erano principalmente guerre, quindi le violenze, i saccheggi erano brutali. Non mancarono, infatti, le aggressioni e le uccisioni degli ebrei. Questi erano visti, come i musulmani, cioè dei nemici della chiesa, ucciderli pertanto non era peccato; solo più avanti il papa proclamerà che gli ebrei non sarebbero dovuti essere perseguitati «Chiedete a chiunque conosca le Sacre Scritture cosa si auspica, per gli ebrei, nel Salmo. "Non per la loro distruzione io prego" sta scritto. Gli ebrei sono per noi le parole viventi della Scrittura, ci ricordano ciò di cui sempre soffrì il nostro Dio [...]. Sotto i prìncipi cristiani sopportano una prigionia dura, ma "aspettano solamente il tempo della loro liberazione.» (San Bernardo)
La prima crociata
La prima crociata fu un gran colpo, non vi era un vero e proprio leader, non c’era nessuna preparazione, nessuna strategia. Fu un semplice avanzamento di uomini con un obiettivo comune, guidati dalla fede; difendendo la Chiesa, difendevano tutto quanto vi era di buono e giusto nel mondo. Solo successivamente alcune personalità si distingueranno come condottieri e sono: Goffredo di Buglione e Pietro l’Eremita. Durante la crociata molti morirono per diverse cause, o in battaglia o per malattia o di fame. Anche se erano sempre sull’orlo di un disastro la spedizione ebbe successo tanto che, nel luglio 1099, conquistarono Gerusalemme.
La seconda crociata e il malicidio
La seconda crociata vede come protagonista Bernardo di Chiaravalle che teorizzò, per accostare la guerra con la parola di Dio, la teoria del “malicidio”: «chi uccide un uomo intrinsecamente cattivo che si oppone a Cristo, non uccide in realtà un uomo, ma il male che è in lui; dunque egli non è un omicida bensì un "malicida"»
Sovrani europei e crociate successive
Le successive crociate vedono protagonisti anche i sovrani europei, i quali avevano come obiettivo, oltre all’ideale di fede, la conquista di nuovi territori.
Agli inizi del XIII, con il pontefice Innocenzo III, l’idea di crociata si sviluppò e si definì in vari modi.
Ora per crociata si intende il tentativo di di far tornare sotto la cristianità occidentale tutti i territori che un tempo le erano appartenuti: non solo la Terra Santa, ma anche l’impero bizantino.
Effetti delle crociate
Tra gli effetti delle crociate si intensificarono i traffici con l'Oriente; e si rafforzarono le repubbliche marinare, che si arricchirono. Si sviluppò la classe borghese e si indebolì l'aristocrazia feudale. Il contatto più stretto con l'Oriente permise di allargare gli orizzonti culturali del tempo e dei secoli successivi. D'altra parte però gli eserciti europei non riuscirono a fermare definitivamente l'avanzata islamica nel Mediterraneo.
Conclusione sulle crociate
In conclusione, le crociate, anche se, in principio, con intenzioni benigne, furono comunque delle guerre nelle quali molti uomini, indipendentemente dalla loro religione, morirono.
Erano in gran parte morti provocate da altri uomini, e anche se concordavano con i principi e la mentalità del tempo, vanno a scontrarsi con le affermazioni di Dio. Siamo tutti uomini uguali, tutti fratelli e la religione non deve farci da barriera. Bisogna amarsi. Bisogna amare nel nome di Dio, qualunque esso sia.
Domande da interrogazione
- Qual era l'obiettivo principale delle crociate?
- Chi era Urbano II e quale ruolo ha avuto nelle crociate?
- Come veniva percepita la partecipazione a una crociata dai contemporanei?
- Quali furono le conseguenze delle crociate sul piano sociale ed economico?
- Qual è la conclusione generale sulle crociate secondo il testo?
L'obiettivo principale delle crociate era liberare Gerusalemme e aiutare i cristiani dell'est, come affermato nel testo, che sottolinea l'importanza di portare aiuto ai cristiani in difficoltà.
Urbano II, nel suo discorso del 1095 a Clermont, ha esortato i cristiani a impegnarsi in una spedizione per aiutare i cristiani dell'est, evidenziando che le crociate erano un atto di difesa e misericordia.
Partecipare a una crociata era visto come un atto di amore e misericordia verso il prossimo, come affermato da Jonathan Riley-Smith, e molti credevano che la morte in battaglia avrebbe garantito la remissione dei peccati.
Le crociate portarono a un'intensificazione dei traffici con l'Oriente, al rafforzamento delle repubbliche marinare e allo sviluppo della classe borghese, mentre indebolirono l'aristocrazia feudale.
Le crociate, pur avendo inizialmente buone intenzioni, si rivelarono guerre cruente che causarono molte morti, e il testo invita a riflettere sull'unità e sull'amore tra gli uomini, al di là delle differenze religiose.