Concetti Chiave
- Il pellegrinaggio verso luoghi sacri come Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme è legato all'espiazione dei peccati.
- Dal XI secolo, l'espansione dei turchi selgiuchidi minaccia l'accesso dei pellegrini cristiani ai luoghi santi.
- Le crociate nascono come pellegrinaggi armati per liberare la Terrasanta e sono sostenute da diversi strati della società europea.
- Nonostante le iniziali conquiste, le crociate successive si rivelano fallimentari, culminando nel crollo dei territori cristiani in Siria entro la fine del Duecento.
- La conquista di Costantinopoli nel 1204 segna una deviazione significativa dalle intenzioni originali delle crociate, portando a un bilancio negativo sia economico che religioso.
Indice
Il pellegrinaggio e la minaccia turca
Il pellegrinaggio è un particolare viaggio verso luoghi sacri (Roma, Santiago di Compostela e Gerusalemme) per l’espiazione dei propri peccati.
Gli arabi a Gerusalemme erano sempre stati tolleranti dei pellegrinaggi cristiani.
XI secolo: espansione dei turchi selgiuchidi proveniente dalla penisola Anatolica, convertiti all’Islam.
1071: i turchi controllano l’Asia Minore, la Siria, la Palestina, l’Iraq e l’Iran minacciando Costantinopoli e i pellegrini cristiani, a cui sarebbe stato vietato l’accesso ai luoghi santi.
1054: scisma d’Oriente. La Chiesa cattolica e ortodossa si scomunicano a vicenda.
Alessio I Comneno fa appello al pontefice per creare un fronte comune contro i selgiuchidi.
Le crociate e la risposta cristiana
1095: in occasione dei concili di Piacenza e di Clermont-Ferrand, Urbano II esorta i cristiani a combattere i musulani che occupavano la Terrasanta.
In questo periodo nascono le crociate: pellegrinaggi armati volti a liberare la Terrasanta dei musulmani.
1096: “crociata degli straccioni”, Pietro l’Eremita invita credenti a raccogliersi spontaneamente marciare verso l’Oriente. Lungo il percorso dalla Francia ai Balcani, questi commisero saccheggi e violenze specialmente nei confronti degli ebrei.
1096: parte la crociata ufficiale guidata da Goffredo di Buglione e Raimondo IV di Tolosa.
Un esercito di circa 7000 uomini sbarca a Costantinopoli, e marcia per ben due anni verso l’Anatolia conquistando Siria, Libano e Asia Minore.
1099: assedio di Gerusalemme, che viene conquistata, saccheggiata e resa capitale del regno di Gerusalemme.
Motivazioni e supporto alle crociate
Le crociate furono approvate da tutti gli strati della società europea perché:
la Chiesa romana vedeva nella difesa dei luoghi sacri l'opportunità di recuperare il controllo nella chiesa ortodossa;
membri della nobiltà feudale vedevano nelle crociate un’occasione di gloria, bottino e conquiste territoriali in Oriente;
masse popolari e contadini vedevano la conquista di territori come la possibilità di migliorare la propria condizione sociale;
le città marinare mettono a disposizione dei crociati le proprie conoscenze in materia;
il papa promette ai crociati l’indulgenza plenaria.
Furono istituiti ordini religiosi a carattere militare costituiti da monaci guerrieri (Ospitalieri, Templari e Teutonici) , il cui compito era presidiare le vie dei pellegrinaggi in Terrasanta.
Le crociate successive e il loro fallimento
1144: i selgiuchidi riconquistano Edessa.
1146: viene bandita una seconda crociata, a cui presero parte Corrado III e Luigi VII (re di Francia). Tuttavia la spedizione finalizzata alla conquista di Damasco fu un totale fallimento.
1187: Saladino conquista dapprima la Siria e poi Gerusalemme.
1189: viene indetta una terza crociata guidata dai sovrani europei (Federico I di Barbarossa).
1192: dopo la conquista cristiana di San Giovanni d’Acri, i sovrani dovettero scende a patti con Saladino.
Crociata bandita e voluta da Innocenzo III, e dai veneziani ansiosi di eliminare la concorrenza genovese nei porti bizantini.
1202: migliaia di uomini si radunano ad Ancona per raggiungere Gerusalemme, sulle navi messe a disposizione da Venezia.
i crociati devono prima conquistare Zara per conto di Venezia;
convince i capi crociati a dirottare la spedizione su Costantinopoli, per avere una base operativa;
Costantinopoli viene saccheggiata e conquistata dopo un assedio durato due mesi.
1261: crolla il temporaneo Impero latino d’Oriente che si era creato, con la riconquista bizantina.
Tutte le crociate seguenti non ricondussero vittorie significative.
Alla fine del Duecento, tutti i territori cristinai in Siria furono ricondotti sotto l’autorità musulmana.
1291: i muslmani riconquistano anche San Giovanni d’Acri.
Il bilancio dell’esperienza sia dal punto di vista economico che religioso fu negativo.
Domande da interrogazione
- Quali furono le motivazioni principali che portarono alla nascita delle crociate?
- Come reagirono gli arabi ai pellegrinaggi cristiani prima dell'espansione turca?
- Quali furono le conseguenze della prima crociata del 1096?
- Quali furono i risultati delle crociate successive e perché fallirono?
- Qual è il bilancio finale delle crociate dal punto di vista economico e religioso?
Le crociate nacquero per diverse motivazioni, tra cui il desiderio della Chiesa di recuperare il controllo sulla chiesa ortodossa, la ricerca di gloria e bottino da parte della nobiltà, la speranza di miglioramento sociale da parte delle masse popolari e la promessa di indulgenza plenaria da parte del papa.
Gli arabi a Gerusalemme erano sempre stati tolleranti nei confronti dei pellegrinaggi cristiani, fino all'espansione dei turchi selgiuchidi nel XI secolo, che minacciò l'accesso ai luoghi santi.
La prima crociata portò alla conquista di Gerusalemme nel 1099, che divenne la capitale del regno di Gerusalemme, ma fu anche segnata da saccheggi e violenze, specialmente contro gli ebrei.
Le crociate successive, come la seconda e la terza, fallirono nel raggiungere i loro obiettivi, con la riconquista di Gerusalemme da parte di Saladino nel 1187 e il saccheggio di Costantinopoli nel 1204, che non portarono a vittorie significative.
Il bilancio delle crociate fu negativo sia economicamente che religiosamente, con la riconquista musulmana di tutti i territori cristiani in Siria entro la fine del Duecento e la perdita di San Giovanni d’Acri nel 1291.