Le crociate in Oriente
Con la grande crescita economica venne riscoperto il pellegrinaggio in Terra Santa (luoghi di nascita, passione e morte di Gesù). Essi però spesso si tramutavano in pellegrinaggi armati e poi in vere e proprie spedizioni militari chiamate crociate.
Dietro queste crociate erano presenti due motivazioni principali:
- Crescita economica: l'Europa voleva iniziare nuovamente l'espansione, in particolare Genova e Venezia che avevano un ricco tornaconto.
- Motivazione sociale: i cavalieri che non avevano terre (ovvero soprattutto i figli aristocratici a cui non spettava l'eredità) vivevano come briganti violenti, assalendo e depredando i villaggi. La Chiesa perciò cercò di convertire questa violenza in intolleranza religiosa verso l'Oriente poiché essa tendeva a criticare e a dare un'immagine sbagliata di qualsiasi altra religione.
Dal 1055 il Medio Oriente era caduto sotto il dominio dei Turchi Selgiuchidi.
Nel 1071 avevano sconfitto i Bizantini, arrivando in Siria e Palestina e conquistando Gerusalemme. Loro però si dimostrarono ostili nei confronti dei cristiani perché li consideravano alleati dei Bizantini.
Questo favorì la diffusione di due false notizie:
- I Turchi avrebbero impedito ai cristiani di entrare a Gerusalemme.
- L'imperatore d'Oriente avrebbe chiesto aiuto al Papa per l'invio di un esercito contro i Selgiuchidi.
In realtà era stata posta solo una tassa più alta e l'imperatore si era rivolto al Papa per radunare dei soldati mercenari.
Queste false notizie allarmarono il Papa Urbano II e lo convinsero a proclamare la guerra santa: nel 1095, durante il concilio di Clermont, esortò i fedeli a liberare la città santa.
Per incoraggiare i crociati il Papa garantì l'indulgenza plenaria: assoluzione totale di tutti i peccati e la tutela dei suoi beni e della famiglia.
Mentre la crociata veniva organizzata, un predicatore francese, Pietro d'Amiens, chiamato l'Eremita, incitava a una guerra di sterminio contro tutti gli infedeli, convincendo così i contadini e la gente povera a marciare verso l'Oriente.
Scoprirono che però erano presenti molti infedeli, tra cui gli ebrei, che vennero considerati al pari dei musulmani perché uccisori di Cristo.
Questa spedizione venne detta crociata dei pezzenti e partì nel 1096, compiendo fin da subito molti massacri. Erano però male equipaggiati, quindi velocemente finirono anche i rifornimenti di cibo e si abbandonarono anche a saccheggi e razzie.
Quel poco che rimase e riuscì a tornare indietro della crociata dei pezzenti incontrò a Costantinopoli la crociata “ufficiale”, guidata da alcuni feudatari come Tancredi d'Altavilla e Goffredo di Buglione.
I crociati partirono nel 1096 e l'assedio finì nel 1099 con Gerusalemme conquistata e la popolazione massacrata.
Dopo la morte di Goffredo (1100), nacque il regno latino di Gerusalemme e altri piccoli stati cristiani che però non si unirono mai sotto l'autorità del re di Gerusalemme.
Accanto ai crociati combatterono anche gli ordini monastico-cavallereschi, ovvero gruppi di nobili e non nobili che avevano deciso di consacrare la loro vita seguendo una regola e il voto di castità. Prima di questi ordini nacque nel 1119 l'ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro (o Templari), dopo di che nacquero i cavalieri Teutonici e i cavalieri dell'ospedale di San Giovanni (o Ospedalieri), chiamati così perché assistevano i pellegrini malati e feriti.
Questi ordini non erano sempre alla ricerca di uno scontro: infatti essi impararono a convivere e a rispettare i musulmani. Nel 1291 però ci fu la riconquista della Terrasanta da parte dei Turchi e gli ordini monastico-cavallereschi vennero ridiscussi, facendo così cadere in disgrazia i Templari. Vennero addirittura torturati e confiscati i loro beni.
Tra il 1147 e il 1148 ci fu la seconda crociata come controffensiva alla riconquista di Edessa da parte degli Arabo-Turchi. Essa venne guidata da Luigi VII di Francia e Corrado III di Germania, ma essa accelerò solo l'ascesa del grande sultano Saladino, che unì l'Egitto e nel 1187 riacquistò Gerusalemme.
Questa sconfitta spinse i grandi sovrani a organizzare la terza crociata, che avvenne tra il 1189 e il 1192 e alla quale presero parte personaggi come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone (re d'Inghilterra).
Anche questa crociata però non ebbe molto successo: vennero conquistati solo Cipro e alcuni territori sulla costa.
Tra il 1202 e il 1204 ci fu la quarta crociata: i crociati si riunirono a Venezia, ma erano di un numero minore del previsto, perciò non riuscirono a raccogliere la somma necessaria per pagare i Veneziani. Così essi imposero ai crociati di aiutarli a conquistare Zara, una città cristiana che Venezia riteneva vitale perché era uno scalo commerciale.
Dopodiché Venezia convinse i crociati ad attaccare l'Impero bizantino, facendo dimenticare e Costantinopoli fu conquistata nel 1203. Nel 1204 ci fu un altro assedio e su quelle rovine venne creato l'Impero latino d'Oriente.
Nel 1212 partirono due spedizioni chiamate crociate dei fanciulli perché ne facevano parte giovanissimi, o crociate dei poveri poiché parteciparono anche persone che non si potevano sposare perché non partecipavano alla spartizione del patrimonio familiare.
Essi credevano che le crociate precedenti fossero fallite perché i ricchi che le avevano guidate erano stati giudicati da Dio indegni e si erano convinti invece di essere stati eletti dal Signore.
Queste due spedizioni ebbero però un bilancio pessimo: nessuno offrì loro né cibo né una nave per raggiungere la Terrasanta, la maggior parte di loro morì per le fatiche, la fame e le malattie, molti furono uccisi e altri vennero venduti come schiavi.
La quinta (1217-1221), chiamata crociata ungherese, si svolse contro l'Egitto.
La sesta crociata (1228-1229): l'imperatore Federico II riuscì a riprendere Gerusalemme in modo diplomatico e senza spargimenti di sangue.
Le ultime due spedizioni vennero guidate da Luigi IX (re di Francia), detto il Santo, e fu l'ultimo a credere nell'ideale della crociata:
- Settima crociata (1248-1254): esercito e re vennero catturati in Egitto e liberati successivamente al pagamento di un riscatto.
- Ottava crociata (1270): approdò a Tunisi, ma scoppiò un'epidemia di peste e morirono tutti, compreso il re.
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Itinerari delle crociate
Prima
Seconda
Terza
Confini degli stati cattolici in Medio Oriente
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Le crociate in Oriente
Con la grande crescita economica venne riscoperto il pellegrinaggio in Terra Santa (luoghi di nascita, passione e morte di Gesù). Essi però spesso si tramutavano in pellegrinaggi armati e poi in vere e proprie spedizioni militari chiamate crociate.
Dietro queste crociate erano presenti 2 motivazioni principali:
- Crescita economica = l’Europa voleva iniziare nuovamente l’espansione, in particolare Genova e Venezia che avevano un ricco tornaconto.
- Motivazione sociale = i cavalieri che non avevano terre (ovvero soprattutto i figli aristocratici a cui non spettava l’eredità) vivevano come briganti violenti, assalendo e depravando i villaggi. La Chiesa perciò cercò di convertire questa violenza in intolleranza religiosa verso l’Oriente poiché essa tendeva a criticare e a dare un’immagine sbagliata di qualsiasi altra religione.
La prima crociata
Dal 1055 il Medio Oriente era caduto sotto il dominio dei Turchi Selgiuchidi.
Nel 1071 avevano sconfitto i Bizantini arrivando in Siria e Palestina, conquistando Gerusalemme. Loro però si dimostrarono ostili nei confronti dei cristiani perché li consideravano alleati dei Bizantini. Questo favorì la diffusione di 2 false notizie:
- I Turchi avrebbero impedito ai cristiani di entrare a Gerusalemme.
- L'imperatore d’Oriente avrebbe chiesto aiuto al Papa per l’invio di un esercito contro i Selgiuchidi.
In realtà era stata posta solo una tassa più alta e l’imperatore si era rivolto al papa per radunare dei soldati mercenari.
Queste false notizie allarmarono il papa Urbano 2 e lo convinsero a proclamare la guerra santa: nel 1095, durante il concilio di Clermont, esortò i fedeli a liberare la città santa.
Per incoraggiare i crociati il papa garantì l’indulgenza plenaria = l'assoluzione totale di tutti i peccati e la tutela dei suoi beni e della famiglia.
Mentre la crociata veniva organizzata un predicatore francese, Pietro d’Amiens chiamato l’eremita, incitava a una guerra di sterminio contro tutti gli infedeli, convincendo così i contadini e la gente povera a marciare verso l’Oriente.
Scoprirono che però erano presenti molti infedeli, tra cui gli ebrei, che vennero considerati al pari dei musulmani perché uccisori di Cristo.
Questa spedizione venne detta crociata dei pezzenti e partì nel 1096, compiendo fin da subito molti massacri. Erano però male equipaggiati, quindi velocemente finirono anche i rifornimenti di cibo e si abbandonarono anche a saccheggi e razzie.
Quel poco che rimase e riuscì a tornare indietro della crociata dei pezzenti incontrò a Costantinopoli la crociata “ufficiale” guidata da alcuni feudatari come Tancredi d’Altavilla e Goffredo di Buglione.
I crociati partirono nel 1096 e l’assedio finì nel 1099 con Gerusalemme conquistata e la popolazione venne massacrata.
Dopo la morte di Goffredo (1100), nacque il regno latino di Gerusalemme e altri piccoli stati cristiani che però non si unirono mai sotto l’autorità del re di Gerusalemme.
Gli ordini monastici-cavallereschi
Accanto ai crociati combatterono anche gli ordini monastici-cavallereschi, ovvero gruppi di nobili e non nobili che avevano deciso di consacrare la loro vita seguendo una regola e il voto di castità.
Primo di questi ordini nacque nel 1119 e fu l’ordine dei cavalieri del Santo Sepolcro (o Templari), dopo di che nacquero i cavalieri Teutonici e i cavalieri dell’ospedale di San Giovanni (o Ospedalieri), chiamati così perché assistevano i pellegrini malati e feriti.
Questi ordini non erano sempre alla ricerca di uno scontro: infatti essi impararono a convivere e a rispettare i musulmani.
Nel 1291 però ci fu la riconquista della Terrasanta da parte dei Turchi e gli ordini monastico-cavallereschi vennero ridiscussi, facendo così cadere in disgrazia i Templari. Vennero addirittura torturati e confiscati i loro beni.
La seconda e la terza crociata
Tra il 1147 e 1148 ci fu la seconda crociata come controdifensiva alla riconquista di Edessa da parte degli arabo-turchi. Essa venne guidata da Luigi 7 di Francia e Corrado 3 di Germania, ma essa accelerò solo l’ascesa del grande sultano Saladino, che unì l’Egitto e nel 1187 riacquistò Gerusalemme.
Questa sconfitta spinse i grandi sovrani a organizzare la terza crociata, che avvenne tra il 1189 e il 1192 e alla quale presero parte personaggi come Federico Barbarossa e Riccardo Cuor di Leone (re d’Inghilterra).
Anche questa crociata però non ebbe molto successo: vennero conquistati solo Cipro e alcuni territori sulla costa.
La quarta crociata
Tra il 1202 e il 1204 ci fu la quarta crociata: i crociati si riunirono a Venezia, ma erano di un numero minore del previsto, perciò non riuscirono a raccogliere la somma necessaria per pagare i veneziani. Così essi imposero ai crociati di aiutarli a conquistare Zara, una città cristiana che Venezia riteneva vitale perché era uno scalo commerciale.
Dopodiché Venezia convinse i crociati ad attaccare l’impero bizantino, facendo dimenticare e Costantinopoli fu conquistata nel 1203. Nel 1204 ci fu un altro assedio e su quelle rovine venne creato l’Impero latino d’Oriente.
Le crociate dei fanciulli e dei poveri
Nel 1212 partirono 2 spedizioni chiamate crociate dei fanciulli perché ne facevano parte giovanissimi o crociate dei poveri poiché parteciparono anche persone che non si potevano sposare perché non partecipavano alla spartizione del patrimonio familiare.
Essi credevano che le crociate precedenti fossero fallite perché i ricchi che le avevano guidate erano stati giudicati da Dio indegni e si erano convinti invece di essere stati eletti dal Signore.
Queste 2 spedizioni ebbero però un bilancio pessimo: nessuno offrì a loro né cibo né una nave per raggiungere la Terrasanta, la maggior parte di loro morì per le fatiche, fame e malattie, molti furono uccisi e altri vennero venduti come schiavi.
Le ultime crociate
La quinta (1217-1221), chiamata crociata ungherese, si svolse contro l’Egitto.
La sesta crociata (1228-1229): l'imperatore Federico 2 riuscì a riprendere Gerusalemme in modo diplomatico e senza spargimenti di sangue.
Le ultime 2 spedizioni vennero guidate da Luigi 9 (re di Francia) detto il Santo e fu l’ultimo a credere nell’ideale della crociata:
- Nella settima crociata (1248-1254) l'esercito e il re vennero catturati in Egitto e liberati successivamente al pagamento di un riscatto.
- Nell'ottava crociata (1270) l'esercito approdò a Tunisi, ma scoppiò un’epidemia di peste e morirono tutti, compreso il re.