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Concetti Chiave

  • La popolazione croata si concentra lungo la costa, nella pianura interna orientale e nell'area metropolitana di Zagabria, con la regione montuosa quasi disabitata.
  • Zagabria è la capitale e il principale polo industriale e culturale, mentre Rijeka è il principale porto, storicamente legato ai veneziani.
  • Le città costiere come Zadar e Split conservano influenze architettoniche veneziane e romane, con Split che ospita il palazzo di Diocleziano.
  • La Croazia ha una storia complessa di colonizzazione, con influenze greche, romane e asburgiche, culminata nell'indipendenza nel 1991.
  • La composizione etnica è prevalentemente slava e cattolica, con significative comunità serbe ortodosse e una comunità italiana di circa 30 mila persone in Istria.

Qual è la distribuzione della popolazione?

La popolazione si concentra soprattutto lungo la costa, nella pianura interna orientale e nell'estesa area metropolitana della capitale. La regione montuosa è pressocchè disabitata. Le città importanti si trovano lungo la costa.
La capitale del Paese è Zagabria, sorta sulla sinistra del fiume Sava, nel settore settentrionale del Paese. E' il maggiore polo industriale, commerciale e culturale della Croazia.

Rijeka, a nord, è il principale porto della Croazia; fu fondata dai veneziani e per alcuni anni, dal 1924 al 1947, appartenne all'Italia.

Più a sud si trova Zadar, fronteggiata e protetta da una fila di isole. L'impianto urbano ha conservato l'impronta datale dai veneziani. Oggi è un porto peschereccio dotato di impianti per la lavorazione del pesce. Split, capoluogo della Dalmazia, nasconde nel suo cuore il palazzo di Diocleziano, vero gioiello dell'architettura romana. E' un importante centro industriale.

Ancora più a sud, lungo la costa adriatica si trova Dubrovnik, città d'arte e attivo centro culturale, ricca di monumenti medievali e rinascimentali.

Storia e colonizzazione

Greci e romani colonizzarono il territorio croato che fu poi invaso da popoli provenienti da oriente e nel XII secolo entrò a far parte dell'impero asburgico. Alla fine della Prima guerra mondiale, la Croazia si unì alle altre nazioni balcaniche nel Regno di Iugoslavia e nel 1945 divenne una delle repubbliche federate di Iugoslava. Nel 1991 la Croazia si è proclamata indipendente, suscitando la reazione della minoranza serba che vive nelle regioni della Krajina e della Slavonia, al confine con Bosnia e Serbia. Il conflitto si è concluso nel 1998, quando i croati hanno riconquistato questi territorio.

Composizione etnica e religiosa

La maggior parte della popolazione è di origine slava e di religione cattolica (croati), ma sono presenti consistenti comunità di serbi di religione ortodossa. In Croazia vive una comunità italiana di circa 30 mila persone, molte delle quali abitano in Istria, regione italiana fino alla Seconda guerra mondiale. Agli italiani è stata riconosciuta una limitata autonomia.

Domande da interrogazione

  1. Qual è la distribuzione geografica della popolazione in Croazia?
  2. La popolazione croata si concentra principalmente lungo la costa, nella pianura interna orientale e nell'area metropolitana di Zagabria, mentre la regione montuosa è quasi disabitata.

  3. Qual è la storia della Croazia in relazione alla sua indipendenza?
  4. La Croazia ha una storia complessa, passando sotto il dominio di greci, romani e l'impero asburgico, per poi unirsi al Regno di Iugoslavia dopo la Prima guerra mondiale. Si è proclamata indipendente nel 1991, con un conflitto che si è concluso nel 1998.

  5. Qual è la composizione etnica e religiosa della popolazione croata?
  6. La maggior parte della popolazione è di origine slava e di religione cattolica, ma ci sono anche significative comunità serbe ortodosse e una comunità italiana di circa 30 mila persone, soprattutto in Istria.

Domande e risposte

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