Concetti Chiave
- Il Cristianesimo ha tratto vantaggio dalla cultura e dalla lingua greca per espandersi nell'Impero, evitando di diventare una semplice setta.
- Nel mondo greco, la vista era considerata il senso privilegiato per la conoscenza, mentre per i cristiani l'importanza è data all'udito.
- Agostino distingue tra libertà, che è la libertà dal male e appartiene a Dio, e libero arbitrio, che consente all'uomo di scegliere tra bene e male.
- La dottrina delle Due Città di Agostino identifica la città di Dio, destinata alla salvezza, e la città degli uomini, caratterizzata dall'amore per le cose terrene.
- Agostino affronta il problema della predestinazione affermando che solo Dio decide chi salvare, lasciando all'uomo la fede nella Salvezza.
1.
L'importanza della cultura greca
Perché il Cristianesimo si appoggia alla cultura e alla lingua greche?
Perché se non avesse sfruttato la cultura e la lingua greca non si sarebbe potuto espandere nell’Impero e si sarebbe ridotto a una setta.
2.
Il senso privilegiato nel mondo greco
Quale senso, sia pure assolutizzato, è privilegiato come veicolo di conoscenza nel mondo greco? Fai almeno un esempio in tal senso.
Per i greci il senso più importante era la vista,mentre per i cristiani era l’ascolto.
3.
Tradizione ebraica e il senso dell'udito
Quale invece nella tradizione ebraica? Motiva la tua risposta.
L’udito.
4.
I Vangeli Sinottici e il mondo greco
Quali sono i Vangeli Sinottici? Quale il vangelo che, per primo, tenta una sintesi (quantomeno linguistica) col mondo greco?
Sono i vangeli di Marco,Matteo e Luca.Si chiamano così perché guardandoli insieme(sinossi) si notano molte analogie nella struttura e nello stile. Marco prova una sintesi col mondo greco.
5.
Differenze tra dialoghi platonici e soliloquia
Qual è la differenza tra i dialoghi platonici e i soliloquia di Agostino e da cosa è motivata? Qual'è invece l'aspetto comune?
I soliloquia di Agostino sono dei dialoghi con se stesso,per raggiungere Dio,che si trova nell’anima. Invece i dialoghi di platone sono dialoghi tra persone.
6.
Agostino e il problema del male
Come risolve Agostino il problema del male? Con quale argomentazione sostiene la sua definizione?
Per Agostino il male è una privazione del bene,perché è impossibile che sia un’identità autonoma,in quanto Dio,il sommo bene,non potrebbe mai aver creato il male.
7.
Definizione del peccato secondo Agostino
Che cos'è il peccato?
Il peccato per Agostino è la volontà dell’uomo di scegliere la creatura e non Dio,quindi il bene minore al sommo bene
8.
Libertà e libero arbitrio in Agostino
Qual è la differenza tra libertà e libero arbitrio?
La vera libertà,per Agostino,è la libertà dal male,e appartiene solo a Dio,che per natura non può fare del male. Il libero arbitrio,invece,appartiene all’uomo,che ha la possibilità di fare il bene,assumendosi la responsabilità della propria salvezza.
9.
La visione moderna del tempo di Agostino
Che cos'è il tempo? Perché possiamo dire che la visione agostiniana è molto moderna?
Il tempo è una dimensione soggettiva,una disensio animi,che ci fa ricordare il passato e attendere il futuro. Il tempo è soggettivo perché dipende dall’anima che lo vive.
12.
Le Due Città di Agostino
Che cosa indicano le Due Città?
Secondo Agostino, si possono identificare due città, ovvero due comunità fondamentali in cui sono riuniti gli esseri umani: la città di Dio, cioè la comunità di coloro cui la prescienza divina ha accordato la fede in virtù della sua grazia, e che saranno destinati a salvarsi e risorgere. E la città degli uomini, ovvero la comunità governata dall'amor sui (dall'amore di sé) e delle ricchezze terrene, opposta alla prima. Sebbene scegliesse come simboli Gerusalemme e Roma, cioè la Chiesa e l'Impero Romano, Agostino non identifica mai la città di Dio con la Chiesa (perché anche in essa convivono buoni e cattivi), né fa coincidere la città terrena con uno stato preciso
13.
La dottrina della predestinazione
Agostino dà una risposta soddisfacente e univoca al problema della predestinazione?
Agostino espone la dottrina della Predestinazione: solo Dio decide in piena autonomia chi salvare o no dalla dannazione, l'uomo non può che avere fede nella Salvezza, sapendo comunque che l'ultima parola sulla non può spettare ad altri che a Dio.
Domande da interrogazione
- Perché il Cristianesimo ha adottato la cultura e la lingua greche?
- Qual è il senso privilegiato nel mondo greco e come si differenzia da quello cristiano?
- Come Agostino definisce il peccato?
- Qual è la differenza tra libertà e libero arbitrio secondo Agostino?
- Cosa rappresentano le Due Città di Agostino?
Il Cristianesimo si è appoggiato alla cultura e alla lingua greche per espandersi nell'Impero, evitando di ridursi a una semplice setta.
Nel mondo greco, il senso privilegiato era la vista, mentre per i cristiani era l'ascolto, evidenziando una differenza fondamentale nella percezione della conoscenza.
Agostino definisce il peccato come la volontà dell'uomo di scegliere la creatura anziché Dio, rappresentando una scelta del bene minore rispetto al sommo bene.
La vera libertà, per Agostino, è la libertà dal male, che appartiene solo a Dio, mentre il libero arbitrio è la capacità dell'uomo di scegliere tra bene e male, assumendosi la responsabilità della propria salvezza.
Le Due Città rappresentano due comunità fondamentali: la città di Dio, destinata alla salvezza, e la città degli uomini, governata dall'amore di sé e dalle ricchezze terrene, senza identificare la città di Dio con la Chiesa.