Concetti Chiave
- La chiesa presenta una struttura gerarchica che include apostoli, episcopi, presbiteri, diaconi e l'assemblea dei fedeli, nata fin dai primi tempi della sua esistenza.
- L'interpretazione dei testi sacri nel cristianesimo si basa su un ragionamento critico, evitando una lettura rigida che potrebbe portare a distorsioni del significato originale.
- Il principio di armonizzazione giuridica, espresso come "diversi sed non adversi", mira a evitare contrasti tra leggi e fattispecie, promuovendo l'armonia tra i testi giustinianei e le scritture sacre.
- Il diritto canonico ha origine dai canoni conciliari, considerati la prima fonte, e dai concili ecumenici, con l'emergere delle decretali pontificie nel tardo IV secolo.
- I canoni conciliari, tra cui quelli di Nicea e del Quarto Concilio Lateranense, sono fondamentali per la risoluzione di conflitti di fede e per la creazione di norme giuridiche canoniche.
Qual è la struttura gerarchica della chiesa?
La chiesa è un’istituzione dotata di regole, è un'istituzione, le regole devono essere rispettate dagli aderenti.
Ha un’organizzazione gerarchica:
• Apostoli a cui posi succedono gli episcopi (vescovi)
• Presbiteri (preti/sacerdoti) presbiteri
• Diaconi
• Assemblea dei fedeli
È una gerarchia che si costituisce quasi fin dall'inizio della chiesa, si riproduce successivamente per l'elezione del papa.
Il diritto canonico nasce come termine dai concili ecumenici/regionali/locali.
Interpretazione dei testi sacri
Il cristianesimo è una religione del libro. Concetto che vale per la civiltà occidentale ma anche per i musulmani. È un elemento di partenza, il diritto è costruito su un testo scritto. L'interpretazione parte sempre da un testo scritto ha come base una religione del libro.
Testi di riferimento: vecchio e nuovo testamento da seguire ed interpretare attraverso il ragionamento.
Questi testi non devono essere presi come oro colato, bisogna ragionare. Si può far dire al testo attraverso tecniche di ragionamento raffinate esattamente il contrario di quello che dice il testo. Vale per l'interpretazione dei testi sacri, se altrimenti fossero presi così legalizzerebbero ad esempio la poligamia. Si può dire esattamente lo stesso per i testi del corano, ci sono state scuole con interpretazione più o meno rigorose, anche di interpretazioni opposte.
Principio di armonizzazione giuridica
Il principio dominante è "diversi sed non adversi" = diversi ma non opposti. Il tipico strumento di carattere formale, ancora utilizzato è la distintio = distinzione. Contrapposizione tra giudici, i conflitti tra leggi sono moltissimi, bisogna distinguere le fattispecie che sono all'origine. Uno dei generi principi è quello delle distinzioni anche alla scuola di bologna. Ci doveva essere armonia tra i testi giustinianei, tra epoca classica e post classica, non ci potevano essere contrasti. Lo stesso avveniva nell' interpretazione del padre della chiesa. Vecchio e nuovo testamento non dovevano essere in contrasto, erano la verità depositata, sacra, conciliazione. Principi che partono da fattispecie alla base, possono convivere in una armonizzazione che è il supremo obiettivo del giurista.
Origini del diritto canonico
Il primo diritto canonico
-canoni conciliari (prima fonte) dei concili ecumenici o dei sinodi locali. Ha un'origine precedente dopodiché la fonte del papa prevarrà ma con un problema di carattere politico- religioso.
I canoni conciliari ecumenici sono pochi, nicea 325, dirimere grandi conflitti in materia di fede, quarto concilio lateranense 1215 che introduce il processo per eresia, insieme al processo romano-canonico, costantinopoli 381, calcedonia 451
• Decretali pontificie (a partire dal tardo 4 secolo).
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura gerarchica della Chiesa?
- Come avviene l'interpretazione dei testi sacri nel cristianesimo?
- Qual è il principio di armonizzazione giuridica nel diritto canonico?
- Quali sono le origini del diritto canonico?
La Chiesa ha un'organizzazione gerarchica che include gli apostoli, i vescovi, i presbiteri, i diaconi e l'assemblea dei fedeli, una struttura che si è consolidata fin dall'inizio della Chiesa e si riproduce attraverso l'elezione del papa.
L'interpretazione dei testi sacri, come il Vecchio e Nuovo Testamento, deve essere basata su un ragionamento critico, poiché i testi non devono essere considerati in modo rigido; altrimenti, si potrebbero giustificare pratiche come la poligamia.
Il principio "diversi sed non adversi" implica che le diverse leggi devono coesistere senza contrasti. L'armonizzazione è l'obiettivo supremo del giurista, che deve distinguere le fattispecie per evitare conflitti tra i testi giuridici.
Il diritto canonico ha origine dai canoni conciliari, che sono la prima fonte, seguiti dalle decretali pontificie. I concili ecumenici, come quello di Nicea nel 325 e il quarto concilio lateranense nel 1215, hanno avuto un ruolo cruciale nel risolvere conflitti di fede e stabilire norme giuridiche.