Concetti Chiave
- La crisi economica si verifica quando i principali aggregati economici come Pil, redditi e occupazione tendono a diminuire, causando effetti negativi sulla società.
- Nelle società preindustriali, le crisi erano spesso causate da fattori esterni, come disastri naturali e guerre, che portavano a scarsità di risorse e miseria.
- Con la rivoluzione industriale, le crisi hanno iniziato a manifestarsi attraverso l'invenduto e la sottoutilizzazione della capacità produttiva, piuttosto che per scarsità di beni.
- Il XIX secolo ha visto crisi economiche periodiche, culminando nella grande crisi del 1929, che ha colpito l'intera area capitalistica per un decennio.
- Le conseguenze sociali delle crisi includono un aumento della disoccupazione e una riduzione del reddito delle famiglie, aggravando le difficoltà economiche per molti.
Definizione di crisi economica
Si parla di crisi quando i principali aggregati economici (il Pil, i redditi, gli investimenti, l occupazione, i consumi) tendono a diminuire. La crisi designa cioè una situazione di rallentamento o arresto nella crescita economica, che dà luogo a conseguenze sociali negative: principali tra queste la disoccupazione e la contrazione del reddito delle famiglie.
Crisi nelle società preindustriali
Già nell’antichità si manifestavano periodi di crisi. Ma nelle società preindustriali esse erano dovute alla distruzione delle risorse conseguente a fattori esterni al processo economico. La produzione (soprattutto quella agricola) risultava insufficiente rispetto al fabbisogno, a causa di raccolti scarsi o di siccità, carestie, inondazioni, terremoti, epidemie, guerre. Tutti coloro che non disponevano di riserve di grano o di denaro venivano colpiti dai prezzi crescenti dei prodotti agricoli e dalla mancanza di risorse e la miseria si diffondeva rapidamente; la situazione tornava alla normalità solo quando si ottenevano raccolti abbondanti in stagioni successive.
Evoluzione delle crisi con la rivoluzione industriale
Con la rivoluzione industriale i caratteri delle crisi si sono trasformati: esse si manifestano non più con la scarsità di prodotti disponibili, ma con la difficoltà a vendere i prodotti ottenuti nei processi produttivi. La produzione - merci invendute - e la sottoutilizzazione della capacità produttiva - apparato produttivo inutilizzato e disoccupazione di lavoratori - sono le caratteristiche principali delle crisi moderne. Crisi periodiche si manifestarono lungo tutto il XIX secolo. La crisi più estesa, che colpì tutti i paesi dell'area capitalistica, si verificò nel 1929 e si protrasse per un decennio.
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali indicatori di una crisi economica?
- Come si manifestavano le crisi nelle società preindustriali?
- In che modo la rivoluzione industriale ha cambiato le caratteristiche delle crisi economiche?
Una crisi economica si manifesta attraverso la diminuzione dei principali aggregati economici come il Pil, i redditi, gli investimenti, l'occupazione e i consumi, portando a conseguenze sociali negative come la disoccupazione e la contrazione del reddito delle famiglie.
Nelle società preindustriali, le crisi erano causate dalla distruzione delle risorse dovuta a fattori esterni, come raccolti scarsi, carestie e guerre, che portavano a un aumento dei prezzi e alla diffusione della miseria tra coloro che non avevano riserve.
Con la rivoluzione industriale, le crisi hanno iniziato a manifestarsi non più per scarsità di prodotti, ma per difficoltà nella vendita delle merci prodotte, evidenziando la presenza di merci invendute e sottoutilizzazione della capacità produttiva, con disoccupazione dei lavoratori.