Concetti Chiave
- L'Umanesimo cristiano, emerso alla fine del Quattrocento, cercò di riformare gradualmente la Chiesa attraverso l'educazione dei fedeli e una nuova aderenza alle Sacre Scritture.
- Erasmo da Rotterdam, figura di spicco dell'Umanesimo cristiano, promosse una riforma spirituale basata sull'imitazione della vita di Cristo, influenzando profondamente il movimento della devotio moderna.
- La devotio moderna, di cui Erasmo fu un sostenitore, rifiutava la religiosità del tempo, proponendo una rinascita della vita spirituale e un ritorno a valori più autentici.
- Erasmo ricevette una formazione umanistica a Deventer, che influenzò la sua concezione del cristianesimo e la sua carriera, culminando nella sua ordinazione a sacerdote nel 1492.
- Durante il suo percorso, Erasmo si recò a Londra nel 1499, dove incontrò Tommaso Moro, arricchendo ulteriormente la sua esperienza e il suo pensiero riformista.
L'umanesimo cristiano e la riforma
Alla fine del Quattrocento una componente importante del riformismo cattolico fu rappresentata dall'Umanesimo cristiano. Questa corrente tentò di estendere gli interessi e soprattutto gli strumenti filologici dell'Umanesimo alle divinae litterae, cioè alle Sacre Scritture, ricercando in una nuova aderenza a esse i fondamenti di una religiosità autentica.
I protagonisti dell'Umanesimo cristiano volevano promuovere una radicale riforma della Chiesa, da attuarsi però gradualmente ed essenzialmente attraverso l'educazione dei fedeli. Tra i molti rappresentati di questa corrente, come l'inglese Tommaso Moro, l'italiano Gaspare Contarini e il tedesco Filippo Melantone, il più famoso e influente fu Erasmo da Rotterdam.
Erasmo da Rotterdam e la devotio moderna?
Nato a Rottterdam nel 1466, figlio di un prete, Erasmo frequentò fino ai diciotto anni la scuola di Deventer, tenuta dai Fratelli della Vita Comune. Deventer era uno dei centri dei Paesi Bassi da cui si diffuse, nella seconda metà del XV secolo, il movimento di rinnovamento del cristianesimo definito devotio moderna.
La devotio moderna rifiutava la religiosità del tempo, sempre meno autentica, e proponeva una rinascita della vita spirituale attraverso un'esistenza improntata all'imitazione di Cristo, assumendo come modello la sua vita sulla Terra. Gli ideali del movimento trovarono l'espressione più alta nell'Imitazione di Cristo, opera del XV secolo attribuita a Tommaso da Kempis.
Formazione e carriera di Erasmo
A Deventer Erasmo acquisì una prima formazione umanistica e una concezione del cristianesimo che avrebbe testimoniato con forza per tutta la vita.
Nel 1487 abbracciò la vita monastica, entrando nel convento agostiniano di Steyn. Nel 1492 venne ordinato sacerdote. Nonostante le difficoltà economiche, riuscì a frequentare i corsi di teologia del collegio Montaigu di Parigi e nel 1499 si recò a Londra dove conobbe Tommaso Moro.
Domande da interrogazione
- Qual è il ruolo dell'Umanesimo cristiano nella riforma della Chiesa?
- Chi è Erasmo da Rotterdam e quale movimento ha influenzato?
- Quali esperienze formative hanno segnato la vita di Erasmo?
L'Umanesimo cristiano, emerso alla fine del Quattrocento, cercò di riformare la Chiesa attraverso l'educazione dei fedeli e una nuova aderenza alle Sacre Scritture, promuovendo una religiosità autentica (testo).
Erasmo da Rotterdam, nato nel 1466, è stato il più famoso rappresentante dell'Umanesimo cristiano, influenzato dalla devotio moderna, che mirava a rinnovare la vita spirituale attraverso l'imitazione di Cristo (testo).
Erasmo ha ricevuto una formazione umanistica a Deventer e, dopo aver abbracciato la vita monastica nel 1487, ha continuato a studiare teologia a Parigi, incontrando figure importanti come Tommaso Moro a Londra nel 1499 (testo).