Concetti Chiave
- La crisi del Neorealismo intorno al 1950 segna un passaggio dalla letteratura dell'impegno a una di disimpegno, evidenziando solitudine e dolore umano.
- Il contesto storico durante la guerra fredda e il miracolo economico in Italia influenzano profondamente la letteratura, portando a una nuova realtà sociale e culturale.
- Con la transizione, gli scrittori abbandonano tematiche civili, esplorando nuovi problemi sociali e temi psicologici, moralistici e nostalgici.
- Il romanzo "Tutti i nostri ieri" (1952) rappresenta il periodo, raccontando le vite intrecciate di due famiglie durante la 2° Guerra Mondiale.
- Le opere di questo periodo riflettono la rapida evoluzione della società italiana, con un focus sulla memoria e sul mito dell'infanzia.
La crisi del Neorealismo
La crisi del Neorealismo si manifestò intorno il 1950, quando dalla letteratura realistica dell’impegno si passò a una letteratura del disimpegno, che rappresenta l’uomo nella sua condizione di solitudine e dolore, abbandonando così le tematiche civili.
Mutamenti storici e sociali
A questo cambiamento contribuì molto il mutamento del contesto storico nazionale e internazionale. Sul piano internazionale siamo negli anni della guerra fredda, abbiamo quindi l’opposizione su i fronti politici, economici e culturali tra USA e URSS, quindi la paura delle popolazione di una scoppio di una 3° Guerra Mondiale. In Italia, invece, si vivono gli anni del miracolo economico, quindi l’evoluzione da nazione contadina a nazione industrializzata (divenendo uno tra i paesi più industrializzati al mondo). Ciò ebbe però anche aspetti negativi, come l’emigrazione da Sud a Nord e la scomparsa della civiltà contadina, ma soprattutto aspetti positivi, come l’innalzamento del tenore di vita di tutti i ceti sociali.
Nuovi temi letterari
In questo modo negli scrittori scompare l’impegno civile e nasce un interesse per i nuovi problemi della società in rapida evoluzione. Avviene così che ai temi realisti vengono affiancati motivi psicologici, moralistici, nostalgici e fiabeschi (la solitudine, l’incomunicabilità, il recupero della memoria e il mito dell’infanzia).
Opera rappresentativa del periodo
La più importante opera di questo periodo è il romanzo “Tutti i nostri ieri” (1952), in cui la scrittrice narra l’intreccio di 2 famiglie (anche negli aspetti più quotidiani). Le vicende si svolgono nella prima parte in una sconosciuta città piemontese, nella seconda parte in un paese del Sud: Borgo San Costanzo, ambientate nel periodo della 2° Guerra Mondiale.
Domande da interrogazione
- Quali sono le cause principali della crisi del Neorealismo?
- Come ha influenzato il contesto storico la letteratura di quel periodo?
- Qual è l'opera rappresentativa del periodo post-Neorealista?
La crisi del Neorealismo, che si manifestò intorno al 1950, è attribuibile a un cambiamento nella letteratura, passando da un impegno civile a una rappresentazione della solitudine e del dolore umano, influenzata da mutamenti storici e sociali, come la guerra fredda e il miracolo economico in Italia.
Il contesto storico, caratterizzato dalla guerra fredda e dal passaggio dell'Italia da nazione contadina a industrializzata, ha portato a un abbandono delle tematiche civili e a un interesse per i nuovi problemi sociali, con l'emergere di motivi psicologici e nostalgici nella letteratura.
L'opera più significativa di questo periodo è "Tutti i nostri ieri" (1952), che narra le vicende di due famiglie in una città piemontese e in un paese del Sud durante la Seconda Guerra Mondiale, evidenziando la quotidianità e le relazioni umane.