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Concetti Chiave

  • Alla fine del XIX secolo e nei primi decenni del XX, le scienze matematiche e fisiche subirono una crisi legata all'incapacità del meccanicismo di spiegare fenomeni complessi come quelli elettromagnetici e termodinamici.
  • Una delle alternative emerse alla crisi del meccanicismo fu il riconoscimento del fallimento della ragione scientifica, proponendo forme di conoscenza intuitive e irrazionali.
  • Un'altra alternativa suggeriva di rivedere il valore del meccanicismo, ammettendo che fosse valido solo entro certi limiti e per specifici sistemi.
  • Questi dibattiti portarono a una riconsiderazione del concetto di razionalità, spingendo verso la ricerca di nuove basi per il sapere scientifico.
  • Il periodo di crisi fu definito "crisi dei fondamenti", evidenziando la necessità di ripensare le categorie epistemologiche come numero, spazio, tempo e causalità.

Che cos'è la crisi delle scienze matematiche?

Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del XX, infatti, si fece sempre più chiara la consapevolezza che gli sviluppi delle scienze matematiche e fisiche stavano mettendo in crisi le categorie fondamentali su cui la scienza moderna si era basata. II programma di ricerca che aveva animato la scienza moderna, quel meccanicismo che si proponeva di ridurre ai principi della meccanica l'intero sapere, si rivelava incapace di dar conto di determinati ambiti di realtà, dai fenomeni elettromagnetici a quelli termodinamici.

Alternative al meccanicismo

Le alternative che si presentavano erano due;

I. riconoscere il fallimento della ragione scientifica, utile sul piano pratico ma incapace di cogliere le vere strutture del reale. I seguaci di questa via optarono per forme di conoscenza alternative alla ragione scientifica, che per vie intuitive, irrazionali permettessero l'accesso a quella realtà che sembrava sfuggire alla scienza;

Riconsiderazione della razionalità

II. ammettere che il meccanicismo non aveva un valore assoluto, ma era valido solo entro certi limiti e per Io studio di particolari sistemi. Chi avesse scelto questa via avrebbe dovuto rivedere il concetto di razionalità, ricercando nuove basi del sapere scientifico.

Questo periodo di dibattiti nella filosofia e nella scienza, che coinvolsero categorie della conoscenza come quelle di numero, spazio, tempo, causalità, e che portarono a ripensare i rapporto epistemologico tra soggetto e oggetto, prese il nome di crisi dei fondamenti.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la principale crisi che ha colpito le scienze matematiche tra il XIX e il XX secolo?
  2. La crisi delle scienze matematiche si è manifestata nella consapevolezza che il meccanicismo, che cercava di ridurre tutto il sapere ai principi della meccanica, non riusciva a spiegare fenomeni come quelli elettromagnetici e termodinamici.

  3. Quali alternative al meccanicismo sono state proposte durante questo periodo di crisi?
  4. Sono state proposte due alternative: la prima riconosceva il fallimento della ragione scientifica, optando per forme di conoscenza intuitive e irrazionali; la seconda ammetteva che il meccanicismo avesse validità solo entro certi limiti, richiedendo una revisione del concetto di razionalità.

  5. Cosa si intende per "crisi dei fondamenti" nel contesto di questo dibattito?
  6. La "crisi dei fondamenti" si riferisce al periodo di dibattiti filosofici e scientifici che ha coinvolto categorie come numero, spazio, tempo e causalità, portando a una riconsiderazione del rapporto epistemologico tra soggetto e oggetto.

Domande e risposte

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