Concetti Chiave
- Le idee illuministe in Francia non portano a riforme pratiche, generando malcontento tra i tre stati sociali: clero, nobiltà e borghesia.
- Una crisi economica tra il 1786 e il 1789, aggravata da raccolti scarsi e spese della corte, porta a carestie e aumenta la tensione sociale.
- Luigi XVI cerca di introdurre riforme fiscali per risolvere il deficit, ma si scontra con l'opposizione della nobiltà e del clero, levando la richiesta di Stati Generali.
- Durante la convocazione degli Stati Generali nel 1789, il terzo stato richiede il voto per testa, contrastando il voto per stato sostenuto da nobiltà e clero.
- Il giuramento della pallacorda del 20 giugno 1789 segna l'impegno del terzo stato a non separarsi fino a ottenere una costituzione, un passo cruciale verso la Rivoluzione Francese.
Le riforme illuministe in Francia
Le idee illuministe portano a riforme in molti Paesi europei, ma nella loro terra d'elezione non portano a nessun risultato pratico. La Francia realizza trasformazioni disorganiche sia rispetto a quanto è stato fatto altrove, sia rispetto a quanto richiede la sua borghesia. Si diffonde un malcontento è una conflittualità generalizzata, alimentata dalla contrapposizione tra i diversi interessi che riguardano i tre stati che compongono la società francese: clero, nobiltà e borghesia. La nobiltà e il clero rappresentano una minoranza della popolazione, ma concentrano nelle loro mani la proprietà terriera e godono di privilegi come l'esenzione dalle imposte e la conservazione di antiche prerogative. All'interno degli ordini privilegiati esistono notevoli disparità economiche: la nobiltà di spada, infatti, si distingue dalla nobiltà di toga così come l'alto clero si distingue dal basso clero. Il terzo stato compone la restante parte della popolazione, e comprende imprenditori, commercianti e intellettuali, ma anche contadini, artigiani e operai. Influenzati dalle nuove idee e dai principi dell'uguaglianza giuridica, accettano sempre meno di essere esclusi dalla vita politica, e il peso di numerose imposte di natura feudale.
Crisi economica e sociale
A far esplodere le contraddizioni della società francese contribuisce una crisi economica che riguarda la Francia e l'Europa tra il 1786 e il 1789. Il quadro generale già sfavorevole viene aggravato dai raccolti pessimi di questi anni, che portano a carestie e aumenti dei prezzi del pane. Molti contadini abbandonano i campi e cercano di trasferirsi nelle città per trovare lavoro nel settore manifatturiero, anche se questo non è esente dalla crisi, a causa della concorrenza dell'Industria inglese. La situazione è ancora più precaria a causa delle condizioni disastrose delle finanze della Francia. Inoltre la monarchia aggrava il bilancio statale a causa delle varie guerre, che spesso si risolvono in sconfitte. A gravare ulteriormente sulle spalle dei più poveri sono gli sperperi della sfarzosa corte di Versailles, in cui risiede Luigi XVI e la moglie Maria Antonietta, figlia di Maria Teresa d'Austria. Maria Antonietta è destinata a diventare in breve tempo il principale bersaglio delle proteste.
Convocazione degli Stati Generali
Luigi XVI tenta di attuare alcune riforme per sanare il deficit, cercando di introdurre una tassazione più equa, ma esse incontrano l'opposizione di nobiltà e clero. Per questo motivo da più parti si chiede la convocazione degli Stati Generali, l'assemblea consultiva del regno, la quale si riunisce a maggio 1789. Durante i lavori per la designazione dei delegati agli Stati Generali si tiene una consultazione in cui vengono compilati i cosiddetti quaderni di rimostranze, da consegnare altre nel corso degli Stati Generali.
Il giuramento della pallacorda
Gli Stati Generali vengono convocati nella reggia di Versailles il 5 maggio 1789. Il primo contrasto riguarda il fatto che nobili e clero vogliano che le votazioni avvengano per stato, mentre il terzo stato richiede che la riunione preveda la votazione per testa. Il voto per stato garantirebbe il controllo a nobiltà e clero, mentre il voto per testa consentirebbe alla maggioranza, e quindi al terzo stato, di prevalere. Su questo tema scoppiano controversie che durano parecchi giorni fino al 17 giugno, in cui il terzo stato si proclama assemblea nazionale, e dichiarando di essere il vero rappresentante della Francia. Il re fa chiudere la sala delle riunioni del terzo stato, il quale il 20 giugno si riunisce autonomamente in un'altra sala adibita al gioco della pallacorda. Qui i delegati giurano di non separarsi prima di aver dato alla Francia una costituzione. Questo giuramento è noto come giuramento della pallacorda.
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali cause del malcontento sociale in Francia durante l'Illuminismo?
- Come influisce la crisi economica sulla società francese tra il 1786 e il 1789?
- Qual è il ruolo degli Stati Generali nella crisi politica francese?
- Cosa rappresenta il giuramento della pallacorda?
- Quali sono le differenze tra i vari gruppi all'interno della nobiltà e del clero?
Il malcontento sociale in Francia è alimentato dalla contrapposizione tra clero, nobiltà e borghesia, con la minoranza privilegiata che detiene la proprietà terriera e gode di esenzioni fiscali, mentre il terzo stato, composto da imprenditori e contadini, è escluso dalla vita politica e gravato da imposte feudali.
La crisi economica, aggravata da raccolti pessimi e carestie, porta molti contadini a cercare lavoro nelle città, mentre le finanze dello stato sono compromesse da guerre e sperperi, creando una situazione precaria per i più poveri e alimentando le proteste.
Gli Stati Generali, convocati da Luigi XVI nel maggio 1789 per affrontare il deficit statale, diventano un terreno di scontro tra nobiltà, clero e terzo stato, con quest'ultimo che si proclama assemblea nazionale, rivendicando la rappresentanza della Francia.
Il giuramento della pallacorda, avvenuto il 20 giugno 1789, segna la determinazione del terzo stato a non separarsi fino a quando non avrà redatto una costituzione per la Francia, rappresentando un momento cruciale nella lotta per i diritti politici.
All'interno della nobiltà e del clero esistono disparità economiche significative; la nobiltà di spada e quella di toga, così come l'alto e il basso clero, mostrano differenze che riflettono le tensioni interne tra i privilegiati, complicando ulteriormente la situazione sociale.