Concetti Chiave
- La creatività ha un carattere sociale e viene giudicata dalla comunità come innovativa e utile, secondo Max Wertheimer.
- Joy P. Guildford identifica due tipi di pensiero: convergente, per soluzioni logiche, e divergente, per soluzioni alternative.
- Il pensiero laterale di De Bono promuove la ricerca di soluzioni da punti di vista diversi, lontano dagli schemi tradizionali.
- De Bono introduce il metodo dei sei cappelli, dove ogni partecipante assume un ruolo differente per esplorare vari aspetti del problema.
- Freud collega la creatività alle libere associazioni, che consentono di esplorare l'inconscio e trasformare impulsi in espressioni produttive.
Indice
Qual è il carattere sociale della creatività?
Ciascun individuo mostra, in un determinato ambito, la sua creatività. Questa ha un carattere fortemente sociale, Deve poter essere giudicata dalla comunità come innovativa utile e originale. Attorno ci sono state tante teorie.
Il primo a interessarsi di dare una definizione e a studiare la creatività fu Max Wertheimer, esponente della Gestalt. Secondo lui la principale caratteristica della creatività umana è il pensiero produttivo, ossia la capacità di cogliere una determinata situazione nel suo insieme e riorganizzarne in modo funzionale i singoli elementi percepiti al fine di creare soluzioni grazie a procedimenti originali e la ricombinazione. Il contrario del pensiero produttivo e pensiero riproduttivo, quello che mi porta a ripetere lo stesso procedimento tutte le volte che si presenta un problema. Wertheimer distingue inoltre il pensiero produttivo dal pensiero meccanico, Che si basa sulla produzione meccanica delle regole. Nel pensiero produttivo troviamo un carattere:
•esplorativo, si osserva l’ambiente circostante alla ricerca di elementi
•inventivo, si utilizza in maniera originale ciò che offre l’ambiente
•intuitivo, si immagina un procedimento nuovo
Joy P. Guildford e i tipi di pensiero
Lo psicologo Joy P. Guildford si occupò di approfondire il concetto di creatività. Parte dal presupposto che esistono due tipi di pensiero:
• il pensiero convergente, ossia la capacità di riorganizzare le informazioni per trovare una soluzione efficace con un ragionamento logico
• il pensiero divergente, meno vincolato agli schemi, implica infatti la possibilità di produrre soluzioni alternative
De Bono e il pensiero laterale
De bono elaborò il concetto di pensiero laterale, una modalità di pensiero creativo che fuoriesce dagli schemi. Questo non si concentra sulla ricerca di soluzione diretta, ma prevede l’osservazione del problema da punti di vista differenti, allo scopo di individuare più soluzioni alternative. Questo pensiero permette di sfruttare tutti i dati a disposizione di riconoscere informazioni fondamentali alla soluzione del problema. De bono pensava inoltre che a nostra creatività avesse bisogno di regole. Propone infatti il metodo dei sei cappelli per affrontare problemi. Ogni componente di un gruppo indossa un cappello diverso interpreta quindi un ruolo differente.
• cappello bianco, il neutrale, ha il compito di presentare i dati
• cappello blu, il razionale, svolge il ruolo di moderatore
• cappello rosso, l’emotivo, pensa in modo passionale
• cappello nero, il pessimista, pensa a come potrebbe andare male
• cappello giallo, l’ottimista, pensa a come potrebbe andare bene
• cappello verde, il creativo, indica possibili sbocchi creativi
Freud e le libere associazioni
Freud individua come regola fondamentale ai fini del lavoro introspettivo psicoanalitico il meccanismo delle libere associazioni. ogni pensiero dell’individuo è collegato e rinvia ad altri pensieri che, se seguiti analizzati a fondo, consentono di scoprire vie associative. Queste permettono a partire di un concetto di arrivare a un altro non immediatamente comprensibile. L’attività delle libere associazioni permetterebbe di far emergere o di arrivare a comprendere l’inconscio rimosso dall’individuo. Partendo da queste premesse anche Freud si è occupato di provare a capire il pensiero creativo. Secondo lui l’atto creativo il risultato di un processo messo in atto dai soggetti che trovano la modalità di espressione nei contenuti rimossi dei proprio inconscio, stabilendo un rapporto tra il loro mondo interiore e ciò che producono. Per Freud la creatività prende vita dalla capacità di trasformare i propri impulsi in aspetti produttivi.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica della creatività secondo Max Wertheimer?
- Quali sono i due tipi di pensiero identificati da Joy P. Guildford?
- Che cosa implica il pensiero laterale secondo De Bono?
- Qual è il ruolo del "cappello verde" nel metodo dei sei cappelli di De Bono?
- Come Freud collega la creatività al processo delle libere associazioni?
Secondo Max Wertheimer, la principale caratteristica della creatività è il pensiero produttivo, che consente di cogliere una situazione nel suo insieme e riorganizzarne gli elementi in modo funzionale per creare soluzioni originali.
Joy P. Guildford distingue tra pensiero convergente, che riorganizza le informazioni per trovare soluzioni logiche, e pensiero divergente, che produce soluzioni alternative meno vincolate agli schemi.
Il pensiero laterale, secondo De Bono, implica osservare un problema da punti di vista differenti per individuare più soluzioni alternative, sfruttando tutti i dati a disposizione.
Il "cappello verde" nel metodo dei sei cappelli rappresenta il pensiero creativo e indica possibili sbocchi creativi durante la risoluzione di un problema.
Freud collega la creatività al meccanismo delle libere associazioni, sostenendo che l'atto creativo emerge dalla capacità di trasformare impulsi rimossi dell'inconscio in espressioni produttive.