Concetti Chiave
- La teoria eliocentrica di Copernico propone che il Sole sia immobile al centro dell'Universo, con la Terra e gli altri pianeti in orbita attorno ad esso.
- Le leggi di Keplero, formulate nel 1600, abbandonano le orbite circolari, stabilendo che le orbite dei pianeti sono ellittiche e caratterizzate da eccentricità.
- La prima legge di Keplero descrive l'ellitticità delle orbite, mentre la seconda legge evidenzia che la velocità orbitale dei pianeti varia in base alla loro distanza dal Sole.
- La terza legge di Keplero stabilisce una relazione tra i periodi di rivoluzione dei pianeti e i semiassi maggiori delle loro orbite, applicabile anche ai satelliti artificiali.
- I satelliti geostazionari, che orbitano a 6.5 raggi terrestri, compiono una rivoluzione in 24 ore, rimanendo fissi sopra una specifica località sulla Terra.
Qual è la teoria eliocentrica di Copernico?
Cosmologia eliocentrica.
In contrapposizione alle teorie di Eudosso e Tolomeo che sono geocentriche nel millecinquecento fu formulata da Copernico la teoria eliocentrica in base alla quale il Sole è immobile al centro dell’Universo, mentre la Terra e gli altri pianeti ruotano su orbite circolari intorno ad esso. Questa teoria è stata fortemente criticata perché in netto contrasto con i dogmi della chiesa cattolica e perché lontana dal senso comune.
Le leggi di Keplero
Grazie alle accurate e continuative osservazioni dei pianeti, soprattutto di Marte, eseguite dell’astronomo Tycho Brahe, Keplero, agli inizi del 1600, abbandonò l’ipotesi che le orbite dei pianeti fossero circolari stabilendo le seguenti tre leggi:
Prima legge. Le orbite dei pianeti sono ellittiche e il Sole occupa uno dei fuochi.
Per stabilire quanto un’ellisse si allontana dalla circonferenza si introduce il concetto di eccentricità
e = c/a , dove c è la distanza del centro dell’ellisse da uno dei due fuochi e a è il semiasse maggiore. E’ evidente che l’eccentricità è sempre minore di 1 e quando la distanza c è nulla l’eccentricità è zero e quindi l’ellisse diventa una circonferenza. Normalmente le orbite dei pianeti si discostano poco da quelle di una circonferenza, cioè la loro eccentricità è piccola, ad eccezione di Mercurio, Marte e Plutone.
Seconda legge. La velocità orbitale di un pianeta non è costante perché la congiungente un pianeta con il Sole, chiamato raggio vettore, descrive aree uguali in intervalli di tempo uguali.
Quando il pianeta si trova in prossimità del perielio cioè alla minima distanza dal Sole, si sposta più velocemente di quando si trova all’afelio, cioè alla massima distanza perché nello stesso tempo deve percorrere un tratto di orbita più lungo.
La terza legge e i satelliti
Terza legge. I quadrati dei periodi T di rivoluzione dei pianeti attorno al Sole sono proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle loro orbite.
Solitamente, nella terza legge al posto del semiasse a si mette il valore medio tra il perielio e l’afelio cioè la cosiddetta distanza media tra il Sole e il pianeta.
La terza legge di Keplero regola anche i tempi di rivoluzione dei satelliti artificiali attorno alla Terra. Un satellite che gravita a 6.5 raggi terrestri in un'ora percorre 15 gradi e quindi compie una rivoluzione in 24 ore; perciò se orbita sul piano equatoriale della Terra, appare sempre fisso sopra una medesima località. Un tale satellite si dice sincrono o geostazionario. Sono tali i satelliti per la Tv satellitare (Sky).
Domande da interrogazione
- Qual è la principale innovazione della teoria eliocentrica di Copernico rispetto alle teorie geocentriche precedenti?
- Quali sono le tre leggi di Keplero e come hanno rivoluzionato la comprensione delle orbite planetarie?
- Come si definisce l'eccentricità di un'orbita e quale è la sua importanza nelle leggi di Keplero?
- In che modo la terza legge di Keplero si applica ai satelliti artificiali?
La teoria eliocentrica di Copernico stabilisce che il Sole è immobile al centro dell'Universo, mentre la Terra e gli altri pianeti ruotano attorno ad esso, contrariamente alle teorie geocentriche di Eudosso e Tolomeo (testo).
Le tre leggi di Keplero stabiliscono che le orbite dei pianeti sono ellittiche, che la velocità orbitale non è costante e che i quadrati dei periodi di rivoluzione sono proporzionali ai cubi dei semiassi maggiori delle orbite, cambiando così la visione delle orbite planetarie (testo).
L'eccentricità di un'orbita è definita come il rapporto tra la distanza del centro dell'ellisse da uno dei fuochi e il semiasse maggiore; è importante perché determina quanto un'orbita si discosta da una circonferenza (testo).
La terza legge di Keplero regola i tempi di rivoluzione dei satelliti artificiali attorno alla Terra, stabilendo che un satellite in orbita geostazionaria appare fisso sopra una località, come nel caso dei satelliti per la TV satellitare (testo).