Concetti Chiave
- La corteccia cerebrale è composta da sei strati, con particolare rilevanza per la scissura calcarina, visibile a occhio nudo nell'area calcarina, nota per la stria di Gennari.
- La plasticità della corteccia cerebrale consente adattamenti significativi, come dimostra la sindrome dell’arto fantasma.
- Le aree visive, sebbene occupino una superficie ridotta, sono fondamentali per l'interpretazione delle informazioni visive e la memoria visiva.
- Le lesioni nel lobo parietale possono causare diverse condizioni, come il neglet e l'atassia ottica, influenzando la percezione e il movimento.
- Il lobo frontale è coinvolto nella regolazione del comportamento, e alterazioni in quest'area possono portare a un abbassamento delle inibizioni e a comportamenti problematici.
Struttura della corteccia cerebrale
La corteccia è costituita da sei strati
Scissura calcarina, perché lo strato dei granuli è enorme, è rappresentatissimo, quindi siccome sembra sabbia è stata chiamata scissura calcarina perché quell’area si chiama area calcarina (denominata anche area striata perché è presente una striscia di sostanza bianca, che nel cervello umano si vede a occhio nudo; stria di Gennari: sono le fibre che dal genicolato laterale arrivano al 4° strato). Gli esseri umani sono gli animali più visivi: solo da noi si vede questa striscia. (area calcarina=V1)
Da 0 a 5 anni abbiamo la maggior potenzialità possibile
La corteccia cerebrale è plastica. Un esempio è la sindrome dell’arto fantasma
Aree cerebrali e loro funzioni
Le aree visive occupano una superficie relativamente piccole. I neurologi le chiamano aree eloquenti
La corteccia occipitale associativa
La corteccia visiva consente di interpretare quello che c’è sulla retina
importante per la memoria, in particolare quella visiva (siamo animali prevalentemente visivi)
Agnosia: non riesco a riconoscere gli oggetti
Categorie diverse di oggetti vengono immagazzinati in posti diversi
Coinvolta in relazioni reciproche con la corteccia motoria
Neglet può essere anche acustica o somatica o motoria
Lobo parietale e sue lesioni
Lobo parietale quello più asimmetrico
Lobulo parietale inferiore, se lo ledo a destra neglet, se lo ledo a sx difficilmente ci sarà neglet a destra, ci sarà più facilmente afasia
Lesione lobulo parietale superiore: atassia ottica
Atassia: difficoltà a compiere un movimento
Atassia ottica: difficoltà a compiere un movimento sotto la guida visiva
Percepisce l’orientamento della fessura (con la mano attaccata al torace riesce a orientare) ma quando deve andare a imbucare non riesce col braccio
Comportamenti e aree frontali
Nel lobo frontale c’è area motoria, premotoria, ecc
Paziente che rifiuta le cure, sta bene
Comportamento utilizzatore: gli viene meno l’inibizione del comportamento
Tutta la corteccia cerebrale è attiva
Domande da interrogazione
- Qual è la struttura della corteccia cerebrale e quali sono le sue caratteristiche principali?
- Qual è il ruolo della corteccia visiva nella percezione?
- Come influiscono le lesioni nel lobo parietale sul comportamento e sulla percezione?
La corteccia cerebrale è composta da sei strati e presenta aree specializzate, come l'area calcarina, che è fondamentale per la visione. Questa area è nota anche come area striata e contiene la stria di Gennari, visibile ad occhio nudo, evidenziando l'importanza della vista negli esseri umani.
La corteccia visiva interpreta le informazioni provenienti dalla retina ed è cruciale per la memoria visiva, poiché gli esseri umani sono animali prevalentemente visivi. Le aree visive, sebbene occupino una superficie relativamente piccola, sono considerate aree eloquenti dai neurologi.
Le lesioni nel lobo parietale possono causare condizioni come il neglet e l'atassia ottica. Ad esempio, una lesione nel lobulo parietale inferiore destro può portare a neglet, mentre una lesione nel lobulo parietale superiore può causare difficoltà a compiere movimenti sotto guida visiva, evidenziando l'importanza di questa area per l'orientamento e il movimento.