Concetti Chiave
- La corsa agli armamenti iniziò nel 1945 con i bombardamenti atomici su Hiroshima e Nagasaki, culminando con la produzione della bomba H da parte degli Stati Uniti e dell'URSS nel 1953.
- La divisione della Corea nel 1945, lungo il 38° parallelo, portò a conflitti tra Corea del Nord e Corea del Sud, con un intervento militare internazionale guidato dagli Stati Uniti nel 1950.
- La morte di Stalin nel 1953 segnò l'inizio della destalinizzazione e un allentamento delle tensioni tra USA e URSS, con Nikita Krusciov che promosse la coesistenza pacifica tra i due sistemi.
- Il Muro di Berlino, eretto nel 1961, divenne simbolo della divisione tra Est e Ovest, limitando la libera circolazione e rappresentando il conflitto della Guerra Fredda.
- La crisi di Cuba del 1962 scaturì dall'installazione di missili sovietici sull'isola, portando a tensioni globali e alla ritirata delle armi sovietiche in cambio della non ingerenza degli USA.
Inizio della corsa agli armamenti
La corsa agli armamenti possiamo vederla già nel ’45 con i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki in Giappone, furono due attacchi nucleari operati sul finire della Seconda guerra mondiale. Il 6 agosto 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima, e tre giorni dopo sganciarono una seconda bomba atomica su Nagasaki provocando un eccessivo numero di vittime. Il 29 agosto 1949 anche gli Urss hanno la bomba atomica, questo implica che gli Stati Uniti e l’Urss sono entrambe in possesso della bomba atomica, quindi in qualche modo si calmano le acque. La guerra di Corea ha provocato un’accelerazione della corsa agli armamenti da parte delle due superpotenze; infatti, nel novembre 1952 gli Stati Uniti fecero il primo passo con la bomba H, e nel 1953 l’Urss dichiarò di avere la stessa arma. La corsa agli armamenti determinò il “PRINCIPIO DI DETERRENZA” (il termine deterrenza indica tutto ciò che incutendo paura trattiene dal fare qualcosa).
Divisione della Corea e guerra
Qui, si registrò uno dei momenti di maggiore tensione per la guerra fredda, dove la Corea, possesso giapponese dal 1910, durante il secondo conflitto mondiale fu occupata a nord dalle truppe sovietiche e a sud da quelle americane. Alla fine del conflitto, di comune accordo tra le due potenze, il paese fu temporaneamente diviso da una linea che correva lungo il 38°parallelo. Cosi, il rifiuto sovietico di far svolgere libere elezioni sotto il controllo dell’Onu portò alla nascita di due Stati separati:
•maggio ’48,Corea del Sud (retta dalla dittatura anticomunista)
•settembre ’48, Corea del Nord (guidata dal partito comunista)
Nel 1950 i coreani del nord, grazie all’appoggio cinese e sovietico varcarono la linea del 38°parallelo e occuparono la capitale del Sud (Seul) sicuri di poter riunificare la penisola. Gli Stati Uniti però ottennero dal Consiglio di sicurezza dell’Onu l’autorizzazione all’intervento militare e così si formò una forza internazionale comprendente, oltre agli Usa, diversi paesi fra cui GB, Australia, Canada e Turchia. Questo fu l’inizio di un conflitto che durò per tre anni, provocando decine di migliaia di morti e ben un milione e mezzo di vittime fra la popolazione civile, con il rischio di uno scontro diretto tra i due blocchi. Tra i due paesi ci fu una situazione di continua tensione, sottolineata dalla costruzione di una lunghissima barriera di cemento armato, eretta lungo il 38°parallelo. La Corea da allora non si è più riunificata e i due Stati non hanno relazioni diplomatiche fra loro, né ufficialmente hanno firmato la pace.
Morte di Stalin e destalinizzazione
Morte di Stalin e successione di Krusciov
Nel 1953 nelle relazioni fra Usa e Urss ci fu un allentamento della tensione fra i due blocchi. Quello stesso anno, infatti, morì Stalin, e nel ’55 ci fu il nuovo leader sovietico Nikita Krusciov. Uno dei suoi primi atti fu la partecipazione alla conferenza per il disarmo del ’54 a Ginevra . Nel ’55 si recò a Belgrado per giungere a una riconciliazione con Tito, che non volle allineare la sua politica con quella dell’Urss, durante questo viaggio Krusciov parlò della necessità di una coesistenza pacifica fra comunismo e capitalismo. L’Urss sembrava ormai abbandonare la dottrina dell’inevitabilità dello scontro fra i due sistemi inconciliabili. Krusciov non negò i meriti di Stalin nella trasformazione di un paese arretrato in un Paese moderno e nella vittoriosa organizzazione dello sforzo bellico contro la Germania nazista; egli mise per la prima volta in luce la tendenza autoritaria e dittatoriale assunta dal regime sovietico dopo la morte di Lenin. A Stalin venne rimproverato il culto della personalità (complesso sistema di manipolazione del consenso, teso ad elevare la figura del leader e farlo apparire come un governante giusto e buono). Di conseguenza ci fu la destalinizzazione, una revisione del sistema sovietico fondata non solo sulla fine dello stalinismo in politica interna, ma anche su una linea di azioni in politica esterna. Krusciov approfondì i concetti già annunciati nel ’54 quando parlò di evitabilità della guerra con l’Occidente e di possibilità per il socialismo di vincere contro il capitalismo nel quadro di “coesistenza pacifica”, a questo mutamento di prospettiva nella politica venne dato il nome di disgelo o distensione. Il processo di destalinizzazione rimase incompiuto, infatti non pose in discussione il sistema economico-politico e il modello di vita sovietico, ma NON eliminò all’interno del Paese quel regime poliziesco e liberticida che trovava la sua espressione nei gulag.
Divisione della Germania e costruzione del muro
La Germania era diventata in Europa il diretto terreno di scontro della guerra fredda e la divisione tra la Repubblica federale tedesca e quella democratica rappresentava l’emblema della separazione tra i due blocchi. Nel ’55 la Germania occidentale entrò nell’alleanza atlantica e la Germania orientale nel patto di Varsavia. Nella città di Berlino, gli accordi stabiliti prevedevano che i tedeschi fossero liberi di passare dall’una all’altra parte della città, così tra il ’45-‘60 3 miliardi e mezzo di persone avevano lasciato Berlino Est. Nel 1961 il numero di costoro aumentò e ciò portò il governo della Repubblica democratica alla decisione di chiudere il confine tra Berlino Est e Berlino Ovest, di conseguenza all’annuncio più di 4000 persone abbandonarono la zona orientale, però nella notte tra il 12-13 agosto del 1961 fu posta un barriera di oltre 40km di filo spinato lungo la linea del confine dei due settori; filo spinato che qualche giorno dopo fu sostituito da blocchi di cemento che formeranno un vero e proprio muro lungo più di 155km. Il muro, umiliante ostacolo della libera circolazione degli uomini, diveniva il simbolo della divisione del mondo in due blocchi contrapposti. Il muro sarà abbattuto soltanto nel 1989.
Quali sono le cause della crisi di Cuba e delle tensioni internazionali?
Crisi di Cuba
A Cuba si verificarono:
•1956-’58 Rivoluzione contro la dittatura filoamericana di Batista; l’artefice della rivoluzione cubana fu il giovane guerriero Fidel Castro che assunse il potere il 1°Gennaio 1959. Castro realizzò una serie di riforme radicali, confiscò le grandi proprietà terriere per distribuirle ai contadini, nazionalizzò le raffinerie petrolifere straniere esistenti nell’isola;
•1961 Le misure prese da Castro danneggiavano gli interessi economici degli Stati Uniti, così Kennedy nell’aprile ’61 appoggiò la rivoluzione contro Fidel Castro, ma la spedizione si risolse in pieno insuccesso per il mancato appoggio della popolazione locale;
•Sempre nello stesso anno, Fidel Castro si avvicina all’Urss annunciando ufficialmente di voler intraprendere una via di sviluppo di tipo comunista.
•Nel 1962 una nuova crisi esplode a Cuba, isola dell’America centrale sotto l’influenza del capitalismo statunitense. Fu allora che Krusciov credette di poter sfruttare al meglio la situazione creando nell’isola una base di missili sovietici allo scopo di poter contrattare con gli Stati Uniti da una posizione di forza. Gli Usa avvertono subito l’Urss che, se qualche missile fosse stato lanciato da Cuba, sarebbe seguita una rappresaglia nucleare contro l’Unione Sovietica. A questo punto Krusciov ordinò alle navi sovietiche di tornare indietro e di ritirare le armi atomiche da Cuba, mentre gli Stati Uniti si impegnarono a rinunciare a ogni intervento sull’isola (ottobre ’62).
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine della corsa agli armamenti tra Stati Uniti e URSS?
- Come si è sviluppata la divisione della Corea?
- Quali furono le conseguenze della morte di Stalin nel 1953?
- Qual è il significato del Muro di Berlino nella Guerra Fredda?
- Come si sviluppò la crisi di Cuba nel 1962?
La corsa agli armamenti iniziò nel 1945 con i bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, seguiti dall'acquisizione della bomba atomica da parte dell'URSS nel 1949, che portò a un equilibrio di potere e al principio di deterrenza.
La Corea fu divisa lungo il 38° parallelo dopo la Seconda guerra mondiale, con la Corea del Sud sotto controllo americano e la Corea del Nord sotto quello sovietico. La guerra di Corea scoppiò nel 1950 quando il Nord invase il Sud, portando a un conflitto durato tre anni.
La morte di Stalin portò a un allentamento delle tensioni tra USA e URSS e all'ascesa di Krusciov, che avviò un processo di destalinizzazione e promosse la coesistenza pacifica tra comunismo e capitalismo.
Il Muro di Berlino, eretto nel 1961, divenne il simbolo della divisione tra i blocchi orientale e occidentale, rappresentando l'ostacolo alla libera circolazione e la separazione ideologica tra le due superpotenze.
La crisi di Cuba esplose quando l'URSS installò missili sull'isola, portando a una grave tensione con gli Stati Uniti. La situazione si risolse con il ritiro dei missili sovietici in cambio della promessa americana di non intervenire a Cuba.