Concetti Chiave
- Il futurismo, fondato nel 1909 da Marinetti, promuove la rottura con la tradizione e l'esaltazione della società industriale, enfatizzando l'azione come essenza della realtà.
- Il dadaismo si distingue per la sua poetica del caso, in cui l'arte emerge da combinazioni casuali, rifiutando progetti organici e criticando la cultura borghese.
- Il cubismo, influenzato da Cézanne e teorie geometriche, rappresenta la scomposizione degli oggetti attraverso una visione multiprospettica di spazio e volume.
- L'astrattismo, nato nel Novecento, abbandona la rappresentazione figurativa, sviluppandosi in direzioni che uniscono arte e musica o che si concentrano su forme geometriche.
- Il surrealismo, emerso in Francia tra il 1919 e gli anni Trenta, esplora l'esperienza onirica e l'inconscio, cercando di creare una nuova realtà senza contraddizioni tra soggetto e oggetto.
Quali sono le origini del futurismo?
Il futurismo è un movimento letterario e artistico, fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti con la pubblicazione del Manifesto sul Figaro di Parigi.
I futuristi sostenevano la rottura con la tradizione culturale, e l’esaltazione di tutto ciò caratterizzava la società industriale. Essi riconoscevano nell’azione l’essenza della realtà. Per quanto riguarda la letteratura, il futurismo proponeva l’uso del verso libero, l’eliminazione delle strutture sintattiche, della punteggiatura, di aggettivi, congiunzioni e forme verbali finite, a favore di sostantivi, avverbi e infiniti.
Dadaismo e la poetica del caso
Il dadaismo o dada, riguardò pittura, musica, letteratura e fotografia. Alla cultura tradizionale e borghese e alla separazione fra arte e vita, i dadaisti non contrapposero un progetto organico, ma professarono la cosiddetta poetica del caso, secondo la quale l’arte è determinata da una combinazione casuale di elementi e dalla distribuzione della morfologia e della sintassi.
Cubismo e rappresentazione multiprospettica
Il cubismo, attraverso una rappresentazione multiprospettica dello spazio e del volume, i pittori cubisti, come Picasso, raffigurarono la scomposizione della struttura degli oggetti della realtà.
Il cubismo fu influenzato dalle opere di Cézanne, dagli studi sulle armi primitive e dalla diffusione delle teorie geometriche non euclidee.
Astrattismo e le sue direzioni
L’astrattismo è una tendenza artistica nata nel primo decennio del Novecento e abbandonò la rappresentazione della realtà, a favore di composizioni non-figurative, basate esclusivamente su colore, forma e composizione. L’astrattismo si sviluppò in due direzioni: da una parte le opere di Kandinskij e Klee, fondate sulle corrispondenze tra arte e musica e sulla simbologia del colore; dall’altra il razionalismo di Mondrian e Van Doesburg, che portò alla rappresentazione di sole forme geometriche, basate sugli incroci ortogonali delle linee e caratterizzate da superfici piatte.
Il surrealismo si sviluppò soprattutto in Francia tra il 1919 e la fine degli anni Trenta. Nel segno di un nuovo rapporto fra l’uomo e la natura, i surrealisti affermarono il valore dell’esperienza onirica, dell’inconscio e dell’istinto, dall'immaginazione e della fantasia e si posero l’obiettivo di fissare una nuova realtà, in cui fosse eliminata la contraddizione fra soggetto e oggetto.
Domande da interrogazione
- Qual è la principale caratteristica del futurismo secondo Marinetti?
- Come si differenzia il dadaismo dalla tradizione artistica?
- Quali sono le due direzioni principali dell'astrattismo?
Il futurismo, fondato da Filippo Tommaso Marinetti nel 1909, si distingue per la sua rottura con la tradizione culturale e l'esaltazione della società industriale, ponendo l'azione come essenza della realtà e proponendo un uso innovativo del linguaggio letterario.
Il dadaismo si oppone alla cultura tradizionale e borghese non con un progetto organico, ma attraverso la poetica del caso, dove l'arte è il risultato di combinazioni casuali di elementi, sfidando le convenzioni artistiche.
L'astrattismo si sviluppa in due direzioni: una ispirata da Kandinskij e Klee, che esplora le corrispondenze tra arte e musica, e l'altra, rappresentata da Mondrian e Van Doesburg, che si concentra su forme geometriche e linee ortogonali.