Concetti Chiave
- Gli strumenti a corde producono suono attraverso le vibrazioni delle corde, amplificate da una cassa armonica, e possono essere strofinate, percosse o pizzicate.
- Il violino è il più piccolo della famiglia degli archi e produce suoni acuti, rendendolo uno strumento maneggevole e frequentemente utilizzato nella musica classica.
- La viola, leggermente più grande del violino, ha un timbro più delicato e produce suoni più bassi e pastosi.
- Esistono vari tipi di chitarre, tra cui classica, folk ed elettrica, ognuna con caratteristiche diverse che influenzano il timbro e l'uso musicale.
- Il pianoforte, inventato da Bartolomeo Cristofori nel Settecento, è uno strumento versatile con 88 tasti e la capacità di variare l'intensità del suono grazie ai martelletti che colpiscono le corde.
Strumenti a corde e loro funzionamento
Producono il suono grazie alle corde, le cui vibrazioni vengono amplificate da una cassa armonica. Le corde possono essere strofinate, percosse o pizzicate.
Appartengono a questo gruppo il violino, la viola, il violoncello e il contrabbasso, tutti dotati di quattro corde. Vengono definiti archi perché le corde sono strofinate con un archetto formato da un’asta di legno e da un fascio di crini di cavallo piuttosto tesi.
Caratteristiche del violino
È il più piccolo della famiglia degli archi e ha avuto diversi predecessori. La forma attuale risale probabilmente al Cinquecento e deriva dal lavoro che alcune famiglie artigiane che sono rimaste famose nel tempo, come gli Stradivari, gli Amati, i Guarneri. Fra tutti gli archi, il violino riesce a produrre i suoni più acuti; è quello più maneggevole ed è impiegato quasi sempre nell’esecuzione di parti molto difficili. È uno strumento che ha trovato il massimo impiego nella musica classica, ma è spesso presente anche in altri generi musicali.
Viola
Descrizione della viola
È poco più grande del violino e il suo timbro è più delicato. La viola, proprio in virtù delle dimensioni maggiori rispetto al violino, riesce a raggiungere suoni un po’ più bassi e il suo timbro è più pastoso e profondo.
Il violoncello è dotato di un puntale, si posa per terra. È notevolmente più grande e il suo timbro è molto morbido e caldo.
È il più grande della famiglia e il suo timbro è molto scuro e profondo. Al contrabbasso vengono assegnate parti che risultano essenziali per creare un deciso sostegno a tutta l’orchestra. Tra gli archi, è quello più usato nella musica Jazz, dove però le corde vengono pizzicate e non sfregate con l’archetto.
Varietà di chitarre e loro uso
Le corde possono essere pizzicate in modo diretto attraverso le unghie (arpa, chitarra classica) o tramite l’uso del plettro (chitarra elettrica o folk), per il clavicembalo, le corde sono pizzicate mediante meccanismo azionati da una tastiera.
Esistono diversi tipi di chitarra: classica, folk, elettrica. La scelta di un modello o di un altro di chitarra dipende dal tipo di musica che si vuole praticare. La chitarra classica, il cui timbro è particolarmente dolce e delicato, ha una tastiera più larga rispetto gli altri modelli e le sue sei corde sono in nylon. La chitarra folk ha una cassa armonica più grande e una tastiera più stretta; le sei corde sono in acciaio e vengono spesso suonate con il plettro. Il timbro della chitarra folk è più metallico.
L'arpa e la sua evoluzione
L’arpa ha il timbro particolarmente delicato, ha ben 47 corde. Lo strumento dispone di sette pedali, che consentono di eseguire tanti suoni in più e questa innovazione, realizzata attraverso diverso tappe tra il Settecento e l’Ottocento, ne ha permesso un impiego più ampio.
Costruito in Italia nel Cinquecento. La sua massima diffusione si ebbe nel XVII e XVIII secolo. Il clavicembalo è dotato di una o più tastiere. Sovrapposte (chiamate anche manuali), regolate su registri (timbri) differenti; le corde che sono all’interno entrano in vibrazione grazie al pizzico di un plettro collegato all’abbassamento dei tasti.
Invenzione e diffusione del pianoforte
Il pianoforte nasce nei primi decenni del Settecento. Il merito della sua invenzione viene attribuito a un artigiano italiano, Bartolomeo Cristofori. Il nome “pianoforte” deriva dalla capacità innovativa rispetto alle possibilità offerte dagli strumenti a tastiera che lo avevano preceduto. Ha al suo interno delle corde in metalli che vengono colpite da martelletti coperti di feltro, ognuno dei quali corrisponde a un tasto. Esistono due tipi di pianoforte: il modello verticale e il modello a coda. Ha generalmente tre pedali: quello di destra è chiamato pedale del forte (o risonanza), di sinistra viene chiamato pedale del piano (o a una corda) e l’altro la sordina. La tastiera è costituita da 88 tasti. Il pianoforte è utilizzato in tutti i generi musicali.
Domande da interrogazione
- Qual è il principio di funzionamento degli strumenti a corde?
- Quali sono le caratteristiche distintive del violino rispetto agli altri archi?
- Come si differenziano la viola e il violoncello in termini di timbro e dimensioni?
- Quali sono le principali differenze tra i vari tipi di chitarra?
- Qual è l'importanza storica del pianoforte e come si differenzia dagli strumenti a tastiera precedenti?
Gli strumenti a corde producono suono grazie alle vibrazioni delle corde, amplificate da una cassa armonica. Le corde possono essere strofinate, percosse o pizzicate.
Il violino è il più piccolo della famiglia degli archi, produce suoni acuti ed è molto maneggevole, impiegato principalmente nella musica classica e in parti difficili.
La viola è leggermente più grande del violino e ha un timbro più delicato e profondo, mentre il violoncello è notevolmente più grande, con un timbro morbido e caldo.
La chitarra classica ha corde in nylon e un timbro dolce, la chitarra folk ha corde in acciaio e un timbro metallico, mentre la chitarra elettrica è suonata con il plettro.
Il pianoforte, inventato da Bartolomeo Cristofori nel Settecento, si distingue per la sua capacità di produrre suoni sia forti che deboli, grazie ai martelletti che colpiscono le corde, rendendolo versatile in tutti i generi musicali.