Concetti Chiave
- La conversione dell'Innominato nei "Promessi Sposi" è un profondo cambiamento interiore che porta a un ritrovamento di Dio, evidenziando un capovolgimento della sua filosofia di vita.
- Il personaggio dell'Innominato, inizialmente un delinquente, vive una crisi esistenziale che lo spinge a riflettere sulla mancanza di senso della sua vita e a cercare una nuova fede.
- Clorinda, nella "Gerusalemme Liberata", subisce una conversione al cristianesimo in punto di morte, chiedendo a Tancredi di battezzarla per redimere le sue colpe.
- Il battesimo di Clorinda rappresenta un momento di serenità, mentre la sua morte segna il compimento della sua ricerca di Dio.
- Le due conversioni presentano differenze significative: quella dell'Innominato è graduale e interiore, mentre quella di Clorinda è immediata e avviene in una situazione di emergenza.
Conversione dell'Innominato nei Promessi Sposi
Abbiamo due tipi di conversioni religiose molto importanti sia nei “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni, sia nella “Gerusalemme Liberata” di Torquato Tasso: tali conversioni sono rispettivamente dell’Innominato e dell’eroina pagana Clorinda. La conversione dell’Innominato è un ritrovamento interiore di Dio che avviene in modo graduato: infatti, vi è un capovolgimento completo delle sua filosofia di vita, in quanto egli era un delinquente. Nella notte della conversione egli pensa a tutti i delitti che contrassegnavano la sua esistenza, il suo fortissimo desiderio di primeggiare, il suo gusto del potere. E tutto questo gli appare insensato, senza un vero fine. Tutta la vita diventa su questo sfondo una sempre più rapida corsa verso la morte. La paura dell'aldilà non lo agita nè lo preoccupa, piuttosto il bisogno di dare un senso a tutta la vita. Pensa che forse il segreto della vita è nelle parole riguardo a Dio aveva sentito durante l'infanzia. Ed ecco che ad un tratto sembra che il futuro gli si presenta privo di interesse e il passato diventa una fonte inesauribile di rimorsi. Ormai alla disperazione, si appresta al suicidio ma la mancata sicurezza che esista una vita eterna lo induce a desistere. E’ proprio in questo momento che il Manzoni da la certezza al lettore della nuova fede dell’Innominato.
Conversione di Clorinda nella Gerusalemme Liberata
Per quanto riguarda la conversione di Clorinda, invece, ci troviamo in tutt’altra situazione: Tancredi, non avendo riconosciuto Clorinda e pensando fosse un pagano qualunque, la ferisce a morte. Inizia così la conversione al cristianesimo dell’eroina: Clorinda chiede infatti a Tancredi di poter essere battezzata così da poter lavare ogni sua colpa. Così, dopo averle concesso il battesimo secondo il rito cristiano, Clorinda lo guardò con un volto rasserenato, e poi, tenendo la mano fredda al cielo, spirò alla ricerca di Dio.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della conversione dell'Innominato nei "Promessi Sposi"?
- Come avviene la conversione di Clorinda nella "Gerusalemme Liberata"?
- Qual è il tema comune delle conversioni di Innominato e Clorinda?
La conversione dell'Innominato rappresenta un profondo ritrovamento interiore di Dio, caratterizzato da un capovolgimento della sua filosofia di vita. Egli riflette sui suoi delitti e sul senso della vita, giungendo a una nuova fede proprio nel momento di maggiore disperazione (testo).
La conversione di Clorinda inizia quando Tancredi, non riconoscendola, la ferisce a morte. In quel momento, Clorinda chiede di essere battezzata per lavare le sue colpe, e dopo il battesimo, spirando, cerca Dio con un volto rasserenato (testo).
Entrambe le conversioni evidenziano un profondo desiderio di redenzione e di ricerca di Dio, sebbene si manifestino in contesti e modi diversi: l'Innominato attraverso una crisi esistenziale e Clorinda in un momento di morte imminente (testo).