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Concetti Chiave

  • Fino agli anni '30 del '500, la Chiesa cattolica è coinvolta nelle Guerre d'Italia, con Papa Clemente VII più concentrato su questioni familiari che sulla Riforma di Lutero.
  • All'interno della Chiesa si discute intensamente sulla necessità di riforma, criticando la Curia romana e l'organizzazione ecclesiastica, ma senza mettere in discussione la dottrina.
  • La convocazione di un Concilio ecumenico è evitata per timore di mettere in discussione l'autorità papale e per le difficoltà logistiche causate dalle guerre in Europa.
  • Nuovi ordini religiosi come i cappuccini e i teatini emergono, promuovendo un ritorno alla semplicità evangelica e criticando la mondanità dei conventi.
  • Il Colloquio di Ratisbona del 1541 segna l'ultimo tentativo di dialogo tra cattolici e protestanti, ma si conclude senza risultati, evidenziando voci riformiste in minoranza nella Chiesa.

La chiesa e le guerre d'Italia?

Fino agli anni ’30 del ‘500 la Chiesa cattolica è occupata nelle Guerre d’Italia: è coinvolta nella guerra tra Francesco I e Carlo V, nel ’27 diviene Papa Clemente VII dei Medici, che è più occupato a restaurare la sua famiglia a Firenze che a preoccuparsi della Riforma di Lutero in Germania.

Dibattiti interni alla chiesa

Intanto, all’interno della Chiesa cattolica si dibatteva sul come riformare la Chiesa. Avevano sempre più successo le posizioni erasmiane che, dall’interno della cattolicità e senza voler mettere in discussione la dottrina teologica della Chiesa, criticava il comportamento della Curia romana e l’organizzazione ecclesiastica; quindi, non si discuteva di dottrina, quanto piuttosto di disciplina della Chiesa: i preti sono ignoranti, i vescovi non stanno nelle diocesi, il popolo cristiano è abbandonato a se stesso, nelle campagne dell’Europa cattolica sopravvivono culti pagani, i prìncipi della Chiesa (cardinali e Papi) non devono occuparsi di politica ma della conduzione del gregge delle anime. Questi argomenti trovavano largo spazio di dibattito internamente al clero; mano a mano che le idee luterane arrivano in Italia e si diffondono con una certa ampiezza, si aprono delle riflessioni anche sugli aspetti dottrinali della Chiesa cattolica, ma queste sono del tutto marginali: ormai, è la sola questione dell’organizzazione ecclesiastica ad essere messa in discussione.

Concilio ecumenico e guerre

Non si convoca il Concilio ecumenico perché gli ultimi convocati, in particolar modo quello di Firenze del ‘400, erano stati occasione, all’interno della Chiesa cattolica, per mettere in discussione l’autorità del Papa, di conseguenza egli è divenuto sempre più restio a convocare un Concilio. Poiché l’Europa è in guerra, inoltre, quando si convoca un Concilio vanno invitati tutti i sudditi dell’imperatore, del Re di Francia, di Spagna e degli Stati italiani: se questi Stati sono continuamente in guerra fra loro, non sembra esserci un territorio in cui tutti si possono ritenere al sicuro oppure un momento proficuo in cui viaggiare senza attraversare fronti incontrando eserciti.

Nuovi ordini religiosi

Nel frattempo, gl’aneliti di rinnovamento all’interno della Chiesa cattolica si erano espressi con la nascita di alcuni ordini religiosi, che avevano una particolare propensione per il ritorno ad una semplicità evangelica. Ad esempio, nel 1525 viene fondato l’ordine dei cappuccini, che appartengo all’ordine francescano, ma ritenevano che quell’ordine si fosse avvicinato troppo alla mondanità, che i conventi francescani fossero troppo ricchi, che avessero troppi interessi. Per tornare all’esempio di Francesco viene fondato un nuovo ordine che, dal cappuccio dell’abito tradizionalmente attribuito a San Francesco, prese il nome di cappuccino. Sempre in questa prospettiva vengono fondati i teatini, il cui nome deriva da Chieti, città originaria del fondatore, un ordine religioso che tende ad esaltare aspetti come povertà, obbedienza e predicazione ai poveri.

Fondazione dei gesuiti

Nel 1540 vengono istituiti i gesuiti che, pur facendo parte del rinnovamento della Chiesa nella prima metà del ‘500, vengono fondati da Ignazio da Loyola, un militare poi fatto santo; una delle peculiarità di questo ordine è quella di professare non tre ma quattro voti: oltre ai voti tradizionali dei religiosi, cioè povertà, obbedienza e castità, veniva aggiunta una seconda forma di obbedienza, oltre che al proprio superiore (abate), in quanto il quarto voto è l’obbedienza al Papa. Questo è indicativo per la situazione dell’epoca, specie dopo che Bernardino Ochino, padre generale dell’ordine dei cappuccini, era passato al calvinismo: se i frati cappuccini avessero dovuto essere fedeli unicamente al proprio superiore anziché al Papa sarebbero dovuti diventare tutti calvinisti. L’obbedienza al Papa è il segno della necessità di difendere l’autorevolezza del centro della cattolicità: è espressione di una posizione più difensiva della Chiesa di Roma.

Colloquio di Ratisbona

Nel 1541 si tiene l’ultimo colloquio, il Colloquio di Ratisbona, l’ultimo incontro fra teologi cattolici e protestanti alla ricerca di una conciliazione dopo la Riforma, che si conclude con un nulla di fatto malgrado il Papa avesse mandato, tra i cardinali, coloro che gli sembravano più vicini alle posizioni luterane, cioè che non erano degli oppositori strenui e chiusi di prospettiva. Alcuni di essi, pur non condividendo il servo arbitrio o il sacerdozio universale erano consapevoli della necessità di riformare la Chiesa, tant’è che gli stessi cardinali, qualche anno prima e su incarico del pontefice, avevano scritto un progetto di riforma intitolato De Emendanda Ecclesia per correggere la Chiesa romana. Perciò, dentro alla Chiesa, ci sono degli uomini che pensando che qualcosa del luteranesimo debba pur essere salvato, che si debba dare ascolto a quelle critiche e a quelle proteste, ma restano in una posizione minoritaria.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano le principali preoccupazioni della Chiesa cattolica durante le Guerre d'Italia?
  2. Fino agli anni '30 del '500, la Chiesa cattolica era principalmente occupata nelle Guerre d'Italia, con Papa Clemente VII più interessato a restaurare la sua famiglia a Firenze che a affrontare la Riforma di Lutero in Germania.

  3. Quali erano i temi principali del dibattito interno alla Chiesa cattolica?
  4. All'interno della Chiesa si discuteva di riforme organizzative piuttosto che dottrinali, criticando l'ignoranza dei preti, l'assenza dei vescovi nelle diocesi e l'abbandono del popolo cristiano, con un crescente interesse per le posizioni erasmiane.

  5. Perché non si convocava un Concilio ecumenico durante questo periodo?
  6. La riluttanza a convocare un Concilio ecumenico era dovuta al timore che potesse mettere in discussione l'autorità del Papa, unita alle difficoltà logistiche causate dalle guerre in Europa.

  7. Quali nuovi ordini religiosi sono emersi in risposta ai bisogni di rinnovamento della Chiesa?
  8. Sono nati ordini come i cappuccini e i teatini, che cercavano di tornare a una vita di semplicità evangelica, criticando la mondanità e la ricchezza degli ordini precedenti.

  9. Qual è stata l'importanza del Colloquio di Ratisbona nel contesto della Riforma?
  10. Il Colloquio di Ratisbona del 1541 rappresentò l'ultimo tentativo di conciliazione tra cattolici e protestanti, ma si concluse senza risultati, evidenziando la divisione interna e la necessità di riforme all'interno della Chiesa.

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