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Concetti Chiave

  • L'uso di metodi chimici per il controllo delle infestazioni presenta rischi per l'uomo, l'ambiente e la salute pubblica a causa dei residui di agrofarmaci negli alimenti.
  • Organismi antagonisti come coccinelle, acari e nematodi sono utilizzati per combattere i nemici delle piante attraverso competizione e parassitismo.
  • Il Biolab di Cesena in Italia offre organismi utili per la lotta biologica, mentre altri antagonisti possono essere acquistati presso Consorzi Agrari.
  • I feromoni sessuali sono impiegati in tecniche di controllo biotecnico, come la cattura massale e la confusione sessuale, per limitare la riproduzione di specie dannose.
  • Le trappole a feromoni e altre trappole specifiche sono strumenti efficaci per monitorare e gestire le popolazioni di insetti fitofagi in modo mirato.

Rischi dei metodi chimici

Come si è visto, l’utilizzazione dei metodi di controllo chimico comporta una serie di rischi per chi fa i trattamenti, per chi consuma alimenti che contengono residui di agrofarmaci, nonché per l’ambiente. Per questo motivo da diverso tempo si studiano e si attuano strategie che consentono di combattere i nemici delle piante sfruttando l’attività di organismi, detti antagonisti. Questi organismi instaurano con i nemici delle piante dei rapporti di competizione e di parassitismo, riducendone così il numero e limitando i danni che questi possono provocare.

Ruolo degli organismi antagonisti

I più attivi tra questi organismi sono gli insetti: le comunissime coccinelle sono i rappresentanti più noti di una vasta schiera di organismi utili che comprende anche acari, nematodi, uccelli, virus e microrganismi. Alcuni di questi nemici naturali, soprattutto insetti e acari, vengono allevati in apposite biofabbriche, presso le quali possono essere acquistati; in Italia è attivo a questo scopo il Biolab di Cesena, che commercializza diversi predatori e parassiti dei nemici delle piante. Altri organismi antagonisti, come il batterio Bacillus thuringiensis e i nematodi, sono reperibili presso i Consorzi Agrari e altri rivenditori autorizzati. La maggior parte degli antagonisti sono però già presenti nell’ambiente e, per goderne i benefici, è indispensabile proteggerli e incrementarne l’attività; questi obiettivi si raggiungono essenzialmente riducendo i trattamenti chimici e ricreando quegli ambienti, come le siepi nel caso degli insetti e degli uccelli, che consentono loro di trovare riparo e soprattutto ospiti e prede per completare il loro ciclo.

Tecniche di controllo biotecnico

Il controllo biologico contro gli insetti fitofagi può essere attuato, oltre che con l’uso dei loro antagonisti, anche con i cosiddetti mezzi biotecnici; tra questi i più interessanti sono i feromoni sessuali, sostanze prodotte dalle femmine per attirare i maschi, che l’industria chimica è in grado di sintetizzare artificialmente. Con i feromoni sessuali si confezionano trappole che consentono di catturare i maschi di una specie dannosa impedendo loro di accoppiarsi con le femmine e di dare origine a una discendenza; questa tecnica si chiama cattura massale. Un’altra tecnica consiste nella distribuzione nell’ambiente di feromoni sessuali in notevoli quantità, per mezzo di appositi diffusori: ciò impedisce ai maschi, disorientati, di individuare le femmine; in questo modo si attua la cosidetta confusione sessuale. Infine i feromoni possono essere usati per valutare quando e in che misura una specie dannosa è presente nell’ambiente, attuando un “monitoraggio” che ha lo scopo di predisporre, se necessario, adeguati interventi di lotta chimica. Oltre alle trappole a feromoni, che hanno il pregio di agire in modo specifico, è possibile approntare trappole alimentari, luminose, o che attirano gli insetti grazie al loro colore e vengono perciò dette cromatotropiche.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali rischi associati ai metodi di controllo chimico?
  2. I metodi di controllo chimico comportano rischi per gli operatori, i consumatori di alimenti con residui di agrofarmaci e per l'ambiente, spingendo alla ricerca di strategie alternative come l'uso di organismi antagonisti.

  3. Quali organismi antagonisti sono più efficaci nel controllo dei nemici delle piante?
  4. Gli insetti, in particolare le coccinelle, sono tra gli organismi antagonisti più attivi, insieme a acari, nematodi, uccelli, virus e microrganismi, che competono o parassitano i nemici delle piante.

  5. Come si possono incrementare i benefici degli organismi antagonisti nell'ambiente?
  6. Per aumentare l'attività degli antagonisti, è fondamentale ridurre i trattamenti chimici e ricreare ambienti favorevoli, come siepi, che offrano riparo e risorse per il loro ciclo vitale.

  7. Quali tecniche biotecniche possono essere utilizzate per il controllo biologico degli insetti fitofagi?
  8. Tra le tecniche biotecniche ci sono l'uso di feromoni sessuali per la cattura massale e la confusione sessuale, che impediscono l'accoppiamento e il monitoraggio delle specie dannose, contribuendo a un controllo più mirato.

Domande e risposte

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