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Concetti Chiave

  • Durante la contrazione muscolare, si sviluppa tensione quando i miofilamenti di actina e miosina interagiscono, indipendentemente dal fatto che il muscolo si accorci o meno.
  • La contrazione isotonica permette il movimento e l'accorciamento del muscolo, come nel caso di piegare un ginocchio o ruotare le braccia.
  • Nella contrazione isometrica, il muscolo non si accorcia ma aumenta la tensione, come quando si spinge contro un oggetto immobile.
  • Le contrazioni isotoniche e isometriche si differenziano per il cambiamento di tono e lunghezza muscolare, rispettivamente.
  • Le contrazioni isotoniche consentono il movimento, mentre le isometriche bloccano il movimento mantenendo la tensione muscolare.

Finora abbiamo parlato della contrazione in termini di accorciamento, ma non sempre i muscoli si accorciano quando si contraggono. L’evento comune di ogni contrazione muscolare è che nel muscolo si sviluppa tensione quando i miofilamenti di actina e di miosina interagiscono e le teste miosiniche cercano di fare scorrere i filamenti actinici lungo i miofilamenti miosinici.

Contrazione isotonica e suoi esempi

• La contrazione isotonica (letteralmente, «uguale tono» o «uguale tensione») è familiare alla maggior parte di noi. Nella contrazione isotonica i miofilamenti riescono a effettuare lo scorrimento, il muscolo si accorcia e si compie il movimento. Piegare un ginocchio, fare ruotare le braccia, sorridere sono tutti esempi di contrazione isotonica.

Contrazione isometrica e suoi esempi

• La contrazione isometrica (letteralmente «uguale misura» o «uguale lunghezza») è la contrazione in cui il muscolo non si accorcia e nella quale la tensione nel muscolo continua ad aumentare. I filamenti tentano di attuare lo scorrimento, ma il muscolo è contrapposto a qualche oggetto più o meno immobile. Per esempio, i muscoli si contraggono in modo isometrico quando cerchiamo di sollevare da soli un cassettone di due quintali. Quando raddrizziamo un gomito piegato, il muscolo tricipite si contrae in modo isotonico. Ma quando spingiamo con i gomiti piegati contro una parete, la parete non si muove e i tricipiti, che non possono accorciarsi per raddrizzare i gomiti, si contraggono in modo isometrico.

Differenze tra contrazioni isotoniche e isometriche

In sostanza, quindi, le contrazioni isootoniche che i muscoli possono realizzare si distinguono sotto diversi profili dalle contrazioni che, viceversa, sono definite «isometriche».

Nelle prime il tono del muscolo non cambia: esso si limita ad accorciarsi e, così facendo, consente il compimento del movimento richiesto.

Nelle seconde, invece, a restare identico non è il tono muscolare, bensì la lunghezza. All’interno del muscolo è in crescita la tensione: i filamenti vorrebbero realizzare lo scorrimento, ma questo non è consentito dalla contrapposizione al muscolo di qualche oggetto impossibile da spostare (come un muro o un peso straordinariamente addensato).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra contrazione isotonica e isometrica?
  2. La contrazione isotonica comporta l'accorciamento del muscolo e il movimento, mentre nella contrazione isometrica la lunghezza del muscolo rimane invariata, ma la tensione aumenta senza movimento, come quando si spinge contro un muro.

  3. Puoi fornire esempi di contrazione isotonica?
  4. Esempi di contrazione isotonica includono piegare un ginocchio, ruotare le braccia e sorridere, dove i muscoli si accorciano e si compie un movimento.

  5. Cosa accade durante una contrazione isometrica?
  6. Durante una contrazione isometrica, i muscoli si contraggono senza accorciarsi, aumentando la tensione mentre tentano di muovere un oggetto immobile, come nel caso di spingere contro una parete.

Domande e risposte

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