Concetti Chiave

  • I contratti possono essere classificati in bilaterali e plurilaterali, con i primi che rappresentano relazioni sinallagmatiche e i secondi caratterizzati da un intento collaborativo tra le parti.
  • Un contratto plurilaterale può avere effetti limitati a sole alcune delle parti, come nel caso della cessione del contratto, dove il consenso del contraente ceduto non è richiesto.
  • I contratti unilaterali si riferiscono a situazioni in cui solo una parte sostiene un sacrificio patrimoniale, come nei contratti a titolo gratuito, ad esempio le donazioni.
  • La distinzione tra contratti bilaterali e plurilaterali si basa sulla natura del rapporto tra le parti: antagonistico nei contratti bilaterali e collaborativo in quelli plurilaterali.
  • La struttura del contratto non può essere unilaterale, poiché implica sempre l'interazione tra almeno due parti.

Quali sono i tipi di contratto?

La struttura del contratto può essere bilaterale o plurilaterale, mai unilaterale; del resto nessuno potrebbe concludere un contratto con se stesso. Pertanto, dal punto di vista strutturale si può distinguere unicamente fra contratti bilaterali e plurilaterali: i primi coincidono con i contratti sinallagmatici; i secondi sono caratterizzati dalla comunione di scopo, infatti le parti perseguono finalità associative. Quindi, mentre nel primo caso i contraenti sono mossi da uno spirito antagonistico, nel secondo sono mossi da un intento collaborativo.

Effetti dei contratti plurilaterali

Peraltro, nulla impedisce a un contratto con struttura plurilaterale di produrre effetti solo nei confronti di alcune delle parti coinvolte: ad esempio, nella cessione del contratto solitamente non è richiesto il consenso del contraente ceduto, poiché si ritiene che il trasferimento del contratto non produca su questi conseguenze rilevanti al punto da necessitare del suo benestare. In poche parole, un lavoratore potrà adempiere la propria prestazione a prescindere che il suo datore di lavoro sia Tizio o Caio, ovviamente purché questi presenti le opportune qualità essenziali.

Contratti unilaterali

Dunque, quando si parla di contratto unilaterale non ci si riferisce alla sua struttura, bensì al fatto che una soltanto delle parti sopporta un sacrificio patrimoniale. È il caso dei contratti a titolo gratuito (ad esempio la donazione).

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra contratti bilaterali e plurilaterali?
  2. I contratti bilaterali sono caratterizzati da un rapporto sinallagmatico, dove le parti hanno interessi antagonisti, mentre i contratti plurilaterali implicano una comunione di scopo e un intento collaborativo tra le parti coinvolte.

  3. I contratti plurilaterali possono avere effetti su tutte le parti coinvolte?
  4. No, un contratto plurilaterale può produrre effetti solo su alcune delle parti; ad esempio, nella cessione del contratto, il consenso del contraente ceduto non è necessario, poiché il trasferimento non ha conseguenze rilevanti per lui.

  5. Cosa si intende per contratto unilaterale?
  6. Un contratto unilaterale si riferisce a una situazione in cui solo una delle parti sostiene un sacrificio patrimoniale, come nel caso dei contratti a titolo gratuito, ad esempio la donazione.

Domande e risposte

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