Concetti Chiave

  • Nel 1861, tredici stati del sud degli Stati Uniti dichiararono la loro indipendenza, dando inizio alla guerra civile americana, che si concentrava sulla preservazione dell'unità nazionale da parte di Abraham Lincoln.
  • La schiavitù divenne cruciale per l'economia del Sud, soprattutto per la coltivazione del cotone, portando a un commercio interno di schiavi nonostante il divieto della tratta degli schiavi nel 1808.
  • Le differenze economiche tra Nord e Sud erano evidenti: il Nord era industrializzato e urbanizzato, mentre il Sud rimaneva agricolo e dipendente dalla schiavitù.
  • L'espansione verso Ovest portò a conflitti sulla schiavitù nei nuovi territori, con la nascita del Partito Repubblicano che si oppose alla sua diffusione oltre il Sud.
  • Abraham Lincoln, eletto presidente nel 1860, non sosteneva l'abolizionismo immediato, ma era inflessibile contro l'estensione della schiavitù nei territori dell'Ovest.

Indice

  1. La guerra civile americana
  2. Differenze economiche tra Nord e Sud
  3. La questione delle tariffe doganali
  4. Espansione verso ovest e schiavitù
  5. La nascita del Partito Repubblicano

La guerra civile americana

Nel 1861 tredici stati del sud degli Stati Uniti dichiararono la propria indipendenza. Abraham Lincoln era però convinto dell'assoluta indivisibilità dell'Unione.

Iniziò così la guerra civile americana (1861-1865), uno scontro tra due visioni opposte dell'Unione e della nazione americana. Lincoln usò la forza per conservare a qualsiasi costo l'unità nazionale, trattando poi gli stati del sud come una terra di conquista.

1797 - invenzione della Cotton gin (macchina sgranatrice per il cotone)= svolta decisiva nella storia economica americana.

Fino ad allora in Sud America (prima nelle colonie e poi nel sud degli USA) si era coltivato poco cotone. E per questo il lavoro degli schiavi neri era stato impiegato solo nelle piantagioni di riso, tabacco, indaco e canna da zucchero.

Con l’inizio dell’Ottocento la produzione del cotone crebbe a ritmi vertiginosi, soprattutto nel profondo sud.

In passato, il numero degli schiavi presenti sul territorio nordamericano era sembrato decisamente eccessivo rispetto alle esigenze dell'economia agricola, oltre che potenzialmente pericoloso per l'ordine pubblico. Nel 1808 quindi la tratta degli schiavi fu ufficialmente vietata in tutto il nuovo Stato indipendente.

Vista però l'espansione della domanda del cotone, la schiavitù divenne indispensabile e nacque così un fiorente commercio interno di schiavi: gli stati con un surplus potevano fornire schiavi a quelli più bisognosi di manodopera.

→ schiavi = bene raro e costoso

Ne conseguì un miglioramento della loro condizione materiale di vita, in genere il loro vitto era adeguato alle fatiche lavorative che dovevano compiere; nel complesso la condizione media degli schiavi statunitensi era migliore rispetto a quella di tanti contadini russi ed italiani.

Il nodo vero della schiavitù stava nel fatto che lo schiavo non venisse considerato una persona, ma un bene mobile di proprietà del padrone.

Gli schiavi neri erano una ricchezza distribuita in maniera estremamente diseguale: a una minoranza di grandi proprietari terrieri si contrapponeva una maggioranza di contadini che non possedevano schiavi e lavoravano direttamente la loro terra.

Differenze economiche tra Nord e Sud

Il Sud restava un'area quasi esclusivamente agricola, con poche città e scarsamente popolate.

Negli Stati settentrionali la situazione era completamente diversa: avvenne una vertiginosa crescita demografica, questi, infatti, a partire dal 1845, furono meta di un imponente flusso di emigranti. L’mmigrazione di massa e la crescita dei centri urbani erano una diretta conseguenza del processo di industrializzazione verificatosi nella prima metà del XIX secolo.

La questione delle tariffe doganali

Nel 1816, il congresso votò le prime tariffe protezionistiche. L'adozione dei dazi doganali fu approvata anche dai rappresentanti degli Stati del Sud, convinti che lo sviluppo di un'industria tessile nazionale avrebbe garantito al loro cotone un mercato accessorio.

Intorno al 1850, l'industria si era sviluppata in maniera straordinaria grazie anche a delle innovazioni tecniche, come la mietitrice meccanica, la macchina per cucire e l’espansione della rete ferroviaria.

Nel Sud l’attività economica prevalente rimase l’agricoltura. Si sosteneva inoltre che lo sviluppo industriale portasse degrado morale, costringendo gli operai delle grandi città a vivere in condizioni peggiori di quelle degli schiavi.

Nord e Sud avevano quindi interessi economici contrapposti. Gli Stati del Nord insistevano perché il governo federale approvasse dazi doganali ancora più elevati, in modo da proteggere il mercato americano dalla concorrenza dei manufatti europei; quelli del Sud erano decisi sostenitori del libero scambio: traendo la loro ricchezza dall’esportazione del cotone e del tabacco, avevano un maggior interesse nell’acquistare liberamente, a basso prezzo, i prodotti industriali inglesi, piuttosto che i costosi manufatti statunitensi.

impossibilità di un’unica politica economica autenticamente nazionale, in grado di venire incontro a tutti gli Stati dell’Unione

Sud: società rurale con uno scarso sviluppo delle città, basata solo sull'agricoltura legata all'uso sistematico di schiavi neri. C'era una preferenza per la politica di libero scambio per favorire l'esportazione di cotone e l'importazione di manufatti inglesi a basso prezzo.

Nord: società in cui l'industria occupa un ruolo sempre più importante ed un notevole sviluppo delle città, mete degli immigrati europei. Scarsa presenza di neri e assenza di schiavitù. Preferenza per il protezionismo dando alle industrie statunitensi la possibilità di dominare il mercato interno in assenza di concorrenza straniera.

1832 - Prima importante crisi → consistente rialzo delle tariffe doganali

Nel Sud nacque un acceso dibattito sui fondamenti stessi della Costituzione e dell’Unione

Secondo John Calhoun (il più preparato tra gli intellettuali del Sud) l’Unione non era uno Stato federale e nazionale di tipo europeo, che per loro natura erano dotati di un forte potere centrale. Vedeva l’Unione come una confederazione di Stati sovrani e indipendenti: il governo centrale poteva essere utile per alcune funzioni, ma era necessario impedire che esso si trasformasse in un’entità dispotica.

Per questo proponeva lo strumento della nullificazione: gli Stati dovevano avere il diritto di dichiarare nulle e inefficaci, sul proprio territorio, tutte le leggi federali che risultassero in contrasto con gli interessi del popolo di un singolo Stato.

Nel 1832 la Carolina del Sud applicò effettivamente la teoria della nullificazione, mantenendo il proprio stato libero dai nuovi dazi.

→ rapporti molto tesi col potere centrale che quasi portarono allo scontro armato. Non si arrivò alla guerra perché la Carolina non venne supportata neanche dagli altri Stati del Sud.

Espansione verso ovest e schiavitù

Nella prima metà dell’Ottocento ebbe inizio un progressivo spostamento verso ovest della frontiera, cioè del confine della civiltà bianca.

Tra 1803 e 1838 le tribù indiane dei territori ad occidente rispetto alla prima zona coloniale, furono vittime di uno sterminio causato da guerre spietate, che portarono alla loro decimazione e alla deportazione degli ultimi superstiti (delle terre a est del Mississippi e del Missouri) in un Territorio indiano appositamente istituito.

Furono due le zone interessate dall’espansione bianca: il Sud-Ovest e il Nord-Ovest (chiamato anche Medio-Ovest). Qui sorsero nuovi stati, ognuno dei quali veniva ammesso all’Unione dopo aver raggiunto i 60.000 abitanti e aver elaborato una propria costituzione.

Le nuove realtà del Sud-Ovest si modellarono seguendo gli Stati sudisti più antichi, dai quali adottarono la schiavitù e la coltivazione estensiva del cotone. Nel Nord-Ovest il clima più freddo generò un’agricoltura basata sull’allevamento di bestiame da macello e sulla coltivazione di grano e mais, il tutto gestito da imprese familiari.

Il tutto affiancato da un'efficiente ferrovia sviluppatasi negli anni ‘40, il Medio Ovest divenne così il principale fornitore di carne e derrate alimentari delle città industrializzate e si creò, quindi, un legame più stretto tra l’economia e gli interessi del Nord-Ovest con quelli dei nordisti

Gli USA ottengono una lunga striscia di territori (Texas, Nuovo Messico, Arizona e California). Area che i piantatori sudisti avrebbero voluto usare per creare un regno del cotone, che necessitava di vaste estensioni del terreno per il ricambio, se si voleva aumentare o mantenere costante il livello delle esportazioni.

Nel Nord-Ovest, nel mentre, nacque un’opposizione per il sistema schiavista. Essa però non riguardava l’istituzione in sè, ovvero la sua esistenza negli Stati del sud, ma la sua applicazione anche nei territori recentemente conquistati.

Alcuni intellettuali combattevano contro la schiavitù convinti che essa fosse contraria al volere divino, tra i più convinti degli estremisti ci fu William Lloyd Garrison, che propose l’immediata separazione del Nord dal Sud, da abbandonare al giudizio divino. La maggioranza della popolazione del Nord, in particolare gli uomini di frontiera, non condivideva affatto queste posizioni estremistiche, ma non aveva neanche particolari simpatie nei confronti dei neri.

Nordisti e uomini di frontiera si opponevano alla schiavitù semplicemente perché sapevano che se essa si fosse instaurata anche ad Ovest, avrebbe limitato lo sviluppo della piccola impresa contandina a conduzione familiare.

1848 - Scoperta dell’oro in California

immigrazione di massa di persone in cerca di fortuna

→ la schiavitù sarebbe stata considerata una forma sleale di concorrenza ai danni dei semplici minatori, era quindi impensabile

→ la Costituzione del nuovo Stato della California permise solo il lavoro libero

1854 - I difensori della legittimità del lavoro servile nero ottengono il Kansas-Nebraska Act:

sarebbe spettato di volta in volta ai coloni decidere ogni questione relativa alla schiavitù nei nuovi territori=nel Kansas si ebbe un duplice flusso migratorio, proveniente dallo stato schiavista del Missouri e dal Nord-Ovest. Tra coloni favorevoli alla schiavitù, mentre gli immigrati erano ostili al sistema schiavistico, si arrivò allo scontro armato.

Tra gli antischiavisti si notò particolarmente John Brown, predicatore puritano che pretendeva l’immediata abolizione della schiavitù in tutte le terre dell’Unione.

La nascita del Partito Repubblicano

Negli anni della crisi del Kansas insanguinato, nacque il nuovo Partito Repubblicano, che nonostante fosse principalmente il portavoce degli interessi industriali del Nord, ebbe molto sostegno anche dagli agricoltori del Medio-Ovest. Nel suo programma si opponeva solo all’espansione della schiavitù verso Ovest, non alla sua presenza a Sud.

Elezioni del 6 novembre 1860 - vincita del repubblicano Abraham Lincoln.

Lincoln si rendeva conto della complessità del problema schiavistico e non condivideva l’abolizionismo fanatico, abolire di colpo la schiavitù avrebbe significato scardinare l’intera società, ed economia, del Sud. Per questo lasciò che l’emancipazione restasse una questione di competenza dei singoli Stati, il governo centrale avrebbe dovuto, al massimo, dare un aiuto finanziario per indennizzare il danno subito dai proprietari. Per gli eventuali schiavi liberati, auspicava la partenza per l’estero.

Ma riguardo ai territori dell’Ovest Lincoln e i repubblicani erano inflessibili, per questo la sua elezione venne considerata intollerabile dai sudisti più radicali.

Proprietari terrieri sudisti: vogliono conservare la schiavitù al Sud ed estenderla verso l’Ovest

Abolizionisti nordisti: vogliono l’immediata abolizione della schiavitù al Sud e si oppongono con le armi alla sua estensione verso l’Ovest.

Repubblicani nordisti(industriali nordisti e contadini del Nord Ovest):

accettano l’esistenza della schiavitù al Sud, ma rifiutano la sua estensione ad Ovest.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la causa principale della guerra civile americana?
  2. La guerra civile americana (1861-1865) è stata causata dalla dichiarazione di indipendenza di tredici stati del sud, mentre Abraham Lincoln sosteneva l'indivisibilità dell'Unione, portando a uno scontro tra visioni opposte della nazione americana.

  3. Come ha influito l'invenzione della Cotton gin sulla schiavitù?
  4. L'invenzione della Cotton gin nel 1797 ha portato a un aumento vertiginoso della produzione di cotone nel sud, rendendo la schiavitù indispensabile per l'economia agricola e dando vita a un fiorente commercio interno di schiavi.

  5. Quali erano le differenze economiche tra il Nord e il Sud degli Stati Uniti?
  6. Il Sud era prevalentemente agricolo e basato sulla schiavitù, mentre il Nord si stava industrializzando rapidamente, con una crescita demografica e urbana, e sosteneva politiche protezionistiche per proteggere le proprie industrie.

  7. Che ruolo ha avuto la questione della schiavitù nell'espansione verso ovest?
  8. L'espansione verso ovest ha sollevato conflitti sulla schiavitù, con il Kansas-Nebraska Act che ha permesso ai coloni di decidere sulla schiavitù nei nuovi territori, portando a scontri tra sostenitori e oppositori della schiavitù.

  9. Qual è stata la posizione di Abraham Lincoln riguardo alla schiavitù?
  10. Abraham Lincoln, eletto nel 1860, non condivideva l'abolizionismo radicale e riteneva che l'emancipazione dovesse essere una questione di competenza dei singoli Stati, mentre si opponeva fermamente all'estensione della schiavitù nei territori dell'Ovest.

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