Concetti Chiave

  • Durante il periodo di controllo anglo-americano, l'Italia meridionale ha visto forti contrasti tra il governo Badoglio e il CLN, col rifiuto da parte del re e di Badoglio di cedere i poteri costituzionali al CLN.
  • All'interno del CLN, si sono evidenziate divisioni tra i partiti di destra e di sinistra antifascista riguardo al futuro della monarchia e alla transizione verso una repubblica.
  • Le strategie contrastanti di Inghilterra e Stati Uniti hanno influenzato la politica italiana, con l'Inghilterra che mirava a ridurre l'Italia a mercato per i propri prodotti, mentre gli Stati Uniti puntavano a sviluppare l'industria italiana.
  • I conflitti tra i partiti antifascisti hanno ostacolato la Resistenza, evidenziando la necessità di una maggiore unità d'intenti per affrontare il fascismo.
  • Palmiro Togliatti ha proposto un riconoscimento dell'autorità del re e del governo Badoglio in cambio di rappresentanza comunista nel governo e la promessa di una Costituente post-bellica per decidere tra monarchia e repubblica.

Indice

  1. Contrasti politici nell'Italia meridionale
  2. Divisioni interne al CLN
  3. Progetti contrastanti di Inghilterra e Stati Uniti
  4. Proposta di Togliatti e reazione del CLN

Contrasti politici nell'Italia meridionale

Nell’Italia meridionale durante il controllo anglo-americano sono esplosi forti contrasti, sia tra il re ed il governo Badoglio da un lato ed il CLN dell’altro, sia all’interno dello stesso CLN. I sei partiti antifascisti sostenevano la necessità che tutti i poteri costituzionali passano dal re a un governo del CLN, cosa che né il re né Badoglio vogliono concedere. Perciò in un suo congresso tenuto a Bari nel gennaio 1944 il CLN ha deliberato l’assoluta non collaborazione con il re e con Badoglio, con i quali i partiti antifascisti sono entrati in forte tensione.

Divisioni interne al CLN

Ma la comune opposizione al re e a Badoglio nasconde strategie diverse. I partiti della destra antifascista (liberali, democratici del lavoro e democristiani) vogliono infatti cancellare dalla scena politica figure troppo legate con il fascismo, quali Vittorio Emanuele III e Badoglio, proprio per salvare l’istituto monarchico, trasferendo la Corona al figlio del re, Umberto (non ancora screditato perché di giovane età), oppure se necessario, a qualche altro membro di Casa Savoia. I partiti della sinistra antifascista (azionisti, socialisti e comunisti) vogliono invece il passaggio dei poteri costituzionali ad un governo del CLN come transizione ad una Costituente e alla Repubblica. Il contrasto con il CLN esplode a febbraio, quando una mozione socialista per l’instaurazione della repubblica vede, in seno alla giunta esecutiva del CLN stesso, favorevoli i rappresentanti socialisti ed azionisti, astenersi i comunisti, contrari i liberali, i democratici del lavoro e i democristiani. A questi contrasti interni si intrecciano anche i contrastanti progetti che Inghilterra e Stati Uniti hanno sull’Italia.

Progetti contrastanti di Inghilterra e Stati Uniti

L’Inghilterra, infatti, vuole approfittare della vittoria sull’Italia per arrestare il declino dell’egemonia mondiale del suo capitalismo, togliendo all’Italia tutte le sue colonie e tutta la sua marina mercantile e smantellando una parte della sua industria, in modo da ridurre il paese a mercato di sbocco di tutti i prodotti industriali inglesi, esportando in cambio solo beni agricoli (l’Italia avrebbe cioè dovuto essere, per l’Inghilterra, un altro Portogallo). Per realizzare questi progetti Churchill, conta sull’appoggio, nella penisola, oltre che della borghesia industriale, dei grandi proprietari terrieri meridionali, e delle alte gerarchie militari e burocratiche, di cui il re e Badoglio sono espressione. Totalmente diverso è il piano degli Stati Uniti. Essi sono ormai la nuova potenza capitalistica egemone nel mondo, per cui vogliono estendere la propria egemonia anche nel Mediterraneo, sottraendola all’Inghilterra. Perciò Badoglio, in quanto uomo di Churchill, è automaticamente mal visto da Roosevelt.

Oltre a ciò l’enorme apparato dell’industria bellica americana non può continuare a funzionare, dopo la guerra, se non anche come produttore del più moderno macchinario industriale. A differenza del capitalismo inglese, il capitalismo americano ha bisogno di più dello sviluppo dell’industria italiana, affinché abbia bisogno di importare macchinari industriale americano e sia in grado di acquistarlo con i mezzi ricavati dalla esportazione dei suoi prodotti industriali. Di qui l’appoggio verso gli Stati Uniti, contro il re e Badoglio, ad uomini politici legati alla borghesia industriale italiana. Tutti questi contrasti intralciano la Resistenza antifascista, che richiede unità d’intenti.

Proposta di Togliatti e reazione del CLN

Alla metà di marzo i contrasti con il CLN si aggravano al punto da farne temere la divisione. Ma alla fine di marzo il capo del partito comunista Palmiro Togliatti, tornato dalla Russia, lancia a Salerno (dove, in febbraio, si era trasferita, da Bari, la sede del governo regio), una nuova proposta che disorienta dall’inizio gli stessi comunisti non meno degli altri partiti antifascisti. Togliatti propone infatti al CLN di riconoscere l’autorità del re e del governo Badoglio, in cambio dell’inserimento di alcuni suoi esponenti nel governo e dell’impegno di questo a far eleggere, subito dopo finita la guerra, una Costituente alla quale sarebbe stata delegata la scelta tra monarchia e repubblica.

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Domande da interrogazione

  1. Quali erano i principali contrasti politici nell'Italia meridionale durante il controllo anglo-americano?
  2. Durante il controllo anglo-americano, si sono manifestati forti contrasti tra il re e il governo Badoglio da un lato e il CLN dall'altro, con i partiti antifascisti che chiedevano il passaggio dei poteri al CLN, mentre re e Badoglio rifiutavano tale concessione.

  3. Quali erano le divisioni interne al CLN e le loro implicazioni?
  4. All'interno del CLN, i partiti di destra antifascista volevano mantenere la monarchia, mentre quelli di sinistra miravano a un governo del CLN come transizione verso una Repubblica. Queste divisioni hanno portato a tensioni significative, specialmente durante una mozione socialista per l'instaurazione della repubblica.

  5. Come si differivano i progetti di Inghilterra e Stati Uniti riguardo all'Italia?
  6. L'Inghilterra intendeva ridurre l'Italia a un mercato per i suoi prodotti, mentre gli Stati Uniti volevano espandere la loro egemonia nel Mediterraneo, sostenendo lo sviluppo dell'industria italiana per favorire l'importazione di macchinari americani.

  7. Qual è stata la proposta di Togliatti e come è stata ricevuta dal CLN?
  8. Togliatti propose di riconoscere l'autorità del re e del governo Badoglio in cambio di un impegno a convocare una Costituente dopo la guerra. Questa proposta ha disorientato sia i comunisti che gli altri partiti antifascisti, aggravando i contrasti all'interno del CLN.

  9. Quali erano le conseguenze dei contrasti politici sulla Resistenza antifascista?
  10. I contrasti tra i vari gruppi politici e le potenze straniere hanno ostacolato l'unità necessaria per la Resistenza antifascista, creando divisioni che minacciavano la coesione del movimento contro il fascismo.

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