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Concetti Chiave

  • I conquistadores, composti da "hidalgos", erano noti per la loro violenza e fanaticismo religioso, responsabili della caduta degli imperi azteco e inca.
  • La conquista spagnola portò a un forte calo demografico delle popolazioni indigene, aggravato dall'introduzione di malattie europee e dallo sfruttamento lavorativo.
  • Le civiltà precolombiane, ricche di storia e cultura, crollarono a causa della superiorità militare spagnola e della perdita dei loro leader.
  • Gli Spagnoli si stabilirono nelle nuove terre, sostituendo le strutture sociali indigene e fondando città in stile europeo, con grandi piantagioni per lo sfruttamento delle risorse locali.
  • Carlo V tentò di migliorare la situazione degli indios modificando le leggi sul lavoro, ma gli effetti pratici furono limitati a causa della scarsa applicazione delle normative.

La conquista spagnola dell’America

Una volta terminata l’esplorazione delle nuove terre, era giunto il momento di impadronirsene. La monarchia spagnola affidò il relativo incarico ai “conquistadores”, messi a capo di piccoli eserciti. Il loro obiettivo era di conquistare con la forza e la violenza i nuovi territori e preparare tutto quanto sarebbe servito per accogliere i futuri coloni spagnoli. Essi consentirono la diffusione in Europa del mito che l’America fosse una specie di terra promessa in cui la ricchezza era alla portata di tutti.
La devastante conquista spagnola delle Americhe e le sue conseguenze articolo

Chi erano i conquistadores e altri aspetti

I conquistadores erano degli “hidalgos” (figli cadetti dei feudatari e quindi esclusi dall’eredità dei propri genitori), abituati fin da piccoli ad essere violenti e fanatici dal punto di vista religioso. I loro comandanti furono: Hernàn Cortés e Francisco Pizarro. Cortès, con inaudita violenza, fu responsabile del crollo dell’impero atzeco e per questo il re di Spagna lo nominò “vicerè della Nuova Spagna”. Pizarro, insieme a Diego Almagro, con un uso spietato ed indiscriminato della forza, ridussero a cenere l’Impero degli Inca, fondando la città di Lima, come nuova capitale del vicereame spagnolo del Perù
I conquistadores costrinsero gli indigeni alla massacrante raccolta di oro che si trovava solo setacciando l’acqua dei fiumi. A questo tipo di sfruttamento, si aggiunsero le conseguenze di alcune malattie portate dagli Spagnoli, sconosciute in America quali il morbillo, il tifo e la stessa influenza. Non avendo le difese immunitarie necessarie, gli indigeni furono decimati. Per ragioni diverse, e comunque in tempi brevissimi, uno ad un o tutti gli imperi appartenenti alla civiltà pre-colombiana crollarono: quello atzeco, quello maya e quello inca. Alla loro caduta contribuirono diversi fattori:
  1. la superiorità delle armi usate dagli Spagnoli;
  2. l’uso in battaglia di animali sconosciuti agli indigeni come i cavalli e i cani feroci;
  3. lo scoraggiamento generale dei popoli indigeni di fronte alle sconfitte e all’uccisione dei loro imperatori che veniva interpretata come un segnale degli dei.
La devastante conquista spagnola delle Americhe e le sue conseguenze articolo
La conquista spagnola cancellò le civiltà degli Indios (come venivano chiamati dagli Spagnoli stessi) e causarono un forte calo demografico. Il lavoro a cui gli indigeni venivano sottoposti era talmente massacrante che molti Indios preferivano lasciarsi morire di fame. Ad un certo punto, la situazione diventò talmente grave che Carlo V, decise di intervenire, modificando in parte le leggi che riguardano il lavoro degli Indios. Però gli effetti pratici delle leggi in difesa degli Indios furono esigui anche perché molto spesso esse non venivano applicate.
Al contrario di quando accadde nelle colonie portoghesi, gli Spagnoli si trasferirono in massa nelle nuove terre sostituendo la loro organizzazione sociale e politica a quella degli indigeni. Nelle colonie americane essi deportarono anche gli schiavi neri il cui commercio era particolarmente redditizio, ma degradante. Gli Spagnoli fondarono nuove città su modello di quelle della madrepatria e il re di Spagna affidò le terre ai coloni sotto forma di godimento: pur non essendone proprietari, essi avevano il diritto di ricavarne il maggior guadagno possibile. Sorsero così grandi piantagioni di caffè, cotone, zucchero e tabacco a cui si aggiunsero anche coltivazioni di prodotti provenienti dall’Europa che, però, era possibile coltivare anche nelle terre da poco scoperte. Contemporaneamente a questo sfruttamento su larga scala, si procedeva alla cristianizzazione degli indigeni soprattutto ad opera dei Gesuiti e dei Domenicani. A volte, essi venivano convertiti al Cristianesimo per forza e chi rifiutava era torturato e ucciso.

L'impatto delle conquiste sulla popolazione indigena

La conquista spagnola delle Americhe ebbe conseguenze devastanti per le popolazioni indigene, non solo in termini di sottomissione militare ma anche per gli impatti sociali e demografici. L'introduzione di malattie europee come il morbillo, il tifo e l'influenza decimò gli indigeni, che non possedevano le difese immunitarie necessarie per combattere questi nuovi patogeni. Le civiltà precolombiane, ricche di storia e cultura, come gli Aztechi, i Maya e gli Inca, crollarono una dopo l'altra a causa di una combinazione letale di superiorità tecnologica militare, l'uso di animali da guerra sconosciuti e lo sconforto dovuto alla perdita dei loro leader e alla conquista dei loro territori. Questa drammatica riduzione demografica fu aggravata dallo sfruttamento spietato degli indigeni, costretti a lavori estenuanti come la raccolta dell'oro, spesso preferendo la morte alla schiavitù.
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Domande da interrogazione

  1. Qual era l'obiettivo principale dei conquistadores spagnoli durante la conquista dell'America?
  2. L'obiettivo principale dei conquistadores era conquistare i nuovi territori con la forza e la violenza, preparando l'accoglienza per i futuri coloni spagnoli (testo).

  3. Chi furono i principali comandanti dei conquistadores e quali imperi distrussero?
  4. I principali comandanti furono Hernán Cortés, responsabile del crollo dell'impero atzeco, e Francisco Pizarro, che ridusse a cenere l'impero degli Inca (testo).

  5. Quali furono le conseguenze demografiche della conquista spagnola per le popolazioni indigene?
  6. La conquista spagnola portò a un forte calo demografico tra gli indigeni, decimati da malattie europee e costretti a lavori massacranti, tanto che molti preferivano morire di fame (testo).

  7. In che modo gli Spagnoli modificarono l'organizzazione sociale e politica delle terre conquistate?
  8. Gli Spagnoli si trasferirono in massa nelle nuove terre, sostituendo l'organizzazione sociale e politica indigena con la loro, fondando nuove città e impiantando piantagioni (testo).

  9. Quali furono le modalità di cristianizzazione degli indigeni da parte degli Spagnoli?
  10. La cristianizzazione degli indigeni avvenne spesso con la forza, tramite l'opera di Gesuiti e Domenicani, e chi rifiutava era soggetto a torture e uccisioni (testo).

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