Concetti Chiave

  • La conquista romana della Britannia iniziò nel 43 d.C. sotto l'imperatore Claudio, con l'obiettivo di trasformare l'isola in una provincia romana.
  • Boudicca, regina degli Iceni, guidò una rivolta nel 60 d.C. contro i Romani, vendicando l'uccisione del marito e la violenza sulle sue figlie, distruggendo Londinium.
  • I Romani non riuscirono a romanizzare completamente la Scozia a causa della resistenza dei Pitti, un popolo indomabile con tradizioni di tatuaggi blu.
  • Per fronteggiare le incursioni dei Pitti, fu costruito nel 122 d.C. il Vallo di Adriano, lungo 120 chilometri, segnando il confine tra Britannia e Caledonia.
  • I Romani abbandonarono il Vallo nel 410 d.C., che oggi è patrimonio dell'UNESCO, evidenziando il fallimento della loro completa conquista dell'isola.

La conquista romana della Britannia

Prima che gli Inglesi creassero un vasto impero coloniale, essi subirono la conquista da parte dei Romani. La conquista iniziò nel 43 d.C., con l’imperatore Claudio, che si era posto l’obiettivo di fare della Britannia una provincia romana. Durante la loro penetrazione nell’isola, l’esercito dovette fronteggiare dei movimenti di resistenza locale molto agguerriti.

La rivolta di Boudicca

Nell’anno 60, organizzò una rivolta, Boudicca, regina degli Iceni, una tribù che si distingueva per i vistosi tatuaggi blu, di cui era solita decorarsi il corpo. La furia della sovrana, una vigorosa ventisettenne dai capelli rossi, travolse gli invasori dopo che questi ultimi le avevano ucciso il marito e violentato le figlie. Riuscì a mettere un insieme di vendicatori con cui essa distrusse vari centri romani, fra cui Londinium (l’odierna Londra). L’anno successivo, l’esercito romano rispose con una violenta offensiva e Boudicca per non cadere in mano al nemico, preferì suicidarsi avvelenandosi.

La resistenza dei Pitti

Dopo questo episodio, i romani proseguirono nella conquista del territorio che, tuttavia non riuscirono mai a romanizzare totalmente. Nell’odierna Scozia, si oppose ai Romani un altro popolo oppose ai Romani con continui scorrerie, rivelandosi indomabile. Si trattava dei Pitti, (chiamati dai Romani Picti, cioè dipinti) anch’essi molto amanti dei tatuaggi blu. Nella sua Historia Norvegiae (XII secolo) un monaco descrive i Pitti come “Pigmei che vagavano la mattina e la sera e che a metà giornata perdevano tutte le forze e si nascondevano in buchi sotto terra”. Per frenare le loro guerriglie, nel 122, fu innalzato un muro, fortificato, lungo 120 chilometri. Si tratta del Vallo di Adriano, dal nome dell’imperatore che dette ordine di costruirlo. Esso costituiva il confine fra la Britannia e la Caledonia, dimostrando così che la conquista romana dell’isola si era rivela incompleta. Nel 410, i Romani abbandonarono il Vallo che oggi è diventato patrimonio dell’Unesco.

Domande da interrogazione

  1. Qual è stato l'obiettivo dell'imperatore Claudio nella conquista della Britannia?
  2. L'imperatore Claudio mirava a trasformare la Britannia in una provincia romana, iniziando la conquista nel 43 d.C. e affrontando resistenze locali significative.

  3. Chi era Boudicca e quale fu il suo ruolo nella resistenza contro i Romani?
  4. Boudicca, regina degli Iceni, guidò una rivolta nel 60 d.C. contro i Romani in risposta all'uccisione del marito e alla violenza subita dalle sue figlie, distruggendo vari centri romani, tra cui Londinium.

  5. Come si manifestò la resistenza dei Pitti contro l'occupazione romana?
  6. I Pitti, noti per i loro tatuaggi blu, opposero una resistenza continua ai Romani, portando alla costruzione del Vallo di Adriano nel 122 d.C. per contenere le loro incursioni, evidenziando l'incompletezza della conquista romana.

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