Concetti Chiave
- Hitler cercò di consolidare la sua egemonia in Europa, con la Wermacht che intervenne nei Balcani per supportare Mussolini contro la Grecia.
- La controffensiva greca fu efficace, costringendo le truppe italiane a ritirarsi e portando all'intervento tedesco nel 1941 che portò alla capitolazione greca.
- In Africa occidentale, le forze italiane subirono gravi perdite, evidenziando l'impreparazione dell'esercito italiano e la necessità del supporto tedesco.
- L'intervento del generale Rommel contribuì a invertire temporaneamente le sorti in Africa, ma Mussolini perse il controllo sull'Etiopia nel maggio 1941.
- La ritirata delle forze italo-tedesche in Africa segnò un punto di svolta negativo per l'Asse, preannunciando la fine delle loro ambizioni coloniali.
Consolidamento dell'egemonia in Europa
Hitler decise di consolidare la propria egemonia sull’Europa continentale. La via della Wermarcht, ora, passava attraverso i Balcani. Mussolini si lanciò in una campagna militare contro la Grecia. Tentò si sfruttare le basi italiane in Albania, ma la coraggiosa controffensiva greca ebbe successo e le truppe del Duce vennero risospinte verso il confine. Il Fuhrer si trovò costretto a intervenire per evitare una sconfitta che avrebbe avuto conseguenze negative per tutti gli alleati dell’Asse. Un tempestivo intervento della Wermacht costrinse la Grecia a capitolare nel 1941. Contemporaneamente, venne occupata dalle truppe tedesche anche la Jugoslavia.
Fallimenti militari italiani
Anche nell’Africa occidentale i tedeschi dovettero accorrere in aiuto degli alleati italiani. Mussolini, infatti, aveva deciso di allargare i possedimenti coloniali dell’Italia a spese dell’Inghilterra attaccandone la colonia egiziana. Ma appena oltrepassati i confini dell’Egitto, l’esercito italiano venne respinto dalla controffensiva inglese. A Punta Stilo, sulla costa della Calabria, la flotta italiana subì una sconfitta che mise in luce l’impreparazione e l’inefficienza della macchina bellica italiana. Gli aerei di rinforzo italiani, giunti in notevole ritardo sul luogo della battaglia, presero a bombardare le navi che si trovavano sotto di loro: era la flotta della marina militare italiana.
Ritirata e perdita dell'Africa
Solo l’intervento del generale Erwin Rommel riuscì a capovolgere le sorti del conflitto in Africa. Nel mese di Aprile, gli inglesi dovettero battere in ritirata, lasciando le postazioni recuperate nei mesi precedenti. Mussolini intanto, non poté evitare la perdita dell’Etiopia, faticosamente conquistata appena pochi anni prima. Nel maggio del 1941 Hailè Selassiè riprese possesso di Addis Abeba. Sotto il comando del generale Montgomery, gli inglesi ricominciarono l’offensiva, da cui ebbe inizio la lunga ritirata del contingente italo-tedesco. Perduta l’Africa, le sorti dell’Asse erano già segnate.
Domande da interrogazione
- Quali furono le conseguenze dell'intervento tedesco in Grecia nel 1941?
- Come si manifestò l'impreparazione dell'esercito italiano durante la campagna in Africa?
- Quale ruolo ebbe il generale Erwin Rommel nel conflitto in Africa?
L'intervento della Wermacht costrinse la Grecia a capitolare, evitando una sconfitta che avrebbe avuto ripercussioni negative per gli alleati dell'Asse, come evidenziato nel testo.
L'impreparazione dell'esercito italiano si rivelò evidente durante la sconfitta a Punta Stilo, dove la flotta italiana subì danni a causa di bombardamenti accidentali da parte dei propri aerei, come riportato nel testo.
Il generale Erwin Rommel riuscì a capovolgere le sorti del conflitto in Africa, costringendo gli inglesi a ritirarsi e contribuendo a ritardare la perdita dell'Africa da parte dell'Asse, come descritto nel testo.