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Concetti Chiave

  • Semonide di Amorgo, poeta greco del VII secolo a.C., è noto per il suo poema "Biasimo delle donne", un giambo di 118 versi che critica le donne attraverso paragoni dispregiativi con animali.
  • La donna è paragonata a diversi animali, come una scrofa e una volpe, per sottolinearne difetti e comportamenti negativi, ma il poema si conclude positivamente con la figura dell’ape, simbolo di nobiltà.
  • Umberto Saba, nella sua poesia "A mia moglie", utilizza similitudini con animali per elogiare le virtù della moglie, trasformando le critiche di Semonide in apprezzamenti affettuosi.
  • Le due opere differiscono nell'approccio stilistico: il ritmo di Semonide è incalzante e dinamico, mentre quello di Saba è pacato e caratterizzato da versi liberi.
  • Entrambi i poeti presentano un carattere discriminatorio, escludendo la maggior parte delle donne dalle loro lodi o critiche, riservando qualità speciali solo a un’élite o a una singola donna.

La produzione di Semonide

Della produzione letteraria di Semonide di Amorgo, poeta greco del VII sec a.C., sono rimasti pochi e spesso non collegati frammenti. Uno di questi è il più significativo per contenuto e per lunghezza – è infatti un giambo di 118 versi – ed è noto come il Biasimo delle donne. Esso presenta il classico stile giambico, aggressivo e satirico, e presenta uno dei topoi stilistici del genere poetico, ovvero il paragone ad animali o a oggetti (in senso dispregiativo).

Il biasimo delle donne

Ed è così che la donna viene paragonata prima ad una scrofa, criticandone la sporcizia; poi ad una volpe, per il suo opportunismo; quindi ad una cagna, per le sue urla; poi alla terra, per le sue basse aspirazioni, e al mare, per la sua instabilità caratteriale; tramite la figura dell’asina viene definita di facili costumi e la sua ingordigia viene associata ad una gatta; viene paragonata ad una cavalla per il suo interesse verso le cose futili, e ad una scimmia per le sue malignità. Alla fine di questo elenco di critiche nei confronti della donna, viene descritta la donna – ape: essa >, perché nobile e priva di difetti, la perfezione. Si verifica quindi una rottura, dopo una lunga fase di stabilità dettata dalle offese, con una conclusione di carattere positivo.

L'opera di Umberto Saba

Un carattere omogeneo presenta invece l’opera di Umberto Saba, “A mia moglie”. La poesia, scritta nel 1910, esprime in modo piuttosto insolito l’amore del poeta nei confronti della moglie Lina, paragonandola a diversi animali, alcuni dei quali citati già nel Biasimo delle donne. Tuttavia, se Semonide utilizza questi paragoni per dare una connotazione negativa al contesto, Saba stravolge l’uso di questo tipo di similitudine usandola non per criticare o ironizzare sulla moglie, ma per elogiarne la virtù. La moglie, che si dice inizialmente non abbia apprezzato molto il componimento dedicatole, è paragonata ad una pollastra, per la sua dolcezza nell’andatura; poi ad una gallinella, per la sua voce soave; quindi ad una giovenca, per la sua leggiadria; la sua “ferocia” d’animo è collegata a quella di una cagna, e l’immagine di una coniglia ricorda la sua fragilità. La rondine è connessa alla donna per le sue “movenze leggere”, ed infine la formica condivide con lei la qualità di essere provvida, ossia di saper provvedere a tutto.

Qual è il confronto tra Semonide e Saba?

A questo punto ci si potrebbe chiedere come faccia il paragone con gli stessi animali ad essere per un poeta fonte di biasimo e per l’altro motivo d’encomio. Semonide guarda il fatto che l’animale sia puramente soggetto all’istinto, e non alla ragione, e di conseguenza sia una creatura bestiale; Saba parte dallo stesso presupposto, traslandolo tuttavia in semplicità: gli animali, in quanto creature molto semplici, sono quelle più vicine a Dio. Si assiste quindi quasi a una divinizzazione della donna, riprendendo alcuni tratti dell’amore stilnovistico. Le due opere differiscono comunque anche nell’impostazione linguistica: il ritmo incalzante e dinamico del giambo di Semonide è totalmente diverso da quello pacato dei versi liberi di Saba.

Carattere discriminatorio delle poesie

L’elemento più importante in assoluto che accomuna le due poesie, invece, è, oltre all’utilizzo degli stessi termini di paragone, il carattere discriminatorio ed esclusivo. Infatti Semonide, dopo aver delineato le proprietà della gran parte delle donne, ne distingue una piccola fetta, un’èlite, cioè quelle donne che sono paragonate all’ape. Allo stesso modo, Saba non individua delle caratteristiche comuni a tutte le donne, ma riserva tutte le qualità elencate nella poesia esclusivamente alla moglie – in teoria, quindi, riguardo al resto del mondo femminile avrebbe potuto pensarla anche come Semonide.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il tema principale del "Biasimo delle donne" di Semonide?
  2. Il "Biasimo delle donne" di Semonide critica le donne paragonandole a vari animali in modo dispregiativo, evidenziando caratteristiche negative come la sporcizia e l'opportunismo, ma culmina con un paragone positivo con l'ape, simbolo di nobiltà e perfezione.

  3. Qual è il tema principale del "Biasimo delle donne" di Semonide?
  4. Il "Biasimo delle donne" di Semonide critica le donne paragonandole a vari animali in modo dispregiativo, evidenziando le loro presunte caratteristiche negative, fino a giungere a una figura positiva, quella dell'ape, che rappresenta la perfezione.

  5. In che modo Umberto Saba rielabora i paragoni animali presenti nell'opera di Semonide?
  6. Saba utilizza i medesimi paragoni animali per elogiare la moglie, trasformando le connotazioni negative in positive, come ad esempio paragonandola a una pollastra per la dolcezza e a una formica per la sua provvidenza.

  7. Come si differenzia l'approccio di Umberto Saba rispetto a quello di Semonide?
  8. Saba, nella sua poesia "A mia moglie", utilizza similitudini con animali per elogiare le virtù della moglie, contrariamente a Semonide che le usa per criticarle, trasformando così un tema simile in un messaggio positivo.

  9. Qual è la differenza di approccio tra Semonide e Saba riguardo agli animali?
  10. Semonide considera gli animali come simboli di istinto e bestialità, mentre Saba li vede come creature semplici e vicine a Dio, elevando così la figura femminile a una sorta di divinità.

  11. Qual è la visione di Semonide sugli animali e il loro rapporto con le donne?
  12. Semonide considera gli animali come creature soggette all'istinto e non alla ragione, associando questa natura bestiale alle donne, mentre Saba vede gli animali come semplici e vicini a Dio, elevando la figura femminile.

  13. Come si differenziano le due opere in termini di stile e ritmo?
  14. Il "Biasimo delle donne" di Semonide presenta un ritmo incalzante e dinamico tipico del giambo, mentre l'opera di Saba utilizza versi liberi con un ritmo più pacato e riflessivo.

  15. In che modo le due opere riflettono un carattere discriminatorio?
  16. Entrambi i poeti utilizzano paragoni con animali per esprimere un carattere discriminatorio: Semonide distingue un'élite di donne paragonandole all'ape, mentre Saba riserva le qualità positive esclusivamente alla moglie, escludendo il resto del mondo femminile.

  17. Qual è l'elemento discriminatorio presente in entrambe le poesie?
  18. Entrambe le poesie mostrano un carattere discriminatorio: Semonide distingue un'élite di donne paragonate all'ape, mentre Saba riserva le qualità positive esclusivamente alla moglie, senza estenderle al resto del mondo femminile.

  19. Quali sono le differenze stilistiche tra le opere di Semonide e Saba?
  20. Semonide utilizza un ritmo incalzante e dinamico nel suo giambo, mentre Saba adotta versi liberi e un ritmo più pacato, riflettendo le diverse intenzioni e messaggi delle loro poesie.

Domande e risposte

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