Concetti Chiave
- Gli elasmobranchi possiedono uno scheletro cartilagineo, bocca ventrale e denti conici o piatti, adattandosi sia alla predazione che alla filtrazione.
- Attinopterigi e sarcopterigi rappresentano la maggior parte dei vertebrati, con scheletri ossificati e diverse tipologie di pinne, raggiate o lobate carnose.
- I condrostei mantengono scheletri cartilaginei e alcune specie presentano coda eterocerca, con scaglie dermiche di tipo ganoide.
- I sarcopterigi, considerati antenati dei tetrapodi, hanno pinne lobate carnose, coane e polmoni, e depongono uova ricche in tuorlo.
- Le specie di elasmobranchi includono predatori come lo squalo bianco e filtratori come lo squalo elefante, evidenziando la loro diversità ecologica.
Scheletro esclusivamente cartilagineo.
Sottoclasse:
elasmobranchi (cladoselaci,selaci,batoidei)
Caratteristiche: scheletro cartilagineo,bocca ventrale,denti conici o piatti, coda asimmetrica,eterocerca,branchie a tavola (senza opercolo,una coppia di spiracoli),scaglie placoidi,ottimi nuotatori ma anche bentonici, non hanno vescica natatoria,nutrizione per predazione o filtrazione,riproduzione con accoppiamento,uova macrolecitiche, ovipari, alcune specie ovovivipare.
5 fessuri branchiali, bocca ventrale sub-terminale, narici pari, dimorfismo sessuale: nei maschi le pinne pelviche fungono da organi copulatori.
Selaci= specie predatrici con denti conici (squalo bianco,toro,tigre ecc) specie filtratrici ( si cibano di plancton e piccoli pesci, squalo elefante e balena).
Batoidei= razza, manta,pesce sega.
Scheletro cartilagineo, una piega cutanea opercolare, denti appiattiti, poche scaglie in posizione cefalica, coda filiforme, persistenza della notocorda,ovipari (chimera).
Indice
Caratteristiche degli attinopterigi e sarcopterigi
Rappresentano la maggior parte dei vertebrati viventi (50%), pesci con scheletro parzialmente o completamente costituito da tessuto osseo, in base alle caratteristiche delle pinne si suddividono in sottoclassi:
attinopterigi con pinne raggiate
sarcopterigi con pinne lobate carnose
Caratteristiche: scheletro più o meno ossificato, opercolo osseo che ricopre le branchi “a pettine”, hanno vescica natatoria, bocca terminale,scaglie dermiche più leggere, pinna caudale simmetrica, varietà di crani.
Dettagli sui condrostei e sarcopterigi
Condrostei: scheletro ancora cartilagineo, spesso presente una coppia di spiracoli, in genere non hanno scaglie dermiche, alcuni hanno la coda eterocerca (polypterus, storione, pesce spatola).
Gran parte dell’endoscheletro è ossificato e le scaglie dermiche sono di tipo ganoide, ci sono attualmente poche specie.
Scheletro completamente ossificato, scaglie sottili elasmoidi,maggior parte ha vescica natatoria, altri polmoni semplici, branchie a pettine protette da opercolo osseo, pinna caudale simmetrica e hanno forme molto varie (salmone ecc).
Evoluzione e adattamenti dei sarcopterigi
Secondo le teorie classiche della anatomia comparata, da un gruppo di sarcopterigi estinto (ripidisti) si ritiene che si siano evoluti i tetrapodi.
Erano comuni nel Devoniano superiore e nel Carbonifero. La loro estinzione nel Permiano deve essere messa in relazione alla riduzione delle aree con acqua stagnante, riduzione che aumentò l’importanza strategica dei polmoni, alla competizione con i primi anfibi.
Sono pesci con pinne lobate carnose, con elementi ossei sostenuti da una muscolatura intern, hanno le coane (narici interne), polmoni.
Sono provvisti di polmoni (1 o 2) e di branchie, hanno narici interne, hanno pinne lobate carnose, uno scheletro in parte cartilagineo, depongono uova abbastanza ricche in tuorlo, ma hanno uno stadio larvale (soli 3 generi viventi).
Domande da interrogazione
- Quali sono le principali caratteristiche degli elasmobranchi?
- Come si differenziano gli attinopterigi dai sarcopterigi?
- Qual è il significato evolutivo dei sarcopterigi?
Gli elasmobranchi, come squali e razze, presentano uno scheletro cartilagineo, bocca ventrale, denti conici o piatti, e una coda asimmetrica. Sono ottimi nuotatori e si nutrono per predazione o filtrazione, con riproduzione ovipara o ovovivipara.
Gli attinopterigi hanno pinne raggiate e scheletro ossificato, mentre i sarcopterigi possiedono pinne lobate carnose e scheletro parzialmente cartilagineo. Gli attinopterigi hanno anche una vescica natatoria, mentre i sarcopterigi possono avere polmoni.
I sarcopterigi, considerati antenati dei tetrapodi, si sono evoluti da un gruppo estinto e presentano adattamenti come pinne lobate carnose e polmoni. La loro estinzione nel Permiano è legata alla riduzione delle aree acquatiche e alla competizione con gli anfibi.