Concetti Chiave
- Il testo analizza le diverse concordanze temporali tra le proposizioni principali e subordinate in latino.
- Si distinguono tre relazioni temporali: contemporaneità, anteriorità e posteriorità tra le azioni.
- Per la contemporaneità, l'uso del presente o imperfetto nella principale corrisponde all'infinito presente nella subordinata.
- Per l'anteriorità, l'infinito perfetto nella subordinata segue il presente o l'imperfetto della principale.
- Per la posteriorità, l'infinito futuro nella subordinata segue il presente o l'imperfetto della principale.
1)Puto amicum meum Romam venire : Presente nella principale e inf. presente nella subord.
- Credo che il mio amico venga a Roma
2) Putabam amicum meum Romam venire : Imperf. nella principale e inf. presente nella subord.
- Credevo che il mio amico fosse venuto a Roma
1) Puto amicum meum Romam venisse : Presente nella principale e infinito perfetto nella subord.
- Credo che il mio amico sia giunto a Roma
2) Putabam amicum meum Romam venisse : Imperfetto nella principale e infinito perfetto nella subord.
- Credevo che il mio amico fosse giunto a Roma
1)Puto amicum meum venturum esse Romam : Presente nella principale e inf. futuro nella subord.
- Credo che il mio amico verrà a Roma
2)Putabam amicum meum venturum esse Romam : Imperfetto nella principale, inf. futuro nella subord.
- Credevo che il mio amico sarebbe venuto a Roma
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza tra l'uso del presente e dell'imperfetto nella principale quando si parla di contemporaneità?
- Come si esprime l'anteriorità in una frase con una principale al presente?
Quando si usa il presente nella principale, si esprime una credenza attuale, come in "Credo che il mio amico venga a Roma". Con l'imperfetto, si esprime una credenza passata, come in "Credevo che il mio amico fosse venuto a Roma".
L'anteriorità con una principale al presente si esprime usando l'infinito perfetto nella subordinata, come in "Credo che il mio amico sia giunto a Roma".