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Concetti Chiave

  • Martin Lutero inizialmente si mostrò favorevole a un concilio, ma in seguito rifiutò l'autorità sia dei concili che dei papi.
  • I principi tedeschi richiesero un "libero concilio" in Germania, con la partecipazione di laici e diritto di voto per i principi riformati.
  • La convocazione del concilio fu ostacolata dall'ostilità di papa Clemente VII e da interessi della curia romana, oltre a tensioni politiche europee.
  • Dopo la morte di Clemente VII, il nuovo papa Paolo II annunciò la convocazione del concilio, ma il progetto di pacificazione fallì.
  • Il concilio del 1542 non portò alla riconciliazione, poiché i protestanti rifiutarono di partecipare e i cattolici condannarono le loro dottrine.

Cosa ha rappresentato Lutero e il concilio?

Durante le prime fasi della disputa sulle indulgenze, Martin Lutero si era dichiarato favorevole ad affidare a un concilio la parola ultima e definitiva. In questa posizione c'era certamente qualcosa di provocatorio, perché Lutero sapeva bene che già nel 1459 Pio II aveva proibito gli appelli al concilio. D'altra parte, Lutero non considerava davvero risolutivo l'intervento del concilio: alla dieta imperiale di Worms, il 18 aprile 1521, egli aveva dichiarato di non poter accettare l'autorità dei papi e nemmeno quella dei concili.

Richieste dei principi tedeschi

Tuttavia molti principi tedeschi espressero a Worms la convinzione che soltanto un concilio avrebbe potuto risolvere le questioni di fede sollevate da Lutero e riportare la concordia nella chiesa. Al termine della nuova dieta di Norimberga, i principi formalizzarono la loro richiesta di un concilio cristiano in terra tedesca, convocato dal papa e dall'imperatore e con la partecipazione dei laici. "Libero concilio" significava che i seguaci di Lutero non avrebbero dovuto essere presenti al concilio solo come imputati; il papa, a sua volta, vi avrebbe partecipato come una delle parti in causa e non come giudice.

"In terra tedesca" significava che i luterani volevano che il concilio fosse protetto, perseverato dal rischio di una conclusione imposta con la forza delle autorità pontificie. Per maggior sicurezza, infine, i luterani volevano la partecipazione, con diritto di voto, non solo degli ecclesiastici e dei teologi, m anche dei principi riformati.

Ostacoli alla convocazione

Tre furono i fattori che impedirono che la proposta si concretizzasse. Il primo era costituito dalla decisa ostilità di papa Clemente VII. La seconda forza contraria era la curia romana, che vedeva minacciati i propri interessi materiali dalla riforma che il concilio avrebbe prodotto. In terzo luogo, la questione religiosa si intrecciava con le vicende politiche, ossia la guerra tra Spagna e Francia. La morte di Clemente VII rimosse il primo di questi ostacoli. Il 2 giugno del 1536, il nuovo pontefice Paolo II potè annunciare la convocazione del concilio per l'anno successivo.

Fallimento del progetto di pacificazione

Ciò nonostante, il progetto di pacificazione fallì a causa della ripresa delle ostilità fra Carlo V e Francesco I e per il riaffiorare, nella curia romana, delle voci contrarie al concilio. Pur essendo convinto dell'erroneità delle tesi luterane, Carlo V intendeva preservare l'unità della chiesa e ,in alternativa al concilio, decise di riprendere la via dei negoziati diretti fra cattolici e protestanti. Il fallimento dei colloqui di Ratisbona, nel 1541, ripropose l'ipotesi del concilio, la cui bolla di convocazione fu pubblicata il 22 maggio 1542. La solenne riunione fu però ben diversa da come l'imperatore se l'aspettava: i protestanti rifiutarono di parteciparvi e per i cattolici fu solo l'occasione per condannare in maniera formale le dottrine degli avversari.

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Domande da interrogazione

  1. Qual era la posizione di Lutero riguardo all'autorità dei concili?
  2. Lutero inizialmente si dichiarò favorevole a un concilio, ma alla dieta imperiale di Worms del 1521 affermò di non poter accettare né l'autorità dei papi né quella dei concili, ritenendoli non risolutivi.

  3. Quali erano le richieste dei principi tedeschi riguardo al concilio?
  4. I principi tedeschi chiesero un "libero concilio" in terra tedesca, convocato dal papa e dall'imperatore, con la partecipazione di laici e diritto di voto per i principi riformati, per risolvere le questioni di fede sollevate da Lutero.

  5. Quali furono gli ostacoli alla convocazione del concilio?
  6. Gli ostacoli principali furono l'ostilità di papa Clemente VII, gli interessi materiali della curia romana minacciati dalla riforma e le tensioni politiche legate alla guerra tra Spagna e Francia.

  7. Perché il progetto di pacificazione fallì nonostante la convocazione del concilio?
  8. Il progetto fallì a causa della ripresa delle ostilità tra Carlo V e Francesco I e del rifiuto dei protestanti di partecipare al concilio, che si trasformò in un'occasione per i cattolici di condannare formalmente le dottrine luterane.

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